martedì 16 settembre 2014

Bi-Color _ Feit shoes


Le calzatura Feit sono prodotte artigianalmente, con materiali naturali di primissima qualità dai dettagli curati. Il brand americano lancia una versione bicolor, un contrasto netto fra nero e bianco, reinterpretando il suo classico modello nella versione low e high.

lunedì 1 settembre 2014

Interview with Massimo Vitali




Massimo Vitali nasce a Como nel 1944. Sono gli anni sessanta quando inizia a lavorare come fotogiornalista dopo gli studi di fotografia al London College of Printing. Gli anni ottanta segnano la svolta del lavoro del fotografo il quale abbandona la fotografia giornalistica per la sua incapacità di cogliere e riprodurre "la complessità della realtà" a favore di una "fotografia come mezzo di ricerca artistica". La ricerca di Massimo Vitali si sposta sulla vita quotidiana dei propri connazionali, con "visione sterilizzata e compiaciuta della normalità italiana" a tutto tondo, cogliendo i soggetti in situazioni ordinarie mentre si rapportano con la collettività. Ho avuto l'onore di porre una seri di breve domande al Maestro per addentrasi al meglio all'interno dei suoi scatti.



Massimo Vitali, qual'è il percorso che l'ha portata a diventare fotografo? si ricorda la prima volta con la macchinetta alla mano?

Certo. Come tutti i bambini sono sempre stato affascinato dalla tecnica e dagli oggetti che la compongono.  Uno dei primi oggetti che ho avuto in regalo e' stata una macchina fotografica quando avevo 12 anni.  Da allora il mio destino e' stato segnato.

Il suo percorso si sposta dalla fotografia giornalistica a quella artistica, com'è avvenuto questa svolta?

E' avvenuta per l'incapacità che a mio parere ha la fotografia giornalistica di approfondire le complessità della nostra esistenza.

Le sue opere sono di grandi dimensioni, su plexiglas e alluminio con colori calibrati attentamente. Uno stile che la contraddistingue e permette di riconoscere i suoi lavori. Quand'è avvenuto il primo scatto? come mai predilige i grandi formati?

La prima foto che ho deciso di ingrandire e' stata scattata nel 1994 e la mia ricerca allora verteva sulla possibilità dello spettatore di poter apprezzare sia il totale di un'immagine che i differenti dettagli muovendosi fisicamente dentro e fuori l'immagine stessa.

Nei suoi lavori immortala il "culto del tempo libero", gruppi di persone in scene di festa e di relax, come per i progetti Disco e Pools. Cosa cerca in questi scatti?

La mia ricerca parte più dallo studio del lato sociologico-storico della nostra società che dalla specificità dei luoghi e dei momenti di tempo libero.  Ovviamente è più facile osservare su una spiaggia i piccoli dettagli della vita di ognuno di noi.

sabato 30 agosto 2014

Villa e Collezione Panza _ Varese


A Varese sorge Villa Panza, edificata intorno alla metà del XVIII secolo, che oggi ospita la collezione di Giuseppe Panza di Biumo. Un locus amoenus per l'arte, anomalo e fuori dal contesto della zona circostante. La villa privata solo nel 1996 viene donata dal collezionista assieme a parte della sua collezione, che comprendo oltre duemilacinquecento opere, diventando così un sito artistico di importanza mondiale do e si possono trovare opere e istallazioni costruite appositamente. Tutto ciò lo si deve a Giuseppe Panza, il quale incontra l'arte americana grazie ad un viaggio negli Stati Uniti, dove il collezionista italiano inizia ad acquistare alcune opere e ad interfacciarsi con gli artisti d'oltre oceano. Giuseppe Panza instaura una serie di rapporti duraturi con questi artisti e li invita nella sua Villa di Varese. Il susseguirsi di ospiti e l'entusiasmo del collezionista fanno si che il piano nobile della villa si arricchisca di opere d'arte; negli anni sessanta le scuderie e i rustici vengono trasformati per ospitare le installazioni, incentrate sullo spazio e sulla luce, dei californiani James Turrel, Maria Nordman e Robert Irwin. Fra gli artisti ospitati ed esposti nei rustici della villa troviamo Dan Flavin, ma anche Phil Sims, David Simpson, Ruth Ann Fredenthal, Stuart Arends, Max Cole. Il parco della villa venne ridisegnato "all'inglese" con vaste zone verdi e luoghi che oggi ospitano opere di land art create appositamente grazie alla collaborazione con Arte Sella.
Nella villa si può ammirare il primo skyspace di James Turell, le stanze ad opera di Robert Irwin e i neon appositamente installati di Dan Flavin che vennero concepiti e prodotti per questi spazi grazie alla passione di Giuseppe Panza il quale crede e supporta questi artisti sin dalle prime opere ambiziose. 
Suggerisco una visita alla Villa così da visitare gli spazi arricchiti dalla collezione permanente e per le mostra temporanee in collaborazione con importanti museo americani. La parte della collezione Panza presente a Varese dimostra l'amore per l'arte da parte del suo collezionista, la sua capacità di veder oltre le opere e di addentrasi all'interno dei lavori con una sensibilità unica che lo hanno portato a instaurare un rapporto di mecenatismo con numerosi artisti che hanno vissuto nella villa.

