Visualizzazione post con etichetta art. Mostra tutti i post
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venerdì 3 aprile 2026

Paulo Nazareth, Amar Kanwar, Michael Armitage e Lorna Simpson _ Palazzo Grassi e Punta della Dogana _ Venezia



Palazzo Grassi e Punta della Dogana presentano quattro nuove esposizioni dando vita ad un sistema di corrispondenze e dialoghi personali degli artisti e della collezione Pinault. A Palazzo Grassi, Amar Kanwar lavora per immagini-limite: The Peacock’s Graveyard espande il tempo, tra installazione e film, mentre Michael Armitage stratifica pittura e cronaca, con oltre un decennio di opere che oscillano tra mito e politica. Alla Punta della Dogana, Lorna Simpson costruisce una retrospettiva pittorica come archivio fluido di identità e memoria. Paulo Nazareth, con Algebra, presenta un attraversamento attraverso sale, linee, tracce di cammino. Il gesto minim. camminare, spesso a piedi nudi, diventa pratica politica e dispositivo narrativo, incidendo nei corpi la storia coloniale e le sue fratture attraverso una serie di opere storiche ma anche u corpo realizzato appositamente per l'esposizione. Il titolo richiama al-jabr, ricomporre ciò che è rotto: e infatti l’allestimento si comporta come una ferita aperta, dove una nave negriera fantasma emerge tra materiali e immagini, trasformando lo spazio in una geografia instabile.

martedì 10 marzo 2026

Sonnabend Collection Mantova

La Sonnabend Collection a Mantova presenta la raccolta della celebre gallerista e mecenate che ha segnato la scena dell’arte contemporanea internazionale, esponendo capolavori di Andy Warhol, Christo, Jasper Johns e Michelangelo Pistoletto. Pittura, scultura e installazioni dialogano all’interno di percorsi tematici dedicati ai diversi movimenti artistici, trasformando le gallerie in un racconto coerente e coinvolgente. Ogni opera racconta una storia di sperimentazione e innovazione, mettendo in relazione la storia dell’arte con i linguaggi contemporanei e invitando lo spettatore a scoprire connessioni inattese tra passato e presente.

venerdì 6 marzo 2026

Doing Nothing _ Orfeo Tagiuri _ Mutty Gallery



Doing Nothing, prima personale italiana di Orfeo Tagiuri, Mutty Gallery inaugura i suoi nuovi spazi espositivi. La mostra è un viaggio visivo attraverso l'immaginario dell'artista e raccoglie disegni di varie dimensioni, tra cui un nucleo inedito legato a Little Passing Thoughts (2023, Chose Commune), animazioni create per il progetto musicale di Brian Eno e Beatie Wolfe e il cortometraggio The Way Home (2020). Un tavolo d’archivio mostra sketchbook, libri e oggetti legati al processo creativo. Il titolo evoca la pratica buddhista del “semplicemente sedersi”: presenza pura, non inerzia, dove lasciar fluire i pensieri genera chiarezza e intuizione artistica.

domenica 1 marzo 2026

As I Shape the Object, the Object Shapes Me _ Nina Ćeranić

Nina Ćeranić presenta As I Shape the Object, the Object Shapes Me, prima personale della pittrice presso la galleria A plus A. L’installazione trasforma lo spazio in un ibrido tra altare e sistema operativo: piccoli dipinti incastonati in teche di legno e ottone funzionano come icone devozionali e finestre digitali. Nei cicli Objects, Skin and Nails e Qualia/Memories affiorano oggetti quotidiani, mani consumate, frammenti autobiografici. Un cortocircuito intimo tra memoria, corpo e archiviazione, dove guardare diventa un atto di fede e di navigazione. La mostra costruisce così un ambiente immersivo che invita il visitatore a misurarsi con la reciprocità tra soggetto e oggetto, in un continuo scambio tra materia, gesto e percezione.

sabato 31 gennaio 2026

La trame de l'existence _ Magdalena Abakanowicz _ Musee Bourdelle

Il Musée Bourdelle ospita La trame de l’existence, prima grande retrospettiva in Francia dedicata a Magdalena Abakanowicz (1930-2017), pioniera della scultura contemporanea e dell’arte tessile. Oltre 70 opere, tra cui installazioni monumentali, tessuti, disegni e fotografie, raccontano l’evoluzione di un linguaggio viscerale e radicale. Il percorso si articola attraverso le tappe principali dell'artista, dai celebri Abakans, sculture tessili sospese che trascendono la tradizione tessile per diventare organismi autonomi, carichi di tensione materica e poetica, alle figure umane seriali e spesso senza volto evocano la condizione collettiva e la fragilità dell’individuo in un secolo di violenze e metamorfosi sociali. 

