lunedì 26 settembre 2016

Ai Weiwei x Mercato Centrale di Firenze

In onore della personale a Palazzo Strozzi, il Mercato Centrale ospita nelle proprie vetrate un serie di opere di Ai Weiwei, artista dissidente cinese. Fino al 22 gennaio 2017 le vetrate al primo piano della struttura libery in San Lorenzo accoglia la poetica politico-sociale dell'artista e il "saper guardare", messaggio che l'artista trasmette attraverso un autoscatto sulla vetrata di fondo, mentre in quelle laterali vi sono una serie di foto con raffigurato un dito medio in differenti scenari e paesaggi, un gesto che diventa direttrice dello sguardo dello spettatore.

domenica 25 settembre 2016

NIGEL CABOURN x ATELIER DE L'ARMÉE

Dalla collaborazione fra Nigel Cabourn e Atelier de l'Armèe nasce uno zaino plus size ispirato a quello utilizzato dai militari svizzeri per le missioni durante gli anni '30, un capo riscoperto e appartenente all'archivio del densigner inglese. Uno zaino capiente, ma soprattutto pratico e comodo per chi deve affrontare un viaggio lungo, un inter-rail o un gran tour alla scoperta dell'Europa. Prodotto in canvas rigido melangà con rifiniture in pelle, lo zaino è caratterizzato da una struttura adattabile con ganci e chiusure con fibie; lo zaino è limitato in 40 esemplari disponibili nello Store Online di Atelier de l'Armèe.

venerdì 23 settembre 2016

Sophia _ Greek classic art for everyday


Come rendere le opere classiche greche un oggetto di design contemporaneo? la risposta viene da Sophia, azienda greca produttrice di calchi in gesso che reinterpreta le statue elleniche rendendole un oggetto di design contemporaneo. Ogni statua viene prodotto artigianalmente, rispettandone la forma e l'armonia che ne caratterizza lo stile millenario. La venere di Milo, Aristotele, Platone, Socrate, Artemide, Antinao e Nike sono alcuni dei soggetti rivisitati, riporposti in differenti dimensioni e colori, come oggetti d'arredo per la casa. La collezione eternity today è disponibile nello store online di Shopia, occhio al peso delle statue in gesso alcune superano i 4kg!

mercoledì 21 settembre 2016

Digital Sailor _ Massimo Casagrande x London Design Festival

HackOff è l'istallazione curata da Liz Wellstead e Massimo Casagrande di Jago Creatives per il London Design Festival; il progetto indaga sulla quotidianità attraverso la comunicazione sui social network, un vortice che unisce stile e immagini attraverso le app maggiormente diffuse che sono diventate perte del nostro ordinario, della Founder Generation. Il designer sviluppa una stampa per i propri capi reinterpretando queste icone e i loghi ispirandosi ai tatuaggi anni 50 dei marinai. La grafica "Digital Sailor", ovviamente in blu, raffigura Facebook, Skype, Linkedin, Twitter e le numerose emoticon.

lunedì 19 settembre 2016

Interview with Lucio Schiavon


Lucio Schiavon è illustratore e disegnatore italiano, classe 1976, che lavora e vive a Venezia, città da cui trae ispirazione per i suoi progetti. Ha pubblicato numerosi libri e racconti illustrati come  "Io gran gatta lui e il Super", "El Mostro" e "Carnet dal Togo",  "Hubble e il cielo", "Il Genio del Bosco", "Gerardo e strane visioni" e "cartoline inedite Venezia". Negli anni ha collaborato con Fabrica, centro studi e ricerche, oltre a numerose testate internazionali, sviluppando uno stile personale che ne caratterizza i lavori. Con molto piacere di seguito trovate la mia intervista a Lucio.


Chi è Lucio Schiavon e qual'è il percorso che ti ha portato a diventare illustratore?
Ciao Andrea e grazie per questa opportunità!
Il percorso parte dal mio amore per i vecchi cartoni animati della Hanna-Barbera, il mr. Magoo di John Hubley e dei lungometraggi di Bruno Bozzetto "Vip mio fratello superuomo" tra tutti, che mi incollavano letteralmente alla tv da bambino! Poi spedito in camera mi mettevo a disegnare provando a rifare quello che avevo visto, perchè era come se volessi avere "quel mondo colorato" tutto per me! Quei fondali e personaggi nonostante sia passato molto tempo sono ancora adesso i miei punti di riferimento. Per quanto riguarda invece la professione dell'illustratore è stato un percorso che ho valutato nel tempo. In realtà mi sarebbe piaciuta la pittura ed avevo studiato all'Accademia di Venezia ma dopo poco mi sono accorto che quel percorso poteva avere mille strade molto diverse e in quel momento avevo bisogno di più certezze anche lavorative e per questo ho scelto la strada dell'illustrazione che ti obbliga a metterti a disposizione di un concetto o di un pensiero e comunicarlo attraverso la tua "arte”

