giovedì 16 aprile 2015

PEB _ spring/summer 2015

PEB presenta una collezione dal sapore futurista ed innovativo, ricercata nei tagli e nella costruzione, attua una reinterpretazione di capi del guardaroba maschile. Nero, giallo limone, grigio antracite, beige e mini righe bianco-azzurro sono i colori che compongono la collezione spring/summer 2015 dal tocco essenziali; l'attenzione per il dettaglio è maniacale. La collezione è disponibile nello shop online di PEB.

martedì 14 aprile 2015

Garrett Leight California Optical _ interview with Garrett Leight

Ci troviamo nella costa californiana, a Venice Beach, il sole splende fra un giro in surf e un aperitivo sulla spiaggia; quando sogniamo la California pensiamo a tutto questo. Garrett Leight viene ispirato da questo luogo per dare vita alla sua linea di occhiali. Stile retrò e slowlife ispirano le forme degli occhiali Garrett Leight California Optical. Le montature richiamano gli anni '50 e '60, ricche di dettagli esclusivi e ricercati, uniscono il sapore vintage al design contemporaneo. I colori pastello sono delicati,eleganti ed essenziali. Di seguito vi propongo un intervista con il fondatore di GLCO, Garrett Leight.


Who’s behind Garrett Leight California Optical? 
Our employees are our most import asset. Every single person that works here contributes to the brand message and our customers experience. We promote a culture of happiness with a focus to be the most valued eyewear brand experience on the market. Specifically, I am the CEO, Creative Director, and Marketing Director which means I'm responsible for quite a bit. But there are also key people that keep this company's wheels moving in the same direction and the right direction.
Design & Development Director Elena Doukas Chief Operating Officer Lynn Plummer Finance Director Bruce Littell Director of Operations Heather Eisner. All of these people are essential to the company's growth and success from a high level.

How was GLCO born? Which values does the brand want to transmit?
We believe in making the highest quality eyewear for the best price. We also believe in California and being inspired by the iconic characters and their style from generations past.
We work hard to tell this story in a modern day setting. The company was born because I love this industry and I'm obsessed with vision. I felt that there was nothing out there for me.
So instead, I created it.

California is an hotbed of creative minds, different inspirations and cultures coexist there. GLCO was born in this context: how does it influence it?
It plays a huge role in who we are. We continue to pull inspiration from California as it is today, but also how it was in the past. It inspires the designs we create as well as the story we are telling through our magazine publication and online content we create. We are very Californian.

At MIDO you presented the SS15 collection: can you tell us which pieces are cult and what’s the inspiration behind this collection?
We like to offer our customers new ways to wear their favorite frames. Whether that means adding new acetate colors in classic frames or new mirrored lenses or stripping down a frame to resemble one of our classic frames but with completely different material. The frame that best represents this idea is the Van Buren. Which is inspired by our Harding frame which was inspired by Arthur Miller. Instead of making it in plastic, we decided to take the shape and make it thin metal and make it folding because we love functionality. That is what this collection is about.

sabato 11 aprile 2015

De Wallen _ spring/summer 2015


Utilizzare la bici per piccoli spostamenti, soprattutto in città complici anche i bikesharing, si stà rivelando un trend in forte crescita, ma non sempre si può raggiungere la propria destinazione in abbigliamento ciclistico soprattutto se ci si reca al lavoro o ad un appuntamento. De Wallen, attraverso la decostruzione e il posizionamento delle cuciture sul fronte del capo, trova la soluzione proponendo jeans e pantaloni per ciclisti. I prodotti sono disponibili in differenti colori e lavaggi, curati nei dettagli in materiale catarifrangente. 

venerdì 10 aprile 2015

Lardini + Nick Wooster _ spring/summer 2015

Lui è Nick Wooster, icona di stile dal gusto ricercato ed eccentrico, la controparte è Lardini, brand italiano sartoriale specializzato nella produzione di completi maschili. Dal loro incontro nasce Lardini + Nick Wooster, una collezione sartoriale composta da tessuti sofisticati e linee imprevedibili. Il classico guardaroba maschile viene reinterpretato in tessuti lavati e tinti a mano sui toni del grigio e patchwork da cui prendono forma le giacche. Ricerca e sofisticatezza, ma allo stesso tempo semplicità e minimalismo contraddistinguono questa collaborazione.