giovedì 1 gennaio 2026

Portofranco _ Palazzo Soranza Novello _ Castelfranco


PORTOFRANCO, a cura di Rossella Farinotti, presenta a Palazzo Soranzo Novello di Castelfranco una mostra collettiva che riunisce Vincenzo Agnetti, Maurizio Cattelan, Duane Hanson, Guido Guidi, Vedovamazzei, insieme a Thomas Braida, Daniele Costa, Flavio Favelli, Silvia Mariotti, Marta Ravasi, Fabio Roncato, Zoe Williams, Goldschmied & Chiari, Rachele Calisti, Anna Galtarossa, Agnese Guido e molti altri. Le stanze del palazzo, ex sede bancaria rimasta chiusa per anni, diventano un dispositivo narrativo: gli archivi, gli uffici, i saloni veneziani e gli ambienti anni Settanta ospitano opere che si innestano sulla memoria del luogo. Tra i lavori in mostra, una scultura iperrealista che abita uno degli ex sportelli bancari trasforma la sala in una scena congelata tra presenza e assenza, mentre un video immersivo collocato nei piani superiori amplifica il tema del riflesso e del ritorno, moltiplicando prospettive e condizioni percettive. Il tema del doppio guida infatti l’intero progetto, rispecchiando la natura stessa del Palazzo: tra barocco e modernismo, tra luce naturale e neon d’archivio, l’edificio si trasforma in un ambiente dove video, pittura, scultura e installazione compongono un paesaggio stratificato, capace di far emergere legami inattesi tra passato e futuro.

sabato 13 dicembre 2025

ON DISPLAY! _ Società delle Api


ON DISPLAY! è un invito a ripensare il gesto stesso dell’esporre. La Società delle Api trasforma Palazzo Lezze Michiel in un laboratorio di percezioni: nove designer internazionali con Aldo Bakker, Martino Gamper, Formafantasma, ZAVEN e altri che ridefiniscono il display come atto creativo, non semplice supporto. Ogni oggetto dialoga con lo spazio, ogni allestimento racconta relazioni invisibili tra arte, design e spettatore. Selezionare, disporre, mostrare diventa gesto di cura, riflessione e intimità. Il pubblico non entra solo per osservare, ma per sperimentare il senso del mostrare, dove l’oggetto non è mai solo oggetto.

lunedì 8 dicembre 2025

Massimo Carico _ ZAVEN _ NEUTRO

 

Con Massimo Carico, Zaven ribalta la logica dell’esposizione trasformando il supporto, la mensola,  nell’oggetto stesso della mostra. Nelle bacheche di NEUTRO, ventitré mensole diverse per forma, materiale e dimensione si emancipano dalla loro funzione primaria e diventano piccole architetture sospese tra peso e leggerezza. Elemento domestico per eccellenza, la mensola smette di essere piatta e ligia al suo compito, come osserva Cosimo Bizzarri nel testo che accompagna il progetto, e si apre a un potenziale narrativo e immaginifico. Ogni pezzo nasce da un processo di ricerca e costruzione diretta, in cui Zaven interviene sulla materia per ridefinire il rapporto tra uso, significato e identità degli oggetti. Il titolo gioca su un doppio registro, nome proprio e limite strutturale, suggerendo nuove letture. Completa il progetto una pubblicazione con fotografie di Giacomo Bianco e un testo di Bizzarri, che amplia la riflessione sui dispositivi che sostengono (e raccontano) ciò che vediamo. 

mercoledì 26 novembre 2025

Luna Luna _ Keith Haring Foundation x Gufram

Keith Haring Studio e Gufram celebrano Luna Luna, l'iconico parco giochi disegnato dall'artista, reinterpretando in chiave contemporanea l’iconica sedia-giostra immaginata dall’artista nel 1987. L'oggetto diventa icona all'interno di un immaginario che unisce cultura Pop e Rave caratterizzato dando vita ad una serie di sedute scultoree.

sabato 15 novembre 2025

boop - Codalunga x Trudi

Codalunga x Trudi presenta nove creature eteree, sospese tra il sogno e la materia, che prendono vita dall'immaginario di Nico Vascellari. Ogni boop, nato secondo il racconto dell’artista sotto terra e ora fluttuanti sopra le nuvole, osservando il mondo con curiosità e leggerezza, ed invita all’abbraccio e alla riflessione. Disponibili in edizione limitata, i peluche sono acquistabili nel sito di Codalunga.

