venerdì 19 luglio 2019

Ronnie Fieg x ASICS GEL-Kayano 5 “Oasis”

Ronnie Fieg reinterpreta la Kayano 5 di Asics con profili e suola dai colori pop. La runner giapponese nata a cavallo fra gli anni '90 e '00 è caratterizzata da un volume costruito ricca di dettagli che il designer americano reinterpreta.

mercoledì 17 luglio 2019

Champion x Clothsurgeon Badge _ capsule collection

 I dandy di  Clothsurgeon Badge per Champion è ispirato agli anni '40 e '50 un guardaroba che mescola capi classici ed icone streetwear dei due brand. Uno stile dalle forme morbide caratterizzata da tessuti dal sapore sartoriale reinterpretano capi dal guardaroba college.

domenica 14 luglio 2019

Dunja Jankovic _ StudioCromie

La personale di  Dunja Jankovic all'interno dello spazio di StudioCromie a Grottaglie (TR) è un percorso monografico dell'artista attraverso le sue forme e colori. L'esposizione raccoglie gli ultimi progetti, siano essi dipinti, serigrafia e sculture allestiti per medium espressivo all'interno dello spazio. Per l'occasione è stata prodotta una serigrafia in edizione limitata acquistabile qui.

giovedì 11 luglio 2019

Interview with Matteo Messori

Matteo Messori, classe 1993, è pittore e scultore italiano che vive e lava in Emilia Romagna. La sua ricerca è caratterizzata dalla forma della materie e del contrasto fra i materiali apparentemente lontani fa loro ma che diventano un tutt'uno sia nella scultura che nella pittura. Antiforma e Formastante sono i due filoni che ne caratterizzano i lavori entrambi contraddistinti da uno sguardo al passato e un rapporto con il presente che diventa atemporale. Di seguito l'intervista con Matteo.


Chi è Matteo Messori e qual'è il percorso che ti ha portato a diventare artista?
Beh diciamo che il mio percorso artistico è nato in principio per necessità. Il mio lavoro odierno ha origine grazie a una serie di eventi passati che mi hanno in qualche modo avvicinato all'arte per motivi per lo più terapeutici. Dai 15 ai 20 anni l'arte per me era solo un mezzo a me utile per appianare diverse problematiche che avevo e che con il tempo si sono annullate. In seguito, grazie a diverse conoscenze e sopratutto allo studio di questa materia, ho notato che ciò che facevo aveva un divenire, e che non era solo fine a se stesso. Oggi giorno ho messo da parte le problematiche del passato, perché sono dell'idea che l'ostentazione biografica nel lavoro di qualsiasi artista possa essere sinonimo di “Vittimismo” o magari denota solo una mancanza di intenti. C'è da dire però che siamo tutti figli del nostro passato, a prescindere da cosa faremo domani, sarà in qualche modo condizionato da ciò che abbiamo fatto ieri. Gli eventi che toccano la nostra intimità sono importanti nell'opera d'arte di qualsiasi artista, perché sono una variante predominante all'interno di una formula composta da diversi fattori che vanno a costruire la ricerca di un artista. Sopratutto in un periodo come questo votato all' ”intimismo”.

I tuoi lavori coniugano forma e colore, fluidità e rigidezza, attraverso scultura e pittura; come si collocano nella tua ricerca e come coesistono e si relazionano?
La morfologia del mio lavoro si differenzia come tu hai detto in due tecniche ben distinte ma ricche di similitudini, non solo dal punto di vista concettuale ma anche tecnico. Perché mi piace pensare che le forme che dipingo siano pesanti, dure e dalle composizioni snervanti. Mentre quando scolpisco o realizzo installazioni prediligo teorizzare forme effimere, leggere e prive di qualsiasi concretismo. Questo mio modo di pensare alla vita delle forme, vuole avere la capacità di suscitare concetti stranianti e contemporanei nel fruitore. Il mio scopo è quello di uscire dalle condizioni statiche della conservazione estetica e permettere alle forme di entrare in un processo cangiante nella vita attiva delle persone. Di per se queste due forme espressive coesistono in base ai periodi, ma il più delle volte mi trovo a portare avanti entrambe. Oggi giorno viviamo in un panorama artistico ricco di eclettismi tecnici e visionari in qualsiasi media artistico. Cosa che reputo molto importante, perché sono dell'idea che la vera opera d'arte debba in qualche modo veicolare tutte le capacità sensoriali appartenenti all'uomo. Magari un giorno riuscirò anche io a scindere in maniera sinergica i miei lavori, cosi da poter innescare nel fruitore una sensazione immersiva all'interno dell'opera. Cosa che tenterò di fare nei miei progetti futuri e che prenderanno un intero anno di lavoro.

