venerdì 24 maggio 2019

Margaret Howell x Fred Perry _ spring/summer 2019 capsule

Margaret Howell presenta una capsule per Fred Perry monocromo, o bianco o nero. Gli outfit essenziali reinterpretano l'iconica polo M3 dando vita ad in incontro fra l'heritage britannico e design contemporaneo per una linea dalle forme rilassate. A complemento della collezione spring/summer 2019 vengono proposti una serie di capi, o bianchi o neri, a completare il look.

giovedì 23 maggio 2019

New Balance 990v5 are back!

New Balance punta sul modello 900v5 presentandolo in due colorazioni, total black e total grey. L'azienda americana reinterpreta e ripropone il modello made in USA rendendolo trasversale con una silhouette affusolata ed essenziale.

martedì 21 maggio 2019

Interview with Michele Parisi



Michele Parisi, classe 1983, è pittore italiano il cui lavoro è caratterizzato dalla storia, dalla memoria memoria che diventano pennellate polverose all'interno delle sue tele mescolandole alla fotografia. I lavori sono un omaggio a luoghi simbolo della nostra cultura dandovi un atemporalità intrinseca. Di seguito trovate l'intervista con Michele in relazione ai suoi lavori.


Chi è Michele Parisi e qual'è il percorso che ti ha portato a diventare artista?
In diverse occasioni mi è stato chiesto di descrivere il percorso che mi ha portato a diventare artista. Sono nato e cresciuto in mezzo all’arte: le sculture di mio padre e le sue pitture alle pareti hanno accompagnato la mia infanzia; di quei pochi libri d’arte che c’erano in casa ne ho imparato a memoria tutte le figure. Ricordo ancora le domeniche pomeriggio seduti fianco a fianco a disegnare imparando le tecniche, le prospettive, che le cose sono fatte di luci e di ombre e come disegnarle. Imparare a disegnare mi ha aiutato ad esprimermi, a dare vita alle mie idee; il disegno mi ha permesso di imparare ad osservare e a cercare quello che sta dietro ad ogni cosa. Da insegnante, do molta importanza al disegno… Gli studi intrapresi sono stati possiamo dire “ovvi”: la scuola d’arte e successivamente l’Accademia di Belle Arti. E’ stato con la scelta di iscrivermi in una Accademia il vero momento in cui ho deciso di essere artista, di provarci per lo meno. Sono stati anni formativi ovviamente, fatti di lavoro, studio e dedizione, ma anche di molti sacrifici. Credo di non aver mai trascorso da allora un giorno senza lavorare: Nulla dies sine linea come diceva Plinio. Con la fine dell’Accademia sentivo come incerto il mio lavoro, nonostante qualche mostra lo avesse “confermato” se così si può dire: ho dovuto lavorare un decennio per raggiungere una mia poetica: la distanza era la metà se posso citare il titolo di un ciclo dei miei ultimi lavori. Più che diventare si potrebbe dire che ci si trasforma: credo che l’artista possa essere questo. Invece, per rispondere alla prima domanda, se dovessi descrivermi, direi che Michele Parisi è uno che una volta ha visto una persona che assomigliava vagamente ad un’amica e per questo l’ha salutata.

La tua ricerca estetica è caratterizzata da un tocco oscuro, un velo che avvolge il luogo raffigurato. Cosa la caratterizza e come nascono i lavori?
Il mio lavoro parte sempre dalla scrittura, che sia un appunto di quello che vedo o percepisco, parte da un’idea, da un passaggio di un racconto, una poesia o un suono. Scrivere è lo stato embrionale della mia pittura. Scrivere mi aiuta a pensare e mi aiuta a mettere dentro molte cose. La scrittura accompagna sempre uno spostamento, un luogo, mentale o fisico che sia. Successivamente è il disegno che definisce la forma delle parole e la realizzazione delle immagini fotografiche che realizzo solitamente su lastra in vetro ed elaboro nella mia camera oscura e che saranno le matrici della mia pittura. Infatti la mia pittura si svolge in una prima fase in camera oscura: vi è la preparazione dei supporti con la gelatina fotosensibile e lo sviluppo delle lastre. Le lastre mi permettono di sviluppare una traccia dell’immagine mediante lente esposizioni di luce sulla tela che poi andrò a dipingere e reinventare ad olio. L’immagine di partenza è così un simulacro, una lontana memoria e la pittura la sua idealizzazione. E’ come quando si ricorda un episodio lontano nel tempo e la mente tende a ricordare solo alcuni aspetti, idealizzandoli, ed è così che anche un’invenzione può diventare fatto reale. Tutta questa manipolazione avviene manualmente al buio: lo sviluppo della traccia a pennello con acido o l’invenzione con la luce, così come l’invenzione con la pittura ad olio, che eseguo successivamente. La pittura ripercorre ogni singolo centimetro della tela, alcuni dettagli li elimino, altri li evidenzio altri ancora li reinvento. Il processo è molto lungo e laborioso, non ascolto musica o altro mentre lavoro ma solo i miei pensieri: rappresentare significa anzitutto sostituire qualcosa di presente a qualcosa di assente, come si legge nel Dictionnaire di Furetière la definizione di immagine. Da qualche anno i miei interessi letterari accompagnano il sentire e da alcuni anni la mia ricerca estetica è caratterizzata dall’idea di sublime; personalmente ritengo che la pittura è un malessere che restituisce bellezza, è forse questo il tocco oscuro, il silenzio che ne permette la riflessione, un raccoglimento personale che si prova o desidero che si prova di fronte al mio lavoro: insomma i ricordi sostituiscono gli occhi.


