giovedì 14 giugno 2018

Pitti Immagine Uomo 94° edizione _ report


Pitti Immagine Uomo, giunta alla 94° edizione, è tappa fissa per la scoperta delle nuove collezione spring/summer 2019, un occasione per incontrare anche nuovi brand. Go Out, la nuova sezione dedicata al tecnico urbano, presenta numerose brand fra cui Teva, Christopher Raeburn, Griffin, Goldwin, la nuova linea Woolrich Outdoor e la collaborazione Barena + La Sportiva, in questa sezione Sease presenta un abbigliamento tecnico dedicato alla vela con tessuto pregiati. Fra i padiglioni spicca il trend delle camicie hawaiana reinterpretate come per Snow Peak, President's, Levis Made & Crafted e Barena Venezia che presenta una stampa illustrata da Lucio Schiavon dedicata a città lagunare. All'Altro Uomo, Levi's Vintage Clothing dedica la collezione allo spazio con stampe a tema mentre Leviu's propone un polachino low con suola a cassetto dal sapore heritage, Manifatture Ceccarelli presenta una serie di giacche e gilet dal sapore autentico. Luca Larenza per la collezione estiva presenta una polo in filato multicolore mentre Camo lavori sui volumi e i lavaggi.

lunedì 11 giugno 2018

The Skateroom by Jean Jullien, Jeremyville, & Steven Harrington

 The Skateroom ingaggia Jean Jullien, Jeremyville Steven Harrington per una edizione limitata di tavole dedicata alla grafica e all'illustrazione. I set di tre tavole raffigurano i tratti e i soggetti che identificano il lavoro degli artisti, sarà questa l'inizio di un progetto più articolato e ricercato rivolto a valutare giovani realtà? Io me lo auguro!

sabato 9 giugno 2018

Machines à penser _ Fondazione Prada @ Venezia

 La Fondazione Prada mette in scena Machines à penser negli spazi di Cà Corner della Regina a Venezia, a cura di Dieter Roelstraete. L'esposizione è un viaggio all'interno dei mondi di Theodor W. Adorno (1903 -1969), Martin Heidegger (1889 – 1976) e Ludwig Wittgenstein (1889 -1951), filosofi del XX secolo, come una riflessione fra esilio, fuga e luoghi fisici o mentali che favoriscono la riflessione e il pensiero contemporaneo. Ad accomunare la vita dei filosofi è l'esilio volontario e forzato, Heidegger ha trascorso lunghi periodi della sua maturità in una baita a Todtnauberg nella Foresta Nera in Germania, mentre Wittgenstein si è ritirato in più momenti della sua esistenza in un rifugio situato in un fiordo a Skjolden in Norvegia, mentre nel caso di Adorno si tratta dell'esilio dalla Germania nazista. La mostra ricostruisce i luoghi di rifugio dei filosofi, uniti ad una serie di opere in dialogo con esse, per richiamo, influenze e parallelismi.

mercoledì 6 giugno 2018

Come diventare Tassista a New York e guadagnare 300 dollari al giorno _ Lucio Schiavon

 Come diventare tassista a New York e guadagnare 300 dollari al giorno è il libro pensato e illustrato da Lucio Schiavon che raccoglie l’omonimo racconto assieme a In un mondo perfetto e La scultura, una tazza di tè e la dolcezza di colpire la pietra (omaggio a Isamu Noguchi). La prima storia narra la multiculturalità della grande mela attraverso il lavoro dei tassisti, la seconda storia è una filastrocca in bianco e nero, un racconto per immagini dalla linea decisa, che racconta il vuoto dei personaggi onirici che vivono nelle intercapedini della città ideale, mentre l'omaggio a Isamu Noguchi ne celebra la vita attraverso una passeggiata intima tra i pensieri, i suoi segreti e le sue opere. Potete acquistare una copia del libro e una serie di lavori di Lucio Schiavon nello shop online dell'illustratore.

lunedì 4 giugno 2018

The Florence Experiment _ Carsten Höller e Stefano Mancuso a Palazzo Strozzi - Firenze

