giovedì 24 aprile 2014

The Style Sessions _ Zegna

Oybo _ colourc power _ spring/summer 2014



La nuova collezione Oybo è all'insegna dei colori della primavera. Rosso, giallo, azzurro, viola e piccoli fiori compaiono nelle fantasie spaiate del brand. I calzini in versione short vengono presentati con una serie di mood boar d'ispirazione da cui traggono origine i colori e le fantasie. Le nuove fantasie di Oybo sono acquistabili nello store online a coppie spaiate.

martedì 22 aprile 2014

Runner _ Buttero


Avreste mai pensato ad una runner artigianale interamente in pelle? io no! Ma invece il calzaturificio Buttero per la collezione spring/summer 2014 propone una scarpa da ginnastica interamente in pelle con suola vimbra. La runner è disponibile nello store online di Buttero in pelle marrone o nero.

domenica 20 aprile 2014

A.M.A _ 18 maggio 2014



A.M.A. è l'acronimo di Art and Music Around che si tiene a Chiari, vicino Brescia, dal 2012. L'organizzazione si è posta la mission di promuovere artisti emergenti di vario genere, in differenti ambiti e categorie espressive. Nelle vie di Chiari viene dedicato uno spazio ad ogni artista che potrà sfruttarlo come luogo espositivo, set o performance live. La manifestazione quest'anno si terrà domenica 18 maggio 2014 e come la precedente edizione avrà una giuria di esperti che proclamerà il vincitore nelle differenti categorie. Per maggiori informazioni vi rimando al sito di A.M.A. Io vi consiglio di appuntarvi questa data e di andare a farci un giro!

sabato 19 aprile 2014

Massimo Casagrande _ spring/summer 2014





Le camicie sono l'ossessione di Massimo Casagrande, lavora sulla loro vestibilità, costruzione e sulla ricerca dei materiali. La collezione spring/summer 2014 è un gioco di sovrapposizione di tagli e dettagli sui toni del bianco affiancando sfumature differenti e texture tono su tono. Il designer trae ispirazione dalle sculture di Alberto Giacometti e da Rebecca Warran "La texture delle loro sculture  ed il fatto che siano bianche era il punto di partenza per creare una collezione solo di camicie bianche." spiega così la collezione Massimo Casagrande in una mia precedente intervista.

Munari al Museo del '900 _ publish on Man In Town


venerdì 18 aprile 2014

PEB _ spring/summer 2014




PEB nasce nel 2008, ogni collezione è un piccolo step, un evoluzione creativa e stilistica. Il sapore minimalista viene contrastato da macchie di colore e geometrie. La collezione spring/summer 2014 è un armonia di forme e materiali ricercati. I dettagli sono curati, ogni capi si abbina al resto della collezione così da poter scomporre e comporre gli outfit a proprio piacimento. Nello shop online si trovano le camicie macchinate in verde o blu, il bomber e gli short abbinati. 

giovedì 17 aprile 2014

Liberty X Nike _ spring/summer 2014


Air Max 1, Air Max 90, Rosche Run, Blazer High e Dunk Sky High, sono i modelli di punta di Nike che vengono reinterpretati con tessuti stampati Liberty per la nuova collaborazione. I motivi sono due, un floreale e uno ad etro sui toni del blu e grigio. Una capusle collection bomba! Le sneackers sono disponibili, per ora, solamente su Liberty of London e dal 7 maggio negli altri store.

mercoledì 16 aprile 2014

OnandOn wear _ spring/summer 2014


OnandOn si ispira ai ragazzi con le tavole da skate, agli anni 80-90, con un sottofondo musicale ritmato. Silvia Di Grazia, designer del brand, disegna uno streetwear italiano, elegante e dettagliato. La collezione spring/summer 2014 utilizza texture stile Memphis e fantasie a zigzag con materiali pregiati e insoliti per lo stile skater-street. I capi uomo e donna si concentrano su pochi pezzi selezionati, curati nei dettagli e nella vestibilità.

lunedì 14 aprile 2014

Interview with L'Avvocato Fu*turista per il Gruppo Fu*turista





Pechè Fu*Turismo? quali sono le caratteristiche del movimento? 

In un momento storico di epocale crisi di identità per l'uomo, in cui anche l'arte sembrava non aver più nulla da dire nel clima di plastica che stava ormai soffocando l'inizio del terzo millennio, irrompe il Fu*turismo, una retro-avanguardia per dire basta al commercio delle idee. Bisogna smetterla di far passare il messaggio che tutto è in vendita e che tutto si può comprare L'unico futuro possibile è fare chiarezza sul passato per disvelare gli inganni del presente. Ma per fare questo bisogna recuperare la capacità di sturpirsi con gli occhi del turista... che non vuole farsi ingannare sulla qualità più che sul prezzo.

A questo manifesto hanno aderito quattro artisti. IUCU, il fondatore, Lele Picà, nella fase iniziale, e successivamente Alessandro D'Aquila e Giammatteo Rona (L'Avvocato Fu*turista). Cosa contraddistingue ogni artista e come mai la scelta di lanciare e di sposare questo movimento? 

Ho aderito perché solo l'arte e la cultura ti consentono di dire e fare cose che purtroppo da decenni sono precluse in qualsiasi realtà "istituzionale", ormai al servizio solo di impuniti, irresponsabili e parassiti. Quella che stiamo vivendo non è una recessione economica, ma culturale. Bisogna ripartire dalla cultura, non dall'economia, bisogna rieducare le persone se vogliamo rilanciare il Paese. Non c'è un standard stilistico per essere un Fu*turista. Noi abbiamo infatti stili radicalmente diversi. La mia è la voce critica, quella di Alessandro D'Aquila è la voce estetica/analitica, quella di Lele Picà romantica e quella di Iucu visionaria. Tra noi però si è creato subito un equilibrio: per ripartire, del resto, dobbiamo osservare il mondo (Lele Picà) condannando spietatamente le sue brutture (L'Avvocato Fu*turista) e bisogna recuperare l'essenziale (Alessandro D'Aquila) con una visione lucida di quale futuro vogliamo oggi (IUCU). 

Oggi 14/04/2014 il manifesto compie due anni, un traguardo importante. Cosa significa? come ha interagito con il mondo dell'arte? 

Esserci o non esserci dipende solo da noi. È l'arte a guardarci... 

Avete lanciato uno spazio Fu*Turista nella Libreria Mondadori a Pavia, che ruolo svolge questo spazio? e qual'è a sua caratteristica? 

Promuoviamo le avanguardie che non riescono a trovare uno spazio di esistenza senza piegare il ginocchio davanti a padrini e padroni. Ridiamo dignità agli artisti, che nulla devono, se non essere ciò che fanno.

A due anni dalla nascita del manifesto, se dovesse fare un bilancio su ciò che avete creato e avete raggiunto, cosa scegliereste? Avete tenuto una performance dentro la Biennale d'Arte di Venezia, esposto a Milano, Firenze Roma e in molti altre posti con collettive. 

Non abbiamo raggiunto nulla, in realtà, e forse manco vogliamo raggiungere nulla... Lo scopo ha una matrice borghese come il successo... per fortuna sono valori che non mi appartengono. Il Fu*turismo é un punto di incontro fra artisti, il crocevia da cui l'arte è costretta a passare al cospetto della Storia. Noi Fu*turista in fondo siamo moderni cantastorie , molliamo tutto per girare le piazze e comunicare agli altri ciò che sentiamo, per emozionarci e per emozionare, con l'indomita capacità di chi ancora è in grado di stupirsi e quindi di amare.
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