Antiforma è una parte della tua ricerca artistica su tela dal sapore ambiguo, cosa la caratterizza e come nascono le tele?
L'Antiforma la reputo la parte più importante del mio lavoro, è figlia del tempo in cui viviamo ed è preda dei mutamenti dell'uomo che lo portano verso un futuro prossimo incerto. Percorso, come dicevo prima, nato per caso ma che si è concretizzato nel corso degli anni. Di volta in volta metto in dialogo L'Antiforma con autori del passato, guardando però al futuro. Ad esempio per l'esposizione a Galleria Ramo di Como, ho impostato un discorso confrontandomi con “il trionfo della morte” di Bruegel il Vecchio. Pensando all'Antiforma come a un ritratto della realtà odierna, posta al limite delle possibilità morali. Come elementi ricettivi, dalle sembianze organiche e ambigue, in grado di captare l'impotenza dell'uomo in situazioni da lui generate. É una ricerca che fa affidamento allo studio dell'uomo in una chiave più sensoriale. Sono dell'idea che siamo esposti a continui cambiamenti, e vivendo di mutazioni stiamo raggiungendo un limite mai raggiunto prima. Non vi sono più concretismi che permettono una stabilità mentale e identitaria della società come la conoscevamo. Inclini ai bombardamenti mediatici, ci stiamo adattando a una crudeltà sempre più violenta. I figli di questo contemporaneo nascono sprovvisti di senso pudico e morale, comportandosi in maniera del tutto insana verso il prossimo. Incapaci allo schieramento, siamo sempre più simili alla figura dell'ignavo, individuo descritto da Dante nel capitolo dell'Anti inferno, coloro che durante la loro vita non hanno mai agito né nel bene e né nel male e, senza mai osare avere un’idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre a quella del più forte. Come colpevoli di indolenza o di viltà di fronte alle responsabilità del proprio stato o della vita. Sono cosciente della mia negatività verso l'uomo, ma guardo in faccia la realtà. E penso sempre agli errori che io stesso ho commesso in passato guardando però a un futuro più risolutivo.

lunedì 8 luglio 2019

Acme Cup With Logo _ JJJJound

Quello di JJJJound è un elogio all'essenza della basicità. Il collaborazione con Acme presenta un set di 4 tazze bianche minimali in ceramica contraddistinte dal logo dal font tradizionale. Coem tutti i prodotti a suo logo, sono disponibili solamente nello shop online dedicato.

venerdì 5 luglio 2019

GOLF le FLEUR* and Lacoste _ Capsule Collection

 I colori pastello contraddistinguono il match fra Golf le Fleur e Lacoste. La capsule collection propone una serie di outfit ispirati alle divisi da tennis del coccodrillo degli anni '80 rivisitate dal designer americano pensati per l'utilizzo fuori dal campo come l'iconica polo e il bomber in felpa.

domenica 30 giugno 2019

La Pelle _ Luc Tuymans _ Palazzo Grassi


Palazzo Grassi presenta l'estetica delicata di Luc Tuymans, attraverso una panoramica di oltre 80 opere a cura di Caroline Bourgeois in collaborazione con l'artista stesso dal titolo La Pelle. I dipinti, dal 1986 ad oggi, ripercorrono la ricerca dell'artista belga, attraverso immagini di carattere storico, personale e pubblico contraddistinti da una luce non familiare, rarefatta, restituendole in una forma rivolta a suscitare una certa inquietudine per arrivare a ottenere, come l’artista stesso ha descritto, una “falsificazione autentica” della realtà. L'esposizione si articola all'interno dell'intero spazio espositivo come un dialogo fra i differenti lavori in differenti formati ma caratterizzati dallo stile univoco dell'artista che ne ha contraddistinto il tratto si dalle sue origini.

sabato 29 giugno 2019

Nigel Cabourn x Timex

Nigel Cabour reinterpreta un classico Timex anni '50 ispirato al football britannico. Il quadrante per tre quarti è di colore rosso, ovvero i 45 minuti che rappresentano metà del tempo di gioco. L'orologio viene fornito di due cinghiette, una in pelle e una nastro bicolore a seconda dell'uso.

giovedì 27 giugno 2019

Paccbet/Rassvet _ Gauguin skate deck

Gosha Rubchinsky presenta un edizione limitata di tavole da skate in collaborazione con il Pushkin State Museum of Fine arts. L'edizione è dedicata a Gauguin proponendo frammenti delle sue opere ispirate ai suoi viaggi e soggiorni tropicali. 

lunedì 24 giugno 2019

#Moodoftheday by Olimpia Zagnoli _ TEMPO Limited Edition


Tempo arruola Olimpia Zagnoli per interpretare le proprie confezioni. Prodotti in edizione limitata, OZ propone un packaging colorato e giocoso dal tema #moodoftheday stilizzando e disegnando momenti della giornata.
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