giovedì 28 agosto 2014

Eco Coma _ spring/summer 2015 preview


Eco Coma debutta con la prima collezione, la spring/summer 2015, con una capsule collection dedicata interamente alla rielaborazione della camicia. Gianluca Canziani (scenografo-costumista) e Simone Curti (grafico) sono il duo che ha dato vita a questo nuovo brand con l'aiuto di Ld Fashion Group. Nasce una collezione ricca di dettagli, con materiali ricercati che crea un prodotto che unisce il mondo del workwear a quello casual. La modernità ha trasformato questo capo in una "divisa" quotidiana che deve rispondere all'esigenze dell'utilizzatore è questo il concept sviluppato da EcoComa.

martedì 19 agosto 2014

Nifteen by TheCoopIdea




TheCoopIdea nasce da un incontro casuale in Nuova Zelanda ma prende forma ad Hong Kong dove nascono una serie di prodotti e accessori di lifestyle. Nel 2012 nasce Nifteen, una serie di zaini, case e borse che  rispetta la filosofia del brand. I prodotti sono funzionali, comodi e pratici con atttenzione ai dettagli funzionali per rispondere al meglio alle esigenze dei loro utilizzatori.

mercoledì 13 agosto 2014

MUG magazine #24 _ it's out!!


Erano anni che sfogliavo Mug magazine, lo ricevevo in abbonamento direttamente a casa. Per questo numero non mi sono limitato ad aspettare la sua uscita, l'ho visto "nascere". Sono entrato nel team artefice di questo magazine. Ho seguito ogni fase editoriale, articolo su articolo, redazionali, impaginazione e modifiche fino alla pubblicazione. Un lavoro di ricerca e riflessione da cui è nato l'editoriale e lo showcase, filo conduttore di questo numero. A questo link trovate la versione digitale dove leggere lo gli spotlight che ho curato e i miei articoli.

sabato 9 agosto 2014

Suicoke _ sandals from japan


 I sandali Suicoke provengono dal Giapponese, vengono prodotti con differenti pellami e suola in vibram. I modelli dalla forma funziona ed essenziale sono il Depa, il Chin e il Shaco che reinterpretano la tradizioni nipponica con un sapore nostalgico.

martedì 5 agosto 2014

Soffio _ Be Natural


Soffio mescola designer, innovazione e tradizioni. Nella Valle del Chiampo (VI) vengono prodotti gli accessori in sinergia con il distretto conciario e sfruttando il knowhow aziendale.  Lo zaino/borsa proposto dal brand permette di portare con se un PC, un blocco A4, il carica batteria, penne, tablet, cellulare, tutto il necessario con sè. Il design è minimale e funzionale, pratico e comodo per ogni evenienza ed occasione. "Ritengo che associare la pelle animale ad un dispositivo elettronico sia un'atto che deve avvalorare questa duplice natura, restituendo a ciascun elemento la sua identità, senza tentativi di camuffamento che svilirebbero la portata simbolica e significativa di questa forte dualità contrapposta. Ed è precisamente questa dicotomia animale-industriale che si fa gioco interessante e tanto più la pelle è espressione della vita e della storia dello specifico animale che l'ha "indossata", tanto più il prodotto industriale elettronico si distanzia avvalorando l'ingegno umano ed il fascino tecnologico che questi recentissimi strumenti suscitano." racconta cosi il concept del prodotto Raffaello Galiotto designer di Soffio. Lo si può acquistare online direttamente dallo e-commerce di Soffio.

domenica 3 agosto 2014

My Little House #2: CATANIA


Immaginate di veder stravolta la vostra vita quotidiana da un artista, che si trasferisce da voi per sette giorni. Questa è la formula di convivenza proposta da My Little House, un progetto di Fulvio Ravagnani, che punta all'interazione di artisti e di persone "comuni", in uno spazio intimo, aperto solo per pochi.
La seconda tappa del progetto giunge a Catania, dopo la prima tenutasi a Milano, grazie alla collaborazione con Balloon Project. 

Natalia Saurin è l'artista argentina ospitata da Giuseppe Coniglione, avvocato catanese che ha aperto le porte al progetto My Little House dichiarando Ho scelto di fare My Little House perché mi affascina l’idea che lo spazio in cui vivo possa essere un’opportunità e  una fonte di ispirazione per un artista”. L'artista spiega così l'opportunità “Ogni residenza è fantastica perché ti proietta in un altro mondo senza più avere appigli al quotidiano; con My Little House entri nel quotidiano di un’altra persona e questa idea mi è subito piaciuta. Una settimana per il mio modo di lavorare è sì una sfida, ma anche un’opportunità di vivere una dimensione concentrata dove non puoi che aprirti a nuove possibilità e a nuovi processi creativi.”
Il progetto si è concluso la possibilità di visitare la casa così da vedere l'allestimento delle opere prodotto durante il progetto catanese. Per chi fosse interessato a candidarsi al progetto vi rimando alla pagina di My Little House.
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