mercoledì 12 novembre 2025

The Jeremy Deller Collection

The Jeremy Deller Collection trasforma l’abituale in straordinario: grazie alla collaborazione tra House of Hackney e l’artista Jeremy Deller, ogni tappeto d’ingresso diventa un manifesto. Ispirati a William Morris gli artefatti pezzi raccontano di artigianato, comunità e arte accessibile. Realizzati nella storica Axminster Carpet Factory con i tessitori di Stephen Walters, non sono solo oggetti decorativi.

domenica 12 ottobre 2025

The Big Dipper Will Foretell the Future of the Roma _ Małgorzata Mirga-Tas _ Collezione Maramotti

Małgorzata Mirga-Tas porta la sua visione poetica con The Big Dipper Will Foretell the Future of the Roma alla Collezione Maramotti con un’installazione immersiva che intreccia memoria Rom e biografia. Al centro del progetto, una giostra trasformata in patchwork: simbolo di movimento, identità e resistenza che fonde a fotografie, stoffe, caravan e testi. L’artista crea uno spazio che racconta e sfida gli stereotipi attraverso politica, esperienza personale e potere visivo per dare voce alla comunità locale. Un progetto partecipativo che nasce dal dialogo instaurato dall'artista con la comunità Rom di Reggio Emilia che diventa narrazione all'interno dell'opera.

giovedì 18 settembre 2025

Tomorrow, Yesterday and Tomorrow _ Maurizio Segato _ Panorama


Tomorrow, Yesterday and Tomorrow è la mostra di Maurizio Segato da Panorama a Venezia. Un viaggio scultoreo nella memoria materiale e immateriale della città, attraverso oggetti simbolici quali scatole intagliate, chiavi, specchi, piatti, mulini, animali e resti marini, su cui l'artista costruisce un racconto fatto di saperi artigianali, storia ambientale e ritualità domestiche. Ogni scultura è un frammento di passato che parla al presente: dalla scomparsa della Pinna nobilis alla tradizione dei luganegheri, dalle galline nei campi veneziani al motto umanista Festina lente. Un’installazione che riflette sull’identità di un territorio fragile e sul suo futuro, tra ecologia, archivi affettivi e cultura materiale.

venerdì 12 settembre 2025

Nico Vascellari x NEUTRO

Non Esistono Regni Solo Incontri è la nuova pubblicazione di NEUTRO realizzata per la mostra di Nico Vascellari. Un'edizione limitata di 50 copie che unisce una sagoma ispirata al logo di una band hardcore al testo Essere Animali, in un dialogo visivo e concettuale tra musica, identità e attivismo.

mercoledì 13 agosto 2025

Fratelli Toso: oltre il vetro _ Museo del Vetro



Al Museo del Vetro di Murano, la mostra Fratelli Toso: oltre il vetro celebra una delle più iconiche fornaci muranesi che ha rivoluzionato la tradizionale murrina. Fondata nel 1854, la Fratelli Toso ha sperimentato tecniche complesse e motivi moderni. L’esposizione colleziona pezzi storici, bozzetti originali e documenti d’archivio, raccontando il contributo artistico e industriale della vetreria al Novecento. Tra i pezzi in mostra spiccano i vetri liberty, le murrine d’autore e le collaborazioni con designer contemporanei che ne hanno caratterizzato lo stile muranese e trasportato, attraverso le generazioni, il lavoro in chiave contemporanea attraverso un racconto tra memoria e sperimentazione.

venerdì 25 luglio 2025

To love and devour _ Tolia Astakhishvili _ Nicoletta Fiorucci Foundation

Con To love and devour, Tolia Astakhishvili trasforma il palazzo del Quattrocento a Dorsoduro della Nicoletta Fiorucci Foundation in un organismo emotivo e architettonico. L’artista georgiana ha vissuto e lavorato nell’edificio per mesi, modificandone la struttura: pareti demolite, impianti esposti, oggetti inglobati nel cartongesso. Ogni stanza è una soglia tra intimità e rovina, memoria e presenza. Il percorso, curato da Hans Ulrich Obrist, è un’opera totale in cui testo, luce, suono e architettura convivono. Il tempo si stratifica sulle superfici, tra scritte sui muri, riflessi di specchi e resti domestici che emergono come frammenti emotivi. A completare l’installazione, otto artisti invitati attivano un dialogo collettivo che amplifica la vulnerabilità dello spazio. Un’esperienza immersiva e spettrale, dove l’arte diventa corpo, casa e racconto. 