mercoledì 8 aprile 2015

Sidian Ersatz and Vanes _ spring/summer 2015

Dalla collaborazione con il graphic designer Danese Christian Zender, aka EOA, nascono i tessuti utilizzati da Sidian Ersatz and Vanes. Geoclassical è contaminazione, lavori del designer nati come grafica per piastrelle vengono presentati su t-shirt, bomber e camicie. Il lavoro di Sidian Ersatz and Vanes è contraddistinto da tessuti personalizzati prodotti in italia artigianalmente che nella collezione spring/summer 2015 vengono utilizzati senza piazzamento, tagliando in modo casuale i capi sul tessuto, rendendo ogni unico unico. La collezione viene completata un paio di pantaloni, una giacca a due bottoni e una t-shirt per completare gli outfit.

lunedì 6 aprile 2015

Peter Non _ spring/summer 2015

Ciò che sta sotto, stà anche sopra, dipende dalla prospettiva, un gioco di capovolgimenti ispira la collezione “DownUnder” di Peter Non. Materiali d'alta gamma incontrano lavorazioni manuali dando vita ad una calzatura ricercata. La collezione spring/summer 2015 presenta nuovi modelli come Four Cut, Arial, Spazio, Open Half e Cross dalla reinterpreta, attraverso un gioco di pieni e vuoti, di modelli che contraddistinguono la calzatura Peter Non. Nello store online del brand trovate disponibile la nuova collezione. 

venerdì 3 aprile 2015

Interview with Rebecca Moccia

Rebecca Moccia, classe 1992, è una giovane artista italiana formatasi fra Roma e Milano. La sua arte è contraddistinta dalla leggerezza, dall'impalpabilità e dall'invisibile che viene bloccato nei suoi lavori portando lo spettatore a soffermarsi e a riflettere su cose apparentemente semplici. Alla Galleria MassimoDeLuca viene presentata la sua prima personale dal titolo "Sempre più di questo". Vi propongo l'intervista con Rebecca per addentrarsi nelle sue opere. 

Chi è Rebecca Moccia? qual'è il percorso che ti ha portata a diventare artista?
Rebecca Moccia è una giovane artista ventiduenne, nata a Napoli ma cresciuta a Roma che attualmente lavora a Milano… A Milano ho frequentato l’accademia di belle arti di Brera e ora sto concludendo gli studi di storia e critica d’arte all’università Statale.
Sarebbe bello poter guardare a quello che siamo e che ci succede come se si trattasse di qualcosa che si rievoca, che si racconta, di cui sappiamo già gli sviluppi; ma purtroppo decidendo di vivere il presente non abbiamo quest’abilità… forse solo i bambini lo sanno fare quando usano nelle loro proposizioni già l’imperfetto!

Nelle tue opere appare "l'energia dell'invisibile", attraverso l'utilizzo di differenti mezzi d'espressione, come in "incantesimo rivelatore" e in "fogli di neve". A che esigenza rispondono queste opere e qual'è il tuo intento?
“L’energia invisibile” come la chiami tu, è ciò che per noi c’è di prezioso da riattivare in un’immagine che attende la nostra esperienza, anzi che nasce forse proprio dall’incontro tra noi e qualcos’altro. Nel caso delle mie opere, “i mezzi d’espressione” sono interni a questa relazione e sono essi stessi un’espressione di un contatto avvenuto e riproposto come inizio.

