domenica 23 novembre 2014

Collettivo Sartoriale _ interview with Alessio Berto


Collettivo Sartoriale è una bella storia, di quelle che meritano d'essere raccontate e condivise. Un progetto sostenibile, un gruppo e un idea condivisa per trasformare, trasformarsi e divertirsi. Uno spazio dove lavorare e condividere le proprie capacità. Alessio Berto mi racconta il progetto situato in Via Catello 18 a Schio, in provincia di Vicenza.


Come nasce l'idea di collettivo sartoriale? e quali sono le persone che coinvolge?

Collettivo Sartoriale è l'evoluzione di un progetto esistente da 4 anni che si chiama " Spazio Arianna " che coinvolge le donne della città che hanno vari tipi di difficoltà, offrendo loro un luogo dove ritrovarsi e imparare a ricamare o cucire, ma sopratutto socializzare tra loro e quindi creare nuove opportunità .

Qual'è la mission del progetto? e che servizi offre?

Il CS nasce come bottega di riparazioni sartoriali e fa sia da vetrina a questo progetto che da fulcro per altre iniziative culturali .
Tutto questo per ri sensibilizzare la cittadinanza su un certo tipo di qualità dell'abbigliamento e ​su tutto quello che ci gira attorno.
Lo scopo è quello di autofinanziarci e di creare delle reti con le sartorie già esistenti nella città in modo da collaborare e avere tutti dei risvolti positivi .
Il servizio che offriamo in sartoria è la riparazione o rivisitazione di capi usati sia da uomo che da donna.
La gente sta riscoprendo il gusto di rimettersi  capi di una volta e rivederli con lo sguardo di oggi , un po quello che sta succedendo in vari settori .
Noi cerchiamo di dare un servizio di consulenza e di gusto se ci viene richiesto​. ​ ​O​ltre a questo organizziamo degli aperitivi mensili ​all'interno dei quali è possibile ascoltare le storie di professionisti o persone che hanno fatto e fanno la storia di Schio sartorialmente parlando , ma non solo .

Leggo che il progetto è aperto a tutti, se qualcuno volesse collaborare e apportare il suo supporto al progetto, come può fare?

Quando ho pensato al nome Collettivo pensavo ad un contenitore dove si possa attingere ma anche versare​. ​​Siamo aperti​ alle collaborazioni​ che naturalmente devono essere in linea sia con la nostra filosofia che con lo scopo principale del progetto che è sociale oltre che con le nostre tempistiche che non sono certo industriali .

Se uno vuole venire a trovarvi, quando può farlo e dove vi trova?

Noi siamo a Schio, la sartoria è aperta il giovedì pomeriggio e il sabato mattina ufficialmente, ma si vedono gran movimenti sia negli altri giorni che di sera …
Abbiamo un profilo facebook dove chi è interessato può trovare varie informazioni, qui.

sabato 22 novembre 2014

Papillon _ Nati con la Camicia

So hipster! Nati con la Camicia presenta le nuove fantasia dei papillon in lana. Righe, quadretti, pattern e monocromo in svariati colori sono solo alcuni dei tessuti utilizzati per la collezione fall/winter 2014. Un regalo adatto per ogni occasione adesso che è giunto l'interno. I papillon li trovate nello online nello store NCLC.

venerdì 21 novembre 2014

Polka Dot Pack _ adidas Originals = PHARRELL WILLIAMS


Sulla Superstar Track Jacket e sulle sneaker Stan Smith compaiono una serie di pois che esprimono gioia ed energia, entusiasmo e positività. Pharrell Williams, per questa nuova collaborazione con adidas, ha giocato con i colori, i materiali e la dimensione dei pois. La campagna "Equality is"è firmata da fotografo Ryan McGinley.

giovedì 20 novembre 2014

YMC _ fall/winter 2014


YMC presenta una collezione matura, strutturata e sapientemente bilanciata. Il brand inglese unisce capi tecnici a caldi maglioni in lana, una patter a stelle con mohair. La collezione fall/winter 2014 punta sui toni del blu a cui si aggiungono mezzi toni sul rosso, arancione e verde.

martedì 18 novembre 2014

Buttero x Vibram _ Fall/Winter 2014


Buttero e Vibram uniscono le forze mescolando design e tecnologia. Nasce una suola strutturata, funzionale e adatta a qualunque situazione. La tomaia di differenti forme viene arricchita con pellami d'eccellenza dal cavallino allo scamosciato. L'intera collezione fall/winter 2014 è disponibile nello store online di Buttero.

