sabato 27 febbraio 2021

In Search of Appropriate Images _ Mattia Balsamini

In Search of Appropriate Images è il progetto di Mattia Balsamini iniziato intorno all'inizio di marzo 2020 come un esplorazione dei dintorni del proprio ambiente; una ricerca fotografica nata dalle limitazioni e dalla forzatura di non potersi spostare, ma anche interiore di ciò che circonda i luoghi a noi cari. Balsamini si addentra nell'ambiente naturale e artificiale, un viaggio attraverso gli scatti ralizaati che creano una narrazione pagina dopo pagina. Il libro è stato realizzato in 750 copie e può essere acquistato qui

martedì 23 febbraio 2021

Noah x Barour _ sprimg/smmer 2021

 
Noah x Barbour è la capsule spring/summer 2021 che reinterpreta il classico modello del brand inglese con un pattern paisley. La rivisitazione unisce stile british e streetwear americano e presenta anche un backpack e una basball cap. 

lunedì 22 febbraio 2021

Salt and Silver for CLOSED _ capsule spring/summer 2021

Salt and Silver presentano una capsule per Closed; i fondatori dei due ristoranti di Amburgo, Cozy (Thomas Kosikowski) e Jo (Johannes Riffelmacher) ispirati dal loro motto "Travel, Surf, Cook" realizzano una capsule pensata per lo staff del ristorante ma anche per viaggiare e trascorrere il tempo libero. Il must della collezione l'overshirt con l'aragosta! Trovate la selezione di prodotti nello shop di Closed

sabato 20 febbraio 2021

Interview with Francesca Mussi


Francesca Mussi, classe 1992, è artista visita che lavora e vive a Milano. La sua ricerca si avvale di differenti media espressivi, dal libro d'artista all'installazione, fino alla performance. Fra i suoi ultimi lavori la performance Never Seen Performance #2 di cui Francesca parla nell'intervista che trovate di seguito. 


Chi è Francesca Mussi e qual'è il percorso che ti ha portato a diventare artista?

Sono Francesca Mussi, una giovane artista visiva basata a Milano. Ho sempre avuto la passione per il disegno, che praticavo fin da piccola in maniera incessante. Poi ho consolidato la mia passione per l’arte con i miei studi, che tra Milano e Leeds (UK) mi hanno portato a specializzarmi nelle tecniche di stampa d’arte. Prima quelle tradizionali, e poi sperimentali. Ho usato per diversi anni l’incisione su carta mentre recentemente utilizzo installazione e tecniche diverse, che mi permettono a seconda del contesto di usare modalità e approcci sempre in evoluzione.

La tua ricerca spazia fra differenti tecniche e media espressivi, i tuoi lavori sono caratterizzati da un’interazione, spesso, con il luogo dove l'opera verrà collocata. Mi parli di questo tuo processo? come nasce questa relazione?
Molto spesso è dal mio stupore davanti a un posto specifico che nasce l’idea. Mi interessa infatti
che il luogo da cui parte l’ispirazione sia anche il luogo espositivo. Da questa attrazione iniziale decido poi quali tecniche e media espressivi sono i più adatti e esprimono al meglio il gioco di ampliamento dei punti di vista che l’opera esercita nel contesto a chi la fruisce. E' inevitabile pensare al momento attuale in cui la pandemia ha rimarcato una distanza dai luoghi di fruizione dell’arte, siamo tutti un po' costretti ad assistere a un’opera tramite lo schermo indipendentemente da dove stiamo fisicamente, quindi il site-specific può perdere centralità, ma per quanto mi riguarda questa condizione non ha fatto altro che rafforzare la consapevolezza che ha per me la creazione materiale in un posto fisico. Al momento per esempio sto lavorando alla mia prossima mostra personale costruita attorno alle caratteristiche di Spazio Infernotto, uno project space sotterraneo a Torino. Anche qui l’idea è nata principalmente dal mio interesse per il posto.
Ho avuto esperienze in passato in cui lavorare site-specific è stato l’iter lavorativo guida. Nella mostra “Deriva” (2019) alla Basilica di San Celso a Milano ogni lavoro era nato da una lunga esperienza di permanenza in quel luogo assieme all’artista John Mirabel. Lì lo stupore dinnanzi ai volumi del soffitto, i resti delle decorazioni antiche esterne e la forte connotazione storica dell’edificio ci avevano appassionato e spinto a una ricerca profondamente aderente e coerente con lo spazio. Inoltre utilizzo spesso interventi di infiltrazione negli spazi. Al museo MAIO di Cassina de’ Pecchi avevo usato l’ascensore per installare “An Errant Idea”, un asciugamano serigrafato sotto una fotografia a parete, che avevo scattato nelle stanze private del palazzo di Carpegna nel quale molte opere d’arte erano state custodite durante l’occupazione fascista per sfuggire ai saccheggiamenti dei soldati tedeschi. Siccome l’intero museo in cui esponevo era dedicato in buona parte a questo mitico posto sono andata a rendere visita alle stanze del palazzo, come alla ricerca di una qualche traccia o risposta. Nell’ascensore mi ero lasciata guidare dall’idea di fugacità e di permanenza che univa nello stesso tempo luoghi diversi, l’ascensore era diventato infatti una sorta di cabina spazio-temporale in cui chi entrava assisteva in pochi minuti alla presenza di una assenza, una scritta sull’asciugamano che descrive una transizione.