The Florence Experiment è il nuovo progetto site-specific dell’artista Carsten Höller e dello scienziato Stefano Mancuso a Palazzo Strozzi. L'installazione è un esperimento che unisce arte e scienza studiando l’interazione tra piante ed esseri umani attraverso i due monumentali scivoli installati nel cortile del palazzo che permettono ai visitatori una discesa di 20 metri di altezza, lunga 50 metri, dal loggiato del secondo piano al cortile e uno spazio laboratorio con una serie di video collegato alla facciata del Palazzo. La riflessione proposta è il legame fra uomo e pante e come l'uno possa influenzare la crescita dell'altro. 
La prima parte del progetto comprende i due grandi scivoli dove ogni settimana una parte dei visitatori, scelti in maniera casuale, intraprende la discesa portando con sé una pianta di fagiolo. Dopo la discesa la pianta è consegnata a un team di scienziati che ne analizza i parametri fotosintetici e le molecole emesse come reazione alla discesa, confrontando i risultati con quelli di piante che sono state fatte scendere da sole e di altre che, invece, non hanno affrontato la discesa. La seconda parte della ricerca invece utilizza utilizza due sale cinematografiche: in una sono proiettate scene di film horror, nell’altra spezzoni di film comici. La paura o il divertimento dei visitatori producono composti chimici volatili differenti che, attraverso due condotti di aspirazione, sono trasportati sulla facciata. Qui potranno influenzare la crescita di piante di glicine rampicanti disposte su strutture a forma di Y: su un braccio della Y viene rilasciata “l’aria della paura”, sull’altro “l’aria del divertimento”.

sabato 2 giugno 2018

Artichoke _ interview with Lorenzo Scotto


Artichoke è lo zaino ideale per chi viaggia, per chi non ama attendere il proprio bagaglio all'aeroporto imbarcato in stiva ma vuole avere tutto con se in un unica soluzione. Pensato in due versioni, una medium e una large, è caratterizzato da un modulo interno con differenti ripiani per ordinare i propri indumenti che una volta arrivati a destinazione viene sganciato e si ha lo zaino leggero per scoprire la destinazione. Un idea che permette di preparare un solo zaino per il viaggio, organizzando al meglio i propri vestiti senza spiegarli. Prodotto interamente in Italia, si possono trovare maggiori informazioni sul sito di Artichoke e si può supportare il progetto di crowdfunding su Indiegogo. Di seguito vi propongo l'intervista con Lorenzo Scotto che mi racconta come nasce il suo progetto.


Chi c'è dietro al progetto Artichoke e come nasce?
Questo zaino così particolare nasce da una mia esigenza di poter fare e disfare la borsa in pochi secondi. Sono stato un giocatore professionista di golf per anni e ho viaggiato tutto il mondo senza mai trovare la soluzione più adatta per il mio bagaglio. spesso stavo via per un mese e mi spostavo ogni settimana in un paese diverso, e dovendo disfare la borsa tutte le volte mi sono trovato a pensare un nuovo modo di concepire il bagaglio, qualcosa che aiutasse i viaggiatori come me a non perdere tempo con la borsa appena arrivati in albergo.
Ho provato i trolley, facili da portare in giro a meno che non ci siano scale da fare o che tu non abbia bisogno di raggiungere qualcosa dentro la valigia.
Ho provato le duffle bag, ma a meno che tu non le riempia del tutto si stropicciano tutti i vestiti ed è scomodo prendere qualcosa che si trova nella parte bassa della borsa.
Ho provato gli zaini da trekking, ma anche qui è molto difficile prendere la felpa che hai lasciato sotto gli altri vestiti, o le scarpe incastrate infondo allo zaino.
Così mi sono messo all'opera e ho cercato di trovare una soluzione intelligente al mio problema (che penso sia anche il problema di altri). A questo punto ho messo insieme una squadra di designer per i prototipi dello zaino, e mi sono fatto aiutare da qualche amico per il marketing, la produzione del video e delle foto.