Vorrei che mi parlassi della tua personale, la mostra dal titolo "Sempre più di questo", preso la galleria Massimodeluca. Cosa rappresenta per te? che opere sono presenti?
“Sempre più di questo” è la mia prima mostra personale in assoluto, perciò mi è parso molto adatto intitolarla con una proposizione. “Sempre più di questo” è una specie di motto dell’immaginazione: uno sguardo razionale, funzionale, scientifico di quello che guarda è portato a dire “non è che questo” perchè pensa che ciò che ha davanti sia solo effettivamente quello che vede, come lui lo vede; un tipo di approccio differente, invece, come ho cercato di proporlo in questa mostra, non riesce a dire di quello che vede, riducendolo, “non c’è che questo” ma, al contrario semmai, “ci sarà sempre più di questo!”.
L’immaginazione che qui viene messa in campo lascia aperto un altrove ed è questo che la qualifica. Questo altrove si configura quindi anche come una speranza… Se ci pensiamo, la maggior parte delle cose che ci piacciono, ci piacciono proprio per la loro qualità di essere qualcosa in più che sfugge e che non possiamo mai a pieno possedere, neanche idealmente. In questo sforzo, al contrario, le apprezziamo e le riconosciamo come preziose, per la libertà che ci concedono creando una tensione e non una definizione.
In una delle due sale della galleria sono presenti sette opere recenti e meno recenti. Queste opere sono state installate come se fossero  punti di uno spazio e di un tempo concentrato in uno spazio e un tempo più ampio che in quest’occasione prende la forma di quello della sala facendola apparire, ad un primo sguardo, come un paesaggio rarefatto, quasi glaciale.

Alcune opere presenti nella mostra nascono dall'interazione con altri artisti, che ruolo svolgono all'interno della tua produzione?
Tutte le opere del progetto “On air On air” che occupa la seconda sala della galleria sono state realizzate in collaborazione con altri artisti; con alcuni di loro (Bros, Claudio Corfone, Silvia Mariotti) ho proseguito un dialogo attivo da tempo mentre con altri due (Simone Ialongo e Carmelo Nicotra) è nato uno scambio in questa occasione  a partire dal suggerimento di Lorenzo Bruni.
Il progetto è nato spontaneamente da una volontà dialettica di confronto e di messa in discussione delle mie opere e quindi, anche più in generale, dal porsi domande sulla definizione di opera, di ruolo dell’arte e dell’artista. Domande che ci poniamo ogni qualvolta siamo nella posizione di mostrare dei lavori, come in questo caso. Questa volontà dialettica è stata condivisa con me dagli artisti che ho invitato che sono stati entusiasti di accogliere la proposta di collaborazione  in maniera molto dinamica e fluida. Sono venute fuori opere da cui emerge concretamente, almeno per questo momento della mostra, una posizione, un punto d’incontro, un tentativo di risposta comune alle questioni emerse dagli interrogativi che ti dicevo prima. Queste opere inoltre evidenziano un momento del mio percorso, una sensibilità artistica che se non fosse venuta a contatto con quel particolare dialogo con quell’artista non sarebbe emersa (come succede quando si realizza un nuovo lavoro),  un altro punto di vista per guardare le altre mie opere e tutto il resto.

giovedì 2 aprile 2015

Camo _ spring/summer 2015

Spostarsi da un posto all'altro, prendere un aereo, partire e tornare è l'ispirazione da cui Stefano Ughetti sviluppa la "Flight Collection". La collezione spring/summer 2015 presenta una serie di capi versatile per ogni occasione, dalla t-shirt all'abito, dallo short alla camicia. I tessuti utilizzati da Camo sono ricercati, righe delicate e monocromo sono contraddistinti da una serie di punti cuciti in modo casuale. La collezione è disponibile nello shop online di Camo.

mercoledì 1 aprile 2015

Hansen Garments _ spring/summer 2015

Hansen Garments reinterpreta capi di derivazione workwear con una silhouette sartoriale e raffinata, un gusto essenziale e rigoroso che trasmette l'essenza nord europea, Il brand presenta una serie di completi e capi essenziali del guardaroba maschile dal sapore sperduto e nostalgico. L'atelier con base in Danimarca si avvale di una filiera locale per la confezione dei capi d'abbigliamento, attingendo dal know how che unisce tradizione ed innovazione. 
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