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venerdì 30 agosto 2019

Placid Hotel _ Zurigo

Placid Hotel ha sede all'interno di un'edificio progettato dal famoso studio di architettura svizzero E2A Architekten e nella sua struttura appare come un unico blocco di cemento a vista, bucato dalle grandi vetrate che regalano la vista sulla metropoli in continua evoluzione. Lo stile degli interni offre un confort perfettamente funzionale, accogliente e curato: dai vasi alle piastrelle, dalla tappezzeria alle biciclette, ogni dettaglio è stato affidato ad un designer locale. Zurigo è una città che colpisce per la sua vivace e continua evoluzione e che ad ogni visita svela un suo lato nuovo. Una metropoli fatta di uffici e banche con un’ampia offerta culturale, sportiva e gastronomica ma che presenta un aspetto più storico fatto di strette vie nella città vecchia, di molti parchi e passeggiate lungo il lago. Il Placid Hotel, situato nell'Altstetten a Nord Ovest del lago, è ideale per scoprire meglio i quartieri di più recente sviluppo, ricchi di concept store e nuovi centri culturali. L’hotel mette a disposizione gratuitamente per i clienti le biciclette realizzate da Zweiradgeber, famoso meccanico del centro, e con una pedalata attraverso la città si passa tra le viuzze più storiche.

venerdì 16 agosto 2019

Marktgasse Boutique Hotel _ Zurigo

Uno dei più antichi hotel di Zurigo con oltre 600 anni di attività, è oggi un moderno Boutique hotel in cui i numerosi racconti del passato si combinano con famosi pezzi di design moderno. In un edificio del quindicesimo secolo, Marktgasse Hotel è un mix di storia e arredi contemporanei, dove ogni stanza è unica. Esattamente nel cuore della città storica, la struttura è situata in una delle vie più caratteristiche del centro ed a due passi dal famoso Cabaret Voltaire e dalla Rathaus. Ci sono cinque tipologie di camere, per un totale di 39 stanze ognuna arredata in maniera differente, il bianco candido di pareti e letto rende la stanza luminosa anche nelle giornate grigie, il delicato profumo dei prodotti Aesop, scelti per il set di cortesia nei bagni, ti accompagnerà inoltre per tutta la giornata. Nella biblioteca dell’Hotel, una grande parete è occupata dalla libreria rossa che racchiude una vasta selezioni di libri d’arte, cultura, cucina e viaggi. Tra la lettura della ricetta della fondue e la storia del Dadaismo potrai prepararti un tè o caffè nella Lobby. La colazione è servita al Delish, caffè frequentato anche dai locali che vanno lì per iniziare la giornata con pane burro e marmellata.

domenica 28 agosto 2016

Manifesta 11 in Zurich _ The European Biennial of Contemporary Art

A Zurigo fino al 18 settembre si potrà visitare Manifesta 11, Biennale Europea d'Arte Contemporanea errante. L'espisizione dal titolo "What People Do for Money: Some Joint Ventures", curata dall'artista tedesco Christian Jankowski assieme a all’inglese Francesca Gavin, presenta trenta progetti sviluppati ad hoc fra gli artisti internazionali chiamati a partecipare e gli host zurichesi, una serie di professionisti - medici, commercianti, poliziotti, addetti al turismo e altri - che hanno interagito con gli artisti, i quali hanno elaborato le proprie opere avvalendosi dell'aiuto gli host o semplicemente trendone ispisazione, una da presentare all'interno degli spazi di lavoro dell'host e una per le due sedi di Manifesta, a Lowenbraukunst e alla Helmhaus. La Biennale svolta in svizzera porta il visitatore a scoprire la città, le sue professioni e numerosi luoghi per culminare nel Pavillon of  Reflections, struttura in legno galleggiante sul lago, dove vedere lo storytelling dei progetti presentati per Manifesta 11. Fra gli artisti chiamati a partecipare alla manifestazione troviamo Carles Congost, Simply the Best, Maurizio Cattelan, Marguerite Humeau, Teresa Margolles, Santiago Serra e Shelly Nadashi.
Non poso paragonare questa edizione con le precedenti di Manifesta, essendo la prima che visito, però ho trovato questa di Zurigo molto interessante, ricca di spunti e contenuti; non è un esposizione fine a se stessa ma strutturata essendo presenti due progetti per artisti, collocati nel classico spazio del museo e dove sono stati sviluppati, permettendo di individuare relazioni e analogie fra essi.  Manifesta 11 nella sua selezione di opere condensa l'esposizione nelle due sedi principali, non toroppo grandi, affiancndo i progetti sviluppati con alcuni artisti internazionali scelti per l'occasione e una serie di riflessioni del curatore sull'arte oggi che guidano lo spettatore fra le differenti opere. Vi consiglio di recuperare le "schede della meditazione" e leggerle prima di iniziare il giro, come anche dedicare una serata al Pavillon of Reflections per guardare i video che spiegano i progetti così che potrete apprezzare di più i progetti esposti. Ovviamente non dimenticate di fare un giro al Cabaret Voltaire!

lunedì 22 agosto 2016

Inside the Factory: FREITAG - F-actory in Zurich

Lo ammetto, visitare la F-abric è sempre stato un sogno nel cassetto che si è avverato durante il mio viaggio a Zurigo dei giorni scorsi, qui ho avuto modo di vedere l'intera azienda e dove i prodotti Freitag nascono.
Il mio tour inizia nel punto in cui vengono scaricati i teloni dei camion usati, srotolati e collocati sopra dei tavoli per il taglio in pezzi più piccoli, catalogati in base al colore e alla grafica che presentano, per essere successivamente collocati a magazzino. Scelti i colori dei teloni con cui verranno prodotte le borse e gli accessori, vengono portati al reparto lavanderia, dove vengono lavati grazie a delle lavatrici industriali che riutilizzano l'acqua piovana raccolta, asciugati ed infine fotografati e arrotolati singolarmente pronti per essere utilizzati. Lo step successivo è la zona taglio in cui gli addetti posizionano il telone su un talovo e ne ricavano a mano, a proprio gusto, i pezzi che andranno a comporre le borse che poi verranno confezionate esternamente.
Una volta tornate alla F-actory viene effettuato il controllo qualità, ogni prodotto è fotografato e infine inscatolato per creare un mix colore-grafica il più vario possibile così da offrire all'acquirente una vasta scelta negli store di tutto il mondo.
Sui tre piani della fabbrica ci sono i tutti gli uffici, dal design alla grafica, dall'amministrazione al commerciale, ma quello che mi ha colpito di più è l'esistenza di un ufficio ad hoc per la ricerca dei teloni di camion in tutta Europa che si occupa dell'approvvigionamento della materia prima e della ricerca attraverso il contatto con spedizionieri e aziende di trasposto per dare nuova vita ad un prodotto che verrebbe buttato. All'interno della F-actory si trova inoltre la gestione dello store online con oltre 4 mila prodotti che vengono fotografati a 360°, catalogati e inseriti nello store, pronti per essere acquistati e spediti.
Di seguito trovate gli scatti del mio tour all'interno della F-actory per scoprire come vengono prodotte le "borse con i teloni dei camion".
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