domenica 22 aprile 2018

Write Sketch &

Matteo Carrubba e Angela Tomasoni sono i deus ex-macchina dietro Write Sketch &, marchio stationery fondato nel 2014 a Milano. I prodotti sono caratterizzi da grafiche ricercate, dal sapore avat-garde che celebrano il gruppo Memphis e Ettore Sottsass. WS& è sinonimo di precisione, di cura del dettaglio e di Made in Italy, in quanto i quaderni derivano da una filiera italiana, dalla carta Fedrigonitm, alla stampa e alla rilegatura. La gamma di prodotti spazia dai caratteristici quaderni ad una serie di oggetti di cancelleria che si possono trovare e acquistare qui.

sabato 21 aprile 2018

Stereo Vinyls x Thibaud Herem capsule collection

Thiabaud Herem collabora con Stere Vinyls in esculsiva per Beaker store disegnando una capsule dedicata all'architettura, con stampe allover. L'illustratore sviluppa una serie di grafiche raffiguranti facciate di palazzi e dettagli per t-shirt, camicie e capospalla. I capi sono disponibili nell'online store del retail coreano SSFshop.com.

giovedì 19 aprile 2018

Everyday is like sunday _ Andrea Fiorino e Dario Maglionico


Every day is like sunday è la personale di Andrea Fiorino e Dario Maglionico presso la galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea. I due giovani artisti figurativi italiani, sebbene differenti per stili e linguaggio rappresentano scene ordinarie cariche di emotività, questo il tema della doppia personale. L'impercettibile, l'attenzione per il dettaglio, le ambientazioni e i soggetti contraddistinguono i lavori che invece si differenziano per colori, tratti e codici creando un dialogo all'interno della mostra dove i soggetti narrato sono ambienti famigliari.

martedì 17 aprile 2018

Madmatter / Mongkol bag

Madmatter ripensa alla classica tote bag attraverso una grafica color block geometrica. Il brand tailandese valorizza la funzionalità e la praticità delle shopping bag in tela utilizzate tutti i giorni, sostituite e riutilizzate a seconda dell'occasione, producendo i pezzi in cotone solito a tintura vegetale.  Un amplia selezione di colori è disponibile nello store online del brand.

domenica 15 aprile 2018

Buttero _ spring/summer 2018

 La collezione di Buttero spring/summer 2018 è fresca e contemporanea, un nuovo gusto si insinua nelle forme classiche del brand toscano rendendolo iconico. I pellami pregiati vengono conciati con colori pastello, le forme sono eleganti e casual allo stesso tempo, calzature adatte ad ogni occasione. Viene presentato il modello Vinci, una sneakers heritage dalla forma importante con suola Vibram rollingait system che rende il passo confortevole grazie alla curvatura funzionale che asseconda la forma del piede.

venerdì 13 aprile 2018

Barena Venezia _ spring/summer 2018

Barena Venezia presenta una collezione contemporanea, caratterizzata da linee essenziali senza tralasciare il dna lagunare della sua tradizione. La collezione spring/summer 2018 è caratterizzata da overshirt manica lunga e corta, da sovrapposizioni di capi che creano outfit trasversali. La presenza di Venezia ritorna in un foulard dai colori accesi rappresentante un mosaico della basilica di San Marco, in un tessuto stampato allover con la mappa storica della laguna nord e nel savoir-faire. La collezione è disponibile online con una selezione completa nello store del brand.

mercoledì 11 aprile 2018

Kent & Curwen _ spring/summer 2018

Fondato nel 1926 da Eric Kent e Dorothy Curwen il brand è sinonimo dello stile inglese casual. Oggi il brand è disegnato da Daniel Kearns in partnership con David Beckham che ne stanno ripercorrendo la storie e la tradizione in chiave attuale. La collezione spring/summer 2018 di Kent & Curwen è ispirata ai codici delle divise di Cambridge e di Oxford, alle rispettive squadre di rugby e di canottaggio, al gioco di squadra e al tempo libero; le forme sono confortevoli ma formali, i capi presentano un taglio sartoriale nonostante la decostruzione. Gli scudetti e gli stemmi appaiono sui capi ed in particolare la rosa d'Inghilterra nelle polo rugby a righe e monocromo.

martedì 10 aprile 2018

Dancing with Myself - Punta della Dogana @ Venezia

 Dancing with Myself celebra l'artista come soggetto e oggetto della propria arte, attraverso una serie di lavori dagli anni '70 ad oggi. Melancolia, Giochi d’Identità, Autobiografie Politiche e Materia Prima sono i topic narrativi scelti da Martin Bethenod e Florian Ebner nella selezione delle opere dalla collezione Pinault Collection e dal Museum Folkwang.
La tenda di perline rappresentati i globuli rossi e quelli bianchi di Gonzalez-Torres Felix apre lo spazio espositivo di Punta della Dogana assieme all'autoritratto di Urs Fischer in cera che brucia lento; una serie di autoritratti di Cindy Sherman racconta il lavoro dell'artista e il suo giocare con l'apparenza come avviene anche nei lavori di Broodthaers Marcel, i cui l'artista si fà ritrarre in abiti femminili. Sono presenti inoltre le opere di Gilbert & George, Nan Goldin, Maurizio Cattelan, Stingel Rudolf e Rainer Arnulf che attraverso differenti forme sono gli attori presenti dei lavori esposti. Dancing with myself è una riflessione sulla contemporaneità dell'io che mette in discussione l'identità e la società in cui esso vive.