domenica 16 novembre 2014

SUNNEI for Artillerylane

 
SUNNEI for Artillerylane è la prima capsule collection che da vita a tre accessori progettati e realizzati tra Milano e Verona, "a denim leather capsule collection" comprende un poncho, un cappello in denim e una porta chiave in pelle blu il colore che unisce i tre pezzi della collezione prodotta in un totale di 100 e distribuita unicamente da Bottega Back Door, Bjork, FULL, Glue Clothings e Big One.

sabato 15 novembre 2014

Report from Venice Fashion Night _ Venezia Da Vivere


 Un tavolo dal sapore conviviale ha preceduto l'apertura della Venice Fashion Night coinvolgendo imprenditori, istituzioni, giornalisti e sognatori del settore moda in Veneto con la finalità di valorizzare la filiera, diffondere il know-how e veicolarlo.
D'eccellenze si è perlato, di eroi del nostro tempo che ci credono e che lavorano per supportare e movimentare il sistema moda in Veneto, ogni uno con il proprio ruolo, ogni uno con la propria tenacia.
I relatori hanno raccontato la propria storia, il proprio punto di vista rimarcando quando sia importante il nostro territorio e quante meraviglie offra, ma soprattutto l'attrattività che riscuote a livello globale. Le opportunità ci sono, basta saperle individuare e cogliere.
Credo che basti una passeggiata a Venezia per capirlo, fra calli e campi, soffermandosi a guardare il tramonto alle spalle della Salute per  essere consapevoli che "bisogna Viverla per innamorarsene".
La storia di Venezia e del suo entroterra, per arrivare fino ai piedi delle dolomiti è il locus amoenus della creatività e della voglia di rischiare che ci contraddistingue e che il mondo ci invidia. Tutto ciò è quello che Laura e Lorenzo di Venezia Da Vivere hanno voluto raccontare, coinvolgendo e facendo dialogare diverse realtà durante la Venice Fashion Night. Proponendo un modo alternativo, contemporaneo, per comunicare l'eccellenza nel mondo digitale, invogliando l'utente ad andare oltre lo schermo dello smartphone.
Il sole al tramonto di sabato 25 ottobre ha decreta l'inizio degli eventi alla scoperta delle realtà del territorio, un dialogo che ha coinvolto designer, produttori, store, ma soprattutto piccole, minuscole, realtà che vivono la città e che da essa traggono ispirazione.
Il fulcro dell’evento sono stati i social network, con il quale è stata fatta la sapiente comunicazione, un passa parola digitale che ha raggiunto chiunque con un semplice share; numerosi sono stati i partecipanti ai vari eventi organizzati nella città lagunare che si sono trasformati in divulgatori di ciò che la serata offriva grazie all’hashtag #VeneceFashionNight.

martedì 11 novembre 2014

Interview with Paola Angelini



Paola Angelini, classe 1983, viene presentata alla galleria Massimodeluca (Mestre-Venezia) con una personale del titolo "Regio" che raccoglie le opere prodotte dopo il soggiorno al Nordic Artists’ Centre Dale (NKD) di Sunnfjord, sui fiordi norvegesi. I lavori sviluppano il tema della memoria, con tele di grandi e piccole dimensioni, ricche di colore, evocando l'atmosfera norvegese, come un continuo del lavoro dell'artista dove i colori si fondono e le linee sono sinuose. La mostra è e cura di Arild H. Eriksen, direttore della residenza, con il quale l’artista ha avuto un dialogo costante nei tre mesi. Di seguito una breve intervista con Paola Angelini.


Vorrei che mi parlassi della tua personale, la mostra dal titolo "regio", preso la galleria Massimodeluca. Cosa rappresenta per te? che opere sono presenti?

