venerdì 20 maggio 2022

Il vuoto senza misura _ Arcangelo Sassolino _ Atipografia

Il vuoto senza misura è la personale di Arcangelo Sassonilo presso Atipografia ad Arzignano in provincia di Vicenza. Una serie di opere che contraddistinguono il percorso dell'artista che indagano la possibilità di resistenza, del tempo della vita, del tempo dei frantumi e del tempo della scomparsa. L'opera che dà il titolo alla mostra è realizzata appositamente per l'occasione produce un vento di grado 12, la forza di un uragano che il visitatore è inviato ad affrontate, ad una forza minore, e che lo rende partecipe dell'installazione. "Stare di fronte ad esso ci rende vulnerabili, quasi a sfidare la forza di gravità. L’aria diventa una materia, seppur invisibile, che dobbiamo fronteggiare." L'aria è l'elemento che caratterizza questo corpo di opere di Sassolino che diventa percepibile, tangibile e visibile attraverso i differenti lavori esposti. 

mercoledì 18 maggio 2022

Inside-Out 501® Jeans _ Levi's Vintage Clothing

Levi's Vintage Clothing presenta il 501 inside-out, ovvero realizza il modello iconico del 1963 in 12oz Cone Mills White Oak al contrario. Non solo il tessuto ma anche tutti i dettagli sono inside-out in modo da ricordare l'utilizzo di un jeans utilizzato dalla parte sbagliata. L'edizione celebra il 149° anniversario del brand ed è disponible in soli 501 pezzi. 

lunedì 16 maggio 2022

Interview with Massimiliano Camellini


Massimiliano Camellini, Venezia 1964, è fotografo italiano la cui ricerca si focalizza sull'essenza dei luoghi, attraverso i dettagli e le tracce di chi li vive. Tra i suoi ultimi progetti 6 p.m. The working time is over, al di là dell'acqua e a Ribbon and a Player che coniugano mito, storia, letteratura e luoghi; nelle pubblicazioni dei progetti, le fotografie scattate sono associate a saggi e testi di economia, antropologia e letteratura. Di seguito l'intervista con Massimiliano. 


Chi è Massimiliano Camellini e qual’è il percorso che ti ha portato a diventare fotografo?
Sono nato a Venezia nel 1964, figlio di Giorgio, fotografo amatore evoluto dell’epoca, che frequentò il mitico circolo La Gondola di Venezia e fu compagno di progetti con Gianni Berengo Gardin, Fulvio Roiter, Paolo Monti ed altri importanti autori; fui influenzato sicuramente da mio padre che fin da bambino mi trasmise l’amore per la fotografa e per la creazione dell’immagine, la ricerca della composizione, questo all’inizio. Da ragazzino poi mi insegnò il trattamento dei materiali e la stampa analogica, forse ancora prima dello scatto e dell’uso della macchina fotografica. La svolta fotografica devo però riconoscere che è stata verso i 25/26 anni di età quando ripresi a frequentare importanti fotografi emiliani, che mi hanno stimolato verso un percorso di ricerca e di costruzione di progetti complessi. Da allora ho lavorato sempre ideando e sviluppando progetti che sono sempre stati ispirati al mito, alla letteratura, alla storia.

La tua ricerca è contraddistinta dalla relazione tra il luogo e l’oggetto, mi parli dì come nascono i tuoi scatti?
Si, questo soprattutto dal 2010 circa ad oggi, i miei progetti non hanno più come oggetto la figura umana, anche se vista in chiave metafisica come i primi lavori, ma si sono orientati su luoghi specifici cercando la narrazione della loro storia e/o della loro trasformazione nel tempo attraverso i dettagli e gli oggetti che vi si trovano o li arredano, in definitiva le cose materiali vengono fotografate per descrivere ed esprimere l’emotività dei luoghi; diciamo che, rispetto alla cosiddetta “aftermath photography” che ritrae semplicemente il lascito degli eventi, queste ricerche, come ha ricordato Lorand Hegyi, un grande critico d’arte europeo che ha curato un mio progetto, sono caratterizzate dalla “lebensvergangenheit”, termine coniato da Georg Simmel, che significa in modo sintetico il “vivere nel passato” come se il passato fosse attuale, quindi riscoprire l’identità ed il significato emotivo e spirituale dei luoghi …

sabato 14 maggio 2022

Gel-Sonoma 15-50 _ Asics

Asics riscopre il proprio archivio reinterpretando il modello Gel-Sonoma 15-50 in tre colorazioni: Lake Drive/Tarmac, Smoke Grey/Oyster Grey e Smoke Grey/Cream. La sneakers è contraddistinta da un designer lineare, pensate per essere trasversale e versatile nonostante la suola costruita. 