Mi puoi parlare del tuo stile di disegno, quali sono i tratti caratteristici che contraddistinguono le tue illustrazioni? la tua produzione spazia fra poster, cartoline, grafiche pubblicitarie, libri e video, un repertorio ricco e importante di lavori in differenti forme e formati.  
Penso di avere poca confidenza con le prospettive (ahahaha) e per questo sono tutte "architettonicamente sbagliate" ma è ormai il mio marchio di fabbrica.
Continuo a preferire le immagini piatte come lo stile dei vecchi cartoni animati, trovo che sia efficace lavorare a vari livelli tra personaggi e ambientazioni usando le “quinte” come se fosse uno teatrino di ombre cinesi. Nel tempo e con l'esperienza ho visto che questo modo di lavorare si prestava non solo all’editoria (il campo che mi ero scelto) ma a vari media visivi e successivamente con l'esplosione della rete c'è stato l'incontro con l'animazione.

Ho a casa nella mia libreria "Come fare il tassista a New York e guadagnare fino a 300 dollari al giorno", un tuo libro-poster illustrato geniale che racconta questa storia; come nasce l'idea di questo libro?
Tutti devono avere nella propria libreria "Il tassista.." (ahahaha)
Il progetto nasce dal un titolo, mi era sempre piaciuta l'idea del critico d'arte Francesco Bonami che per la Biennale di non mi ricordo che anno disse: "prima pensiamo al titolo e poi facciamo la mostra".
Questo concetto ho voluto metterlo in pratica con il disegno, quindi prima ho scelto il titolo e poi ho fatto i disegni. Per il formato invece ho voluto togliere il "concetto" del libro tradizionale e lavorare sul concetto di "mappa" pensando ad un percorso di scoperta che parte dalla copertina e arriva all'apertura totale del poster seguendo un percorso narrativo visivo. In più è un piccolo prodotto, poco costoso che si può appendere e consultare.

"We all to design it is the only way not be designed" è una stampa monocromo nata in collaorazione con Fallani Venezia, che ruolo ha una stamperia d'arte storia come questa nel lavoro contemporaneo di un illustratore?
Con Gianpaolo Fallani ci siamo visti parecchie volte pensando di fare qualcosa assieme ma senza mai niente di concreto. Poi un giorno comprai una penna nuova che aveva un tratto molto grafico che ho chiamo "la pragmatica" e disegnando mi sono immaginato questo tratto stampato in serigrafia perché è un tratto che non permette sfumature e quindi perfetto per questo tipo di stampa serigrafica. Sono andato da Gianpaolo con il disegno e abbiamo deciso fare dei poster 100 x 70 per Natale e finalmente abbiamo fatto qualcosa assieme!

Hai collaborato con numerosi giornali e riviste, mi racconti qual'è stata la richiesta più particolare e divertente che hai ricevuto da disegnare?
Un aneddoto non divertente ma sicuramente particolare. Mi arriva la mia prima commissione con la rivista Monocle, da illustrare un articolo sulla situazione degli immigrati nelle periferie di Parigi e cosa stava facendo il governo Hollande sulla integrazione degli stranieri e sulle cellule terroristiche che si andavano formando. Io ho fatto un arabo armato e vestito con la giubba di Napoleone che chiedeva la carità. Andava bene, tutto ok. Dopo poco mi scrive l'editor e mi chiede di cambiare l'arabo in Hollande entro 10 minuti perchè stavano andando in stampa e non sò ancora come sono riuscito a trasformare un arabo nel presidente francese in pochi click. Dopo poco sono successi i fatti di Parigi e questa immagine mi sembrata quasi profetica.

sabato 17 settembre 2016

Freitag - New clothing

A massimo 2'500 km da Zurigo si trovano le produzioni delle fire vegetadi liberiane e Modal che danno vita ai prodotti F-abric. Freitag amplia la gamme d'abbigliamento "sensa stagione"attraverso una serie di scatti che mettono in mostra i capi al rovescio, valorizzandone le etichette e le scritte essendo esse direttamente stampate sui capi. I capi che vanno ad ampliare la famiglia sono una pantalone workwear, una gonna e un bomber caratterizzati da un design essenziale pensati per essere utilizzati quotidianamente.