La mostra Regio è il risultato di un periodo di tre mesi di lavoro in Norvegia presso la residenza Nkd, situata sui fiordi tra i boschi in una totale pace .
Ho dipinto come avevo in parte dimenticato, ho ritrovato in quei luoghi una concentrazione fatta di un tempo scandito dai gesti legati al fare pittorico, e dopo qualche mese da quel periodo quello che si sta sedimentando nella mia mente riguardo quella esperienza è solo un chiaro ricordo di come è importante poter ricreare quello stare dentro le  cose. La mostra rappresenta per me un passaggio chiaro ad una coscienza che si è arricchita di una nuova pienezza . Ho chiarito, semplificato e visualizzato anche nuove possibilità della materia pittorica estendendomi anche alla scultura; dopo tanto dipingere per me è stato utile “ripulire “gli occhi e la mente lavorando con altre finalità su altri linguaggi  e questo è stato importante perchè ora è come se dovessi ricominciare da capo.
Ora è  come se stessi di fronte ad un foglio bianco dove ci si chiede se prendere una matita o un colore e poi ci si chiede ancora: mi interessa veramente “raccontare” qualcosa? Ma poi come ciclicamente accade ritorna in altra forma tutto e non ci si pone neanche più il problema.
In mostra si susseguono grandi tele a piccoli dipinti di studio dal vero ad una grande scultura di 4 metri per 2 in cartapesta.

I tuoi soggetti sono persone e animali confusi, nati dalla mescolanza di colori e di sentimenti. Come prendono forma nelle tue tele?

Di ciascun dipinto dopo il tempo trascorso a realizzarlo, rimane la pittura sulla tela e questa cosa è quello che fa dimenticare poi tutto quello che si pensava mentre si lavorava. Non riesco a raccontare come questi prendono forma perché non riesco a trovare un filo conduttore chiaro. Sicuramente c’è un lavoro che si sussegue per giorni, nel pensarlo, nel realizzarlo nel guardarlo e anche mentre si fa altro c’è sempre una presenza di qualcosa che ti aspetta.
A volte lo immagini dopo qualche ora che lo hai lasciato in studio e cerchi di ricordare le parti, e cosi è come se immagini i passi successivi. Ma la cosa bella è che non saranno mai quelli che poi si concretizzeranno.

Vorrei tornare a giugno 2011, nello spazio del padiglione Norvegia dove avevi allestito il tuo atelier temporaneo, grazie a  Bjarne Melgaard, artista norvegese chiamato a rappresentare il suo Paese in laguna. Cos'ha significato per te partecipare all'evento ed essere seguita da Bjarne Melgaard?

È stato un periodo in cui ho capito che la necessità, la volontà e il desiderio di fare e di dipingere è stato un motore fondamentale, grazie al quale ho veicolato il mio lavoro. Stare a contatto con Bjarne è stato importante per capire che non si devono avere filtri, o protezioni quando si vuole lavorare come volevo farlo io. Immaginate il suo mondo, controverso , forte e provocatorio, con il mio che in quel periodo era molto intimista e legato alla mia storia personale, eppure quando  c’erano i nostri lavori insieme credo si siamo capiti come mai fino a quel momento.

Hai partecipato ad una residenza in Norvegia durata alcuni mesi, presso il Nordic Artistsí Centre Dale (NKD) di Sunnfjord, sui fiordi norvegesi. Cos'ha significato per te questo periodo? come ha influenzato i tuoi lavori?

Come dicevo anche prima, ho ritrovato un giusto approccio al lavoro e una luce che non avevo mai visto prima. I miei lavori sono come lievitati, quasi come se tutto quello che immaginavo non avesse abbastanza spazio sulle tele. La natura intorno inizialmente mi ha frenata, chiusa, bloccata poi mi ha predisposto a uno stadio di “semplicità” nel fare le cose che mi ha portato a dipingere molto e a ricordare anche l’inizio di molti miei intenti e di molte mie aspettative.

domenica 9 novembre 2014

Children of the Comme _ Ai WeiWei x Dover Street Market x V MAGAZINE


 L'ultimo progetto dell'artista cinese Ai Weiwei sono una serie di scatti per V Magazine, un "editoriale" con una serie di capi provenienti dal Dover Street Market. I modelli collocati sopra un piedistallo vengono coperti da secchi di vernice enfatizzando gli schizzi della pittura fresca. Un gesto, un secondo, in uno scatto.

sabato 8 novembre 2014

The Last Conspiracy _ fall/winter 2014


Ogni pezzo è studiato attentamente, sviluppandone un concept nordico, pulito ed essenziale. Le calzature The Last Conspiracy sono prodotte artigianalmente, con materiali premium selezionati, accuratamente trattati tra cui pelli kudu, pelli di yak e scamosciati. La collezione sperimenta nuova trattamenti e processi di costruzione nella calzatura dando vita ad una serie di sneackers, stringate e stivali dal sapore riflessivo e composto. 
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