domenica 8 aprile 2018

Cows by the Water - Albert Oehlen _ Palazzo Grassi @ Venezia

Cows by the Water è la personale di Albert Oehlen a cura di Caroline Bourgeois che offre una panoramica sui lavori dell'artista tedesco. L'allestimento a Palazzo Grassi presenta le ottanta opere non in ordine cronologico ma seguendo un ritmo sincopato, il colore e le gesto diventano segno del lavoro dell'artista, della sua presenza attraverso una stratificazione, sia simbolica che materica viene espressa attraverso il colore. L'artista, classe 1954, vive e lavora in Svizzera, è considerato fra i grandi maestri dell'astrattismo tedesco contemporaneo. La curatrice introduce l'artista "Oehlen ama come i suoi colleghi la musica e la sua arte ha molti punti in comune con il free jazz, abbiamo così cercato si realizzare una mostra dal ritmo musicale".  Qui si può ascoltare la playlist curata dall'artista come sottofondo musicale per addentrarsi attraverso le sale della mostra. Per tutta la durata della mostra, Albert Oehlen presenta il progetto “Cofftea/Kafftee” nell'atrio di Palazzo Grassi.

venerdì 6 aprile 2018

Interview with Elisabetta Crespi

Ad un anno dalla scomparsa l'Archivio Gabriella Crespi apre le porte della casa milanese della designer-artista con il progetto Invito a Casa, attraverso un percorso che ne esalta i lavori e la collezione. Grazie a Elisabetta Crespi, figlia, stretta collaboratrice e oggi guardiana del patrimonio tutto questo rimane in vita e diventa possibile. Ambra Medda ricorda cla ricorda così Senza dubbio il lavoro di Gabriella Crespi suscita attenzione: quando si entra in una stanza in cui è presente un suo lavoro, è impossibile ignorarlo. Il progetto è a cura di Valentina Tosoni e Fulvio Ravagnani e allestimento di Chiara Colombo. Di seguito vi propongo un intervista a Elisabetta Crespi.


Vorrei iniziare con la mia domanda di rito, chi è Elisabetta Crespi? E cosa significa oggi gestire l'archivio della madre Gabriella Crespi, la sua eredità artistica e culturale?
Non avevo ancora compiuto cinque anni quando mia madre cominciava a presentare le sue prime collezioni. Ricordo tutto dei suoi primi oggetti, alcuni si potranno vedere il 17 aprile in occasione della giornata in cui sarà possibile visitare la sua casa-archivio. Dal 1970 mi occupo della produzione dei suoi pezzi e gestire il suo archivio significa continuare a diffondere e a far conoscere il suo lavoro, ma soprattutto proteggerlo. Molti sono ancora i casi di contraffazione di suoi modelli originali che vengono presentati come autentici. L'impegno del nostro archivio è anche quello di verificare l'autenticità di tutti i pezzi che ci vengono sottoposti e di proteggere quindi anche i nostri collezionisti ed estimatori.

Come definirebbe Gabriella Crespi? un ricordo in particolare di Lei?
Una fonte inesauribile di idee. Nell'arco dei suoi trent'anni di attività ha disegnato e realizzato oltre duemila modelli. Spesso in uno stesso anno presentava più collezioni, utilizzando anche materiali molto diversi tra loro, ma quello che ne risultava era sempre una forte identità che Gabriella sapeva trasmettere in ogni suo lavoro.
Amava disegnare nel silenzio e la ricordo in un giorno d'estate portare con sè il suo blocco degli schizzi su uno scoglio. Da quella giornata nacque una delle sue più belle collezioni.

Gabriella Crespi ha segnato la storia, una persona poliedrica che ha saputo unire design, arte e non solo. Qual'è il progetto che ricorda con più affetto?
Sicuramente la sua casa, il suo rifugio, un eremo fatto di luce e bambù rimasto immutato nel tempo.

Il 17 aprile 2017 si terrà Invito a Casa: "Abitare le Emozioni", un giorno in cui si potrà visitare la casa-archivio arredata, ricca di oggetti creati e collezionati da Gabriella Crespi. Come nasce il progetto e come si svolgerà?
A un anno dalla scomparsa di Gabriella Crespi come archivio ho deciso di avviare un progetto per continuare a diffondere e a far conoscere il suo lavoro. Questo primo appuntamento spero sia il primo di una serie. Vorrei che questa mostra non tradizionale girasse altre città, soprattutto all'estero, dove mia madre ha viaggiato e lavorato.
Il percorso espositivo vuole portare lo spettatore a passare una giornata con la Lei, per raccontarne e condividerne l’intimità, lo stile di vita, il modo di creare e di progettare. Sarà un'occasione veramente unica.
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