giovedì 15 settembre 2016

Shangri-La Heritage

Shangri-La Heritage ha mescolato l'indole del motociclista a quella dell'avventuriaro dando vita a un modello di giacca dal sapore raw senza tempo. Il prodotto viene confezionato in Italia sartorialmente in denim 13,5 oz oppure in cotone dal peso di 12oz in verde, beige e nero, i tessuti sono resistente alle abrasioni essendo pensati per l'utilizzo in moto ma allo stesso tempo si presentano confortevoli e dal fit rigoroso per l'utilizzo quotidiano. Potete trovare le giacche online nello store online diretto di Shangri-La.

martedì 13 settembre 2016

Wood'd Design _ Embracing a wider Lifestyle

Wood'd si addentra nel mondo del filestyle presentando una collezione caratterizzata da oggetti che uniscono il legno,caratteristiche del marchio, e un approccio contemporaneo alla scrivania. La collezione è un guardare all'inizio, all'utilizzo della carte e della penna per prendere appunti e dare vita alle proprie idee.Wood'd propone una blocco, un porta penne, porta oggetti e svuota tasche assieme ad una serie di carica cellulare da scrivania dal gusto elegante e minimale. Il design della nuova linea è essenziale, rigorosamente in legno di frassino e noce canaletto; prossimamente potete trovare la collezione online su Woodd.it.

venerdì 9 settembre 2016

Levi's: YOU SAY YOU WANT A REVOLUTION? Records and Rebels 1966-1970 _ at Victoria & Alber Museum


Il Victoria & Albert Museum presenta "You Say You Want a Revolution? Records and Rebels 1966-70" una mostra, in partnership con Levi's, che racconta la cultura popolare ricca di contaminazione e ribellione  attraverso la musica. La young-culture degli anni sessanta caratterizzata da un cambiamento sociale, sia esso politico, culturale ma anche nell'abbigliamento che ha dato vita a nuove tendenze e mode in un contesto di rottura. I capi iconici come i Levi’s 505, nati in questi anni, vennero immediatamente legati a questa era, diventando simbolo dell'espressione personale. “Gli anni Sessanta non furono solo un momento di fondamentale importanza per la cultura popolare e sociale, ma anche un periodo chiave per Levi’s® che divenne il vero e proprio simbolo di quella generazione” dice Richard Hurren, Vice President di Levi’s® Nord Europe.
Per celebrare la partner-ship co il V&A museum, Levi's lancia una limited edition che ripercorre gli anni sessanta  caratterizzata dall'orange tab, grazie ad un serie di grafiche recuperare grazie al museo inglese e disponibile solamente a Londra nei flagship oltre che nel museum shop.

martedì 6 settembre 2016

I Love GAI - Giovani Autori Italiani 2016


Nella cornice della 73° Mostra del Cinema Internazionale di Venezia, I Love GAI presenta i diciassette cortometraggi (durata massima di 30 minuti) selezionati fra i 300 partecipanti all'edizione 2016. Il progetto nato dall'iniziativa di SIAE in collaborazione con Lightbox per registi italiani under 40 punta a dare spazio e visibilità alle nuove reclute del cinema veicolandone i lavori verso il pubblico così da sostenere e promuovere i progetti verso un percorso di crescita nazionale ed internazionale.
I corti presentati nella due giornate al palazzo del Cinema sono stati: AGOSTO di Adriano Valerio e Eva Jospin, LA SMORFIA di Emanuele Palamara, A VUOTO di Adriano Giotti, FINCHÈ C’È VITA C’È SPERANZA di Valerio Attanasio, QUELLO CHE NON SI VEDE di Dario Samuele Leone, DEAR SUSIE di Leopoldo Caggiano, NON SENZA DI ME di Brando De Sica, 113 di Luca Maria Piccolo, A LU CIELU CHIANAU di Daniele Greco e Mauro Maugeri, HAIRCUT di Virginia Mori, FOOD FOR THOUGHT di Davide Gentile, TIERRA VIRGEN di Giovanni Aloi , IL POTERE DELL’ORO ROSSO di Davide Minnella, IO NON SONO GRANDE di Naike Anna Silipo, SVANIRE di Angelo Cretella, BLACK COMEDY di Luigi Pane e GIORNI MARZIANI di Vito Palmieri.
A vincere il concorso I Love GAI 2016 è stato Davide Gentile con FOOD FOR THOUGHT per "l'idea originale e la capacità di tramutare un tema sociale in linguaggio cinematografico" (video in apertura d'articolo), ex aequo sono state assegnate tre menzioni della giuria a Agosto di Adriano Valerio e Eva Jospin, A Lu Cielu Chianau di Daniele Greco e Mauro Maugeri e 113 di Luca Maria Piccolo.
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