giovedì 18 febbraio 2021

Cane Key Ring _ Hay

Cane Key Ring è il nuovo portachiavi minimale proposto da Hay e disegnato da Jordi López Aguiló. Il designer spagnolo porta la sua visione architettonica su piccola scala, attraverso un approccio funzionale disegnando un oggetto semplice e pratico, dove la funzione e la forma convivono. 

mercoledì 17 febbraio 2021

Radica corta, Albero brullo _ Simone Carraro

Radica corta, albero brullo è la personale di Simone Carraro alla galleria Alma Zevi di Venezia. I lavori esposti, frutto di ricerche da fonti quali bestiari antichi e trattati scientifici, affronta temi legati all’immaginario tradizionale dei luoghi e alle problematiche del fragile stato dei diversi ecosistemi, primo fra tutti quello della laguna veneta. La ricerca di Simone da vita ad una serie di ecosistemi creando mappe simboliche del tema trattato, il canzoniere popolare, le filastrocche dei bambini, il mondo animale e botanico che prende forma direttamente sulla tela dal tratto dell'artista. 

lunedì 15 febbraio 2021

Phlannel _ spring/summer 2021

 

Phlannel è un brand giapponese che unisce un sapore tradizionale ad un approccio contemporaneo nella realizzazione dei capi. La collezione spring/summer 2021è caratterizzata da silhouette confortevoli data da tessuti naturali; gli outfit dal sapore essenziale sono caratterizzato da pantaloni a vita alta e da camicie sovrapposte a t-shirt dalla doppia funzione. 

venerdì 12 febbraio 2021

Show Birds Stamps _ Luke Stephenson for Isle of Man Post Office

La serie Show Birds di Luke Stephenson diventano la nuova edizione dei francobolli dell'Isola di Man. I sei uccellini selezionati, per altrettanti francobolli vanno da quelli comuni a quelli esotici fotografati dall'artista inglese con ossessione e cura, per ammirarne il lato migliore. La serie può essere acquistata direttamente dall'ufficio postale dell'isola

martedì 9 febbraio 2021

A Kind of Guise _ spring/summer 2021

A Kind of Guise presenta una collezione spring/summer 2021 dal design senza tempo e trasversale, mescolando classicità a funzionalità. I capi dai tagli confortevoli sono pensati per l'utilizzo quotidiano, per ogni circostanza, dal viaggio alla riunione di lavoro, dall'aperitivo alla visita al museo. 

lunedì 8 febbraio 2021

Dove Siamo _ in digitale sul ledwall pubblicitario

Dove Siamo è il progetto della  marina bastianello gallery curato da Alessio Vigni che porta l'arte nel display della HTM Tower alle porte di Venezia. Matteo Attruia, Agostino Bergamaschi, Paolo Brambilla, Boris Contarin, Antonio Guiotto, Francesco Piva, Paolo Pretolani e Penzo+Fiore sono gli artisti che hanno realizzato una serie di lavori che verranno trasmessi in loopnel mega schermo. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...