sabato 21 giugno 2025

Tracey Emin. Sex and Solitude _ Palazzo Strozzi


In Sex and Solitude, Tracey Emin espone una vulnerabilità feroce e diretta. Le tele, spesso gesti rapidi e impulsivi, risultano a tratti ripetitive, quasi una traduzione automatica di un’estetica già nota, mentre nelle sculture emerge la sofferenza tramite corpi distorti in bronzo e ceramica che sembrano sopravvivere al desiderio. Le scritte al neon, come I Let My Heart Become the Thing That I Am, tagliano l’aria con una poesia spietata, più intime delle tele stesse. Emin riesce a rendere materia la solitudine non un tema, ma uno stato del corpo. Qui il sesso è assente come atto, ma onnipresente come mancanza lasciando solo tracce: ossa, carne, frasi.

mercoledì 11 giugno 2025

MASQUERADE _ Nero/Alessandro Neretti _ Atipografia

 

MASQUERADE unisce grafica, poesia e sperimentazione tipografica per esplorare il concetto di maschera come metafora dell’identità e della percezione. Nero/Alessandro Neretti, all'interno degli spazi di Atipogragfia, presenta come un viaggio visivo e concettuale tra luci e ombre, dove il nero domina la scena, enfatizzando l’ambiguità e il mistero delle maschere. L’uso del nero non è solo cromatico, ma simbolico, rappresentando ciò che si nasconde dietro le apparenze invitando il fruitore a riflettere sul ruolo della maschera nella società contemporanea, tra verità e finzione, svelando come il confine tra ciò che mostriamo e ciò che siamo sia spesso labile e mutevole. 

sabato 31 maggio 2025

Circular Souvenirs _ Tourist ubiquitous artifacts


Circular Souvenirs è un progetto esposto alla Biennale Architettura 2025, curato da Archis/VOLUME all’interno della piattaforma Bursting Bubbles. Dieci studi di architettura olandesi, tra cui Studio Nauta, Superuse e ZUS, hanno reinterpretato il concetto di souvenir veneziano attraverso un approccio circolare. Ne nasce una macchina acchiappa oggetti che distribuisce piccoli manufatti prodotti da materiali di scarto: magneti creati da modelli architettonici, vetro riciclato, legno, metalli e carta. Ogni oggetto riflette una riflessione critica sul turismo di massa e promuove un nuovo legame tra luogo, memoria e sostenibilità. I souvenirs sono acquistabili presso la storica stamperia d’arte Fallani Venezia, partner del progetto. 

venerdì 16 maggio 2025

Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva _ 19ª Mostra Internazionale di Architettura di Venezia


Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva. è il tema della 19ª Biennale Architettura, a cura di Carlo Ratti che ospita oltre 750 partecipanti e 300 progetti che interrogano il ruolo dell’intelligenza – biologica, sintetica e condivisa – in un paesaggio planetario sempre più instabile. Sostenibilità, tecnologia e giustizia sociale si intrecciano in una mappa eterogenea di narrazioni, materiali e strategie operative. La ricerca è il focus principale dell'edizione e si articola attraverso progetti collettivi in forma di diagrammi, schemi, modellini e installazioni. Tra i padiglioni di rilievo il progetto Terræ Aquæ curato da Guendalina Salimei  che esplora la soglia liquida tra terra e mare come infrastruttura culturale e resiliente. Il Mediterraneo diventa spazio critico e narrativo, da leggere attraverso pratiche di rigenerazione costiera e architetture del margine. a seguire la Spana con Internalities dove il duo Bouzas-Salgueiro propone un'indagine sulla decarbonizzazione come architettura del presente. Strategie lente, locali, spesso invisibili, rivelano un nuovo equilibrio tra ambiente e costruzione nel territorio iberico. Il padiglione dell'Estonia, progetta un padiglione-macchina biodegradabile che mette in discussione le condizioni di produzione architettonica. Invece il Messico attraverso mattoni di escrementi di elefante, cemento organico, bio-design radicale. Il Messico sfida la nozione di sostenibilità estetizzando lo scarto, tra ironia e pragmatismo con un parallelismo tra le sue zona lagunari e la laguna veneta. Il Leone d’Oro va al Bahrain con un progetto sul collasso climatico in ambienti estremi. “Heatwave” è un paesaggio di sopravvivenza, arido e pulsante, dove l’architettura è adattamento e testimonianza. All'arsenale spicca Canal Café di Diller Scofidio + Renfro, un depuratore vegetale che produce acqua potabile per un caffè servito in laguna. Design for Freedom mette in scena un’utopia concreta: etica della costruzione, estetica del necessario. I progetti portano ad una riflessione sullo spazio dove l’architettura non è solo forma, ma gesto politico, mediazione ambientale, intelligenza collettiva, un driver verso il futuro a lungo termine. 

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