Quali sono le caratteristiche e le particolari dello zaino sviluppata?
Artichoke rende molto più facile fare e disfare la valigia, che era l'obbiettivo principale che ci eravamo posti. Inoltre siamo riusciti a rendere facile raggiungere qualsiasi contenuto dello zaino, compresi tutti i vestiti al suo interno. Con il sistema di chiusura modulare resta tutto piegato e in ordine anche quando lo zaino è mezzo vuoto. Allo stesso modo lo zaino è espandibile per quando dobbiamo stare fuori casa più del previsto. Abbiamo aggiunto diverse tasche in posizioni strategiche per computer, portafogli, telefono, carte di credito ecc... Lo zaino è comodo da tenere in spalla grazie allo schienale rinforzato. I materiali e le zipper sono waterproof, per essere tranquilli anche quando piove. Ci sono due misure, medium per i viaggi nel weekend e large per quando si parte per una settimana o più. Entrambe le misure sono carry-on, in modo da poter portare lo zaino in aereo con noi.
Venendo da una città vicino Trieste, dove la vela è lo sport principale, abbiamo previsto anche la versione prodotta con vele riciclate, molto particolari e uniche essendo tutte diverse. In questo modo oltre a produrre pezzi unici ci assicuriamo che gli scarti delle vele vengano ridotti al minimo.
Ultima cosa ma forse la più importante, abbiamo cercato di rendere lo zaino bello esteticamente. Con il suo look asimmetrico abbiamo cercato di creare qualcosa di completamente diverso, piacevole all'occhio. E crediamo di esserci riusciti! il successo che ha avuto la campagna di crowdfunding ne è la prova...
Abbiamo anche deciso di rimanere in Italia a produrre i nostri zaini. Crediamo ancora nella qualità dei nostri prodotti made in Italy, e speriamo che i nostri clienti apprezzino questa nostra scelta, ponendo molta attenzione alla cura con cui i nostri prodotti vengono fatti a mano da un piccolo laboratorio in provincia di Padova.

giovedì 31 maggio 2018

A.B.C.L. _ Spring/summer 2018

I tessuti ricercati caratterizzano i prodotti A.B.C.L., brand italo-giapponese con un focus sulla camicia, che per la stagione spring/summer 2018 amplia la propria gamma offrendo un total look dal sapore essenziale. I colori scelti sono delicati, blu e azzurri o tonalità terrose che propongono look trasversali per un eleganza semplice. La collezione è disponibile nello store online del brand.

martedì 29 maggio 2018

Plastic Ocean _ Thirza Schaap


Invece di trovare e raccogliere pietre luccicanti, conchiglie, piume e rami, Thirza Schaap si è ritrovata a imbattersi in oggetti in plastica gettati nell'oceano e portati a riva dalle correnti. Gli oggetti collezionati sono riciclati dall'artista e danno vita ai soggetti della serie di scatti Plastic Ocean. Il progetto dell'artista olandese aumenta la consapevolezza dell'inquinamento degli oceani dando loro una nuova vita attraverso composizioni colorate e tragicamente, rendendo piacevole e non ripugnante lo scempio compiuto. Le stampe in edizione limitata sono disponibile nel sito del progetto.

sabato 26 maggio 2018

Freespace _ 16° Biennale Architettura di Venezia


La 16° Biennale d'Architettura curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara dal tema Freespace si propone come una consegna libera, una progettazione rivolta allo spazio e al suo utilizzo, essenziale e non ornamentale, un luogo per il vivere collettivo. Il tema declinato dai padiglioni nazionali risulta debole o sovraccarico, come nel caso del padiglione della Spagna, del progetto Station proposto dal padiglione russo o di quello del padiglione dell'Ungheria, si trova invece una risposta audace, anche se scontata, nel padiglione della Gran Bretagna che prende alla lettera la consegna. Il padiglione Australiano presenta un luogo di sosta ricco di vegetazione che mette in luce lo sviluppo urbano nazionale, mentre quello dei Paesi Nordici propone delle unità abitativi unicellulari. Il padiglione Italiano opta per itinerari e progetti sperimentali caratterizzati dall'interazione, il padiglione del Belgio si interroga sul rapporto fra il tempo libero e il lavoro automatizzato, un progetto simile viene proposto anche dalla Romania. La Svizzera, vincitrice del Leone d'Oro con Svizzera 24: House Tour, indaga il tema delle scale e dell'apporto negli interni domestici. Il padiglione centrale tra i numerosi progetti ospita un esposizione del modelli progettuali di Peter Zumthor, mentre lo spazio dell'arsenale accoglie i visitatori con una serie di progetti disposti ai lati dello spazio libero che ne scandisce il ritmo.

giovedì 24 maggio 2018

iClutch _ Kjore Project

 iCluch è il nuovo portafoglio sviluppato da Kjore Project, brand norvegese di accessori artigianali. Slim, pratico ed essenziale permette di tenere banconote e fino a 8-10 carte dei due tasche che si possono far scorrere fuori all'occorrenza selezionando la desiderata. Prodotto in pellami naturali in differenti colorazioni è disponibile in due versioni, una con porta monete e una senza che si possono acquistare direttamente dall'online del brand.
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