domenica 19 maggio 2019

FÖRNYAD _ Darcel x IKEA

Dalla collaborazione fra Ikea e Darcel nasce Fornyad una collezione ricca di allegria e colore. L'illustratore francese personalizza e reinterpreta i classici prodotti del brand svedese, tra cui la borsa gialla, con una pattern ricco di colori ed elementi. I prodotti sono pensati per invadere i differenti ambienti della casa e diffondere positività.

giovedì 16 maggio 2019

Pop Trading Company + Miffy

Pop Trading Company presenta una capsule con Milly presentando tre capi streetwear dal sapore giocoso e giovanile. Una felpa con cappuccio, una t-shirt ed un paio di calzini compongono l'outfit per tornare bambini nel magico mondo del coniglietto.

martedì 14 maggio 2019

C.P. Company _ Spring/summer 2019

 La collezione spring/summer 2019 di C.P. Company reinterpreta in chiave contemporanea la palette cromatica iconica e originale del brand degli anni 80 in riferimento all'abbigliamento militare e dello sportswear nelle subculture urbane europee. Il focus sono i materiali tecnici e leggeri, tinti in capo per avere un effetto unico. Oltre ai capospalla e alle giacche vengono presentate una serie di overshirt e felpe adatte ad un utilizzo trasversale. La collezione C.P. Company si può trovare nel nuovo store a Milano in corso Garibaldi 95.

domenica 12 maggio 2019

Joe Tilson for Swatch _ Art Edition

Joe Tilson collabora con Swatch per l'Art Edition dedicata alla Biennale 2019 ispirandosi a Palazzo Contarini, alle sue vetrate e geometrie. L'orologio è caratterizzato da una serie di colori luminosi e vivaci che l'artista britannico riprende anche all'interno del suo lavoro, una serie di bandiere, presentate all'interno dello spazio dei Giardini della Biennale di Venezia.

venerdì 10 maggio 2019

58° Biennale Internazionale d'Arte di Venezia _ reportage


La 58. Esposizione Internazionale d’Arte, intitolata May You Live In Interesting Times curata da Ralph Rugoff ha aperto le porte delle proprie sedi in laguna con una mostra caratterizzata da un approccio contemporaneo, tutti gli artisti selezionati dal curatore sono viventi, e presentano opere caratterizzate da tematiche sociali, politiche, religiose, relative alle minoranze e alla situazione attuale. Il padiglione Biennale ai giardini e quello all'arsenale presenta due lavori differenti dei medesimi artisti, dandovi una panoramica esemplificativa del loro percorso. Da Lara Favaretto a Martine Gutierrez, Gauri Gill, Lie Wei, Rosemarie Trockel, Ryoji Ikeda, Gabriel Rico e Ludovica Carbotta, quest'ultima presente anche con un progetto speciale nella sede satellite di Forte Marghera. I padiglioni nazionali hanno riposto alle direttive del curatore proponendo progetti originali come la Lituania con Sun&Sea, vincitore del Leone d'Oro, il Ghana che raccoglie sei artisti di differenti generazioni dal titolo Ghana Freedom, il Padiglione Italia, curato da Milovan Farronato, con il suo labirinto al cui interno sono presenti le opere di Liliana Moro, Enrico David e Chiara Fumai. Un progetto interessante inoltre quello del padiglione Australiano che presenta un video onirico di Angelica Mesiti, mentre il padiglione Svizzero presenta una riflessione ad opera di Pauline Boudry e Renate Lorenz. 

mercoledì 8 maggio 2019

Camo by Stefano Ughetti _ spring/summer 2019

AIR è la collezione spring/summer 2019 di Camo by Stefano Ughetti. Il brand presente volumi confortevoli mescolando casual e streetwear all'insegna delle tinte del blu su cotoni, denim e lini. La collezione è disponibile su Camofactory.com.

martedì 7 maggio 2019

Universal Works for Birkenstock's

Universal Works reinterpreta i modelli Boston e Zurich di Birkenstock's attraverso l'accostamento di pellami differenti. L'incontro propone due versioni pensate per l'utilizzo quotidiano all'insegna della comodità e praticità che contraddistingue i due brand.
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