giovedì 12 maggio 2022

Junk B _ Jacopo Benassi @ NEUTRO


Foto originali, fotocopie, test di stampa, polaroid, appunti, carta, cartone, francobolli, direttamente dalla spazzatura dello studio di Jacopo Benassi caratterizzano il progetto per NEUTRO. L'artista ha realizzato sei collage partendo dagli scarti del suo archivio su cui è intervenuto con una serie di timbri lasciati poi all'interno delle bacheche. Junk B colleziona, rielabora e riutilizza l'archivio dell'artista come un processo di stratificazione di elementi. La violoncellista e compositrice canadese Julia Kent, la cantante, performer, polistrumentista e autrice di musica statunitense Baby Dee, l’artista e musicista tedesco Jochen Arbeit, i compositori e performance tedeschi Khan Of Finland e la scrittrice, poetessa e cantante newyorkese Little Annie sono alcuni degli artisti, le cui parti di foto, sono state saccheggiate per la realizzazione del progetto. “Non si butta via niente” è scritto a pittura bianca sul vetro di una delle bacheche e caratterizza il lavoro dell’artista; uno degli estratti del testo di Carlo Antonelli, che accompagna la pubblicazione, dipinti sui vetri delle bacheche durante la performance installativa. Junk B è accompagnato da una pubblicazione edita in 100 copie che raccoglie i sei assemblaggi materici in sequenza da Jacopo Benassi e il testo di Carlo Antonelli disponibile qui.

lunedì 9 maggio 2022

Jean Jullien: Jean Jullien

Phaidon dedica una monografia a Jean Jullien raccogliendo tutti i lavori dell'artista e i suoi sconfinamenti nel mondo della moda, dello skate e del food. Un catalogo che celebra l'artista e ne narra il percorso artistico. Jean Jullien: Jean Jullian può essere acquistato qui

sabato 7 maggio 2022

Damien Poulain x Folk

Everything Is Temporary è la collaborazione tra Damien Paoulain e Folk, una serie di bandiere che narrano il tema della casa e dello stare bene. Le grafiche realzizate dall'artista diventano i pattern dei tessuti del brand che reinterpretano una serie di casi trasversali e pensati per l'utilizzo quotidiano. 

giovedì 5 maggio 2022

Un'Invincibile Estate _ Fotografia Europea

 

Storie, racconti e differenti punti di vista caratterizzano le mostre di Fotografia Europea dal titolo Un'Incredibile Estate fino al 12 giugno a Reggio Emilia. Il festival propone una serie di progetti di fotografi internazionali come Nicola Lo Calzo con Binidittu, Jonas Bendiksen con The Book of Veles, Alexis Cordesse con Talashi ma anche una retrospettiva dedicata alla fotografa americana Mary Ellen Mark. Tra progetti del festival all'interno del Palazzo dei Musei un nuovo capito del ciclo di mostre dedicate a Luigi Ghirri con In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in miniatura e nuove prospettive mentre alla Collezione Maramotti, Carlo Valsecchi presenta Bellum. Giovane Fotografia Italiana dedica spazio alla ricerca fotografica di Marcello Coslovi, Chiara Ernandes, Claudia Fuggetti, Caterina Morigi, Giulia Parlato, Riccardo Svelto e Giulia Vanelli con Possibile
Durante il festival nel circuito OFF in città sono presenti oltre settanta progetti espositivi da scoprire all'interno di luoghi differenti tra cui Junk B di Jacopo Benassi da NEUTRO, Virginia Alessandri con 1.040 e Fabio Cervi con Coloriamoci di leggerezza.

martedì 3 maggio 2022

POLO Shirt _ 50 Years of Its Iconic _ Ralph Lauren

 
Rizzoli celebra il 50° anniversario delle Polo di Ralph Lauren con un libro che ne narra l'iconico successo. Dal US Open, a Wimbledon, ai tornei di Polo fino ai giochi olimpici. La narrazione di un capo che è diventato simbolo del brand e di una cultura sportiva all'insegna delle stelle e strisce. 

domenica 1 maggio 2022

Strike _ Rafal Milach _ Fonderia 20.9

 

Strike, di Rafal Milach, è un'anti-narrazione delle manifestazione che stanno avvenendo in Polonia; il fotografo documenta e immortale attraverso l'utilizzo del flash uomini e donne discriminati, arrabbiati e indignati dalla decisioni governative. L'installazione unisce i volti dei manifestanti agli sguardi lontani dei condomini che stanno ai balconi e alle finestre durante le numerose proteste; i fotografo entra nelle loro case in contrapposizione con il loro sporgersi verso l'esterno, coniugando un doppio punto di vista. Strike è un racconto della partecipazione collettiva che attraverso gli scatti di Rafal diventa un libro che ne collezione la prima fase e l'evoluzione successiva. Fonderia 20.9 a Verona da spazio a questo progetto assieme ad una serie di video realizzati durante i giorni delle manifestazioni. 

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