giovedì 1 dicembre 2016

Soloviere Paris - footwear hand made in France

Soloviere Paris presenta una calzatura contemporanea attraverso la reinterpretazione della classica derby e della slip-on. La ricerca dei materiale e delle forme ha portato Alexia Aubert a proporre una scarpa genderless formata da un unico forma intera tagliata che prende la forma tradizionale della calzatura grazie ai lacci. I modelli proposti vengono montati su fondi da sneakers oppure in cuoio con un piccolo tacco. Nello store online di Soloviere trovate l'intera collezione.

lunedì 28 novembre 2016

Coperte _ Barena Venezia

Barena Venezia presenta una serie di coperte in patchwork prodotte esclusivamente per il proprio store online. Ogni coperta è un pezzo unico, utilizzando i colori della collezione autunno/inverno, confezionata assemblando quadrati del tessuto formentera con cui l'azienda produce le giacche e bordata con un tessuto di raso.

sabato 26 novembre 2016

The Cooper Collection

 
The Cooper collection celebra la storia del brand d'origini britanniche, Lee Cooper attraverso una capsule collection di jeans in denim cimosato. Era il 1908 quando il brand presento il suo primo jeans sul mercato inglese, oggi l'azienda ripercorre la sua storia e ripropone un prodotto che omaggia il suo fondatore attraverso uno stile e un design ricercato ispirandosi ai capi d'archivio. I modelli proposti, uomo e donna sono disponibili in tre vestibilità nel sito del brand.

giovedì 24 novembre 2016

Levius _ fall/winter 2016

La capacità di reinterpretarsi senza cambiare semplicemente lavorando con i materiali e i colori caratterizza Levius. Per la collezione fall/winter 2016 il brand di calzature con base a Venezia propone una versione del modello riva total-color in nero, bianco e grigio. La sneakers curata nei dettagli è caratterizzata dal tallone d'ispirazione tecnica nonostante uno stile casual, nello store online di Levius trovate l'intera collezione nelle differenti varianti e modelli.

lunedì 21 novembre 2016

Ballantyne _ Fall/winter 2016

La rinascita di Ballantyne evoca un romanticismo perduto, caratterizzato da motivi, forme e colori. La collezione fall/winter 2017 è caratterizzata da un estetica delicata dove il maglione è il must have che ha caratterizzato il brand inglese e continua a caratterizzarlo. I classici rombi vengo reinterpretati e diventando motivi e trame in filati preziosi.

sabato 19 novembre 2016

Interview with Matteo Attruia



Matteo Attruia, classe 1973, è un artista italiano che lavora con le parole, attraverso un processo caratterizzato da un ironia e umorismo di fondo, avvalendosi di differenti mezzi espressivi. Il suo linguaggio si presenta diretto ed immediato, utilizzando come mezzo cartelli stradali, insegne luminose o marmi commemorativi dei defunti. Di seguito l'intervista con Matteo.


Chi è Matteo Attruia e qual'è il percorso che ti ha portato a definirti artista?

Fatico ad accettare le definizioni, ma non sfuggo all'impegno: sono nato ad un certo punto. biograficamente rincorro l'arte fin da piccolo e, in fondo, non ho mai creduto di voler fare altro nella vita. Come al solito, per molti anni, è stata la vita a costringermi ad altro, ma l'arte è sempre stata accanto a me, così come il desiderio di comporre. Non esiste una data precisa, ma potrei dire che "qualche anno fa" l'ho deciso, senza tornare indietro.

Le tue opere sono caratterizzate dalle parole, le lettere fanno parte di esse nelle loro differenti forme. Sei attore e autore dei tuoi lavori, ne sei parte e il tuo nome si mescola a slogan e termini d'uso comune. Hai un approccio ironico, allo stesso tempo d'accusa e di polemica che contraddistingue il tuo lavoro. Mi puoi parlare del tuo processo artistico?
Il processo creativo è spesso parte dell'opera stessa. altre volte è più nascosto. ai termini "ironico", "polemico", “accusa”, io ne preferisco altri: umoristico, contraddittorio, assente giustificato. Mi piace utilizzare un linguaggio semplice e diretto, nel rispetto di chi si avvicina all'arte, senza respingerlo; piuttosto accogliendolo.

Al TRA, a Treviso, si trova la tua opera "La Svegas", un vecchio distributore che inserendo 2 euro restituisce una pallina con un dollaro e un tuo intervento. Segno del valore dato al lavoro dell'artista. Mi puoi raccontare di come nasce questo progetto e di quel'è l'idea?

Spesso accade che subisca le idee e le sue illuminazioni estetiche. Così è successo per La Svegas. non ricordo quando e come sono entrato in possesso di questo vecchio distributore, ma mi è apparso chiaro che ci avrei sviluppato un lavoro. Lo scambio non è evidentemente equo. Io avevo bisogno di soldi e in cambio ho "dato" l'opera più economica che abbia mai prodotto. Mi sono divertito e verifico che le persone si divertono ad avere un dollaro timbrato da me, a costo di pagarlo anche due euro.

Al Lanificio Paoletti durante la tua residenza, partendo dal recupero e sulla sua storia del luogo ai sviluppato una serie di opere site specific come alcune incisioni su muro. Che opportunità è stata per te questa residenza e come si colloca nel tuo percorso?

Non si è trattato realmente di una residenza. io non ho uno studio, non l'ho mai avuto. un giorno parlando con Nico Covre (una delle persone più preziose e generose che conosca) ci è venuto in mente di trasferire il mio "non studio" al lanificio Paoeletti, e così è stato. per un solo weekend. Abbiamo organizzato una festa aperta a tutti e un momento di scambio di idee e di opportunità reciproche. Per l'occasione abbiamo lavorato su una vecchia insegna recuperata da cui è nata l'opera folli_a. Le incisioni su muro (pratica che ormai eseguo da molti anni) sono state un momento di condivisione autentico. Le persone presenti incidevano la scritta su una dima che avevo preparato io. Con molta grinta e, forse, con un po' di rabbia, scrivevano parole dolci sul muro. Indelebili.

Giacinto Di Pietrantonio afferma su di te di essere un ladro, un cleptomane, di rubare idee qua e là, facendole sue, inserendosi in tal modo in quella linea di pensiero della vitalità del negativo elaborata da Nietzsche per il quale il ladro, l'azione criminale contiene una dose di creatività. Come hai reagito a quest' "inquadramento" artistico datoti?
E'un suo pensiero che rispetto. Non lo vivo come un inquadramento, ma solo come una delle infinite cose che si possono affermare (non solo su di me, ma rispetto al lavoro di tutti). Le idee non mi appartengono, non appartengono a nessuno e va da sé che nessuno le può rubare, di fatto. Non sono certo che Nietzche abbia mai parlato di questo, ma di certo non ha mai parlato di me.

martedì 15 novembre 2016

Bakery Svpply _ fall/winter 2016


Bakery Svpply è il perfetto play-off fra casual e streetwear proponendo completi maschili caratterizzati dal taglio sartoriale ma dalle forme comode. Il prodotto made in Italy offre un total look mistolana disponibile in tre variante colore adatto all'uso quotidiano. 

sabato 12 novembre 2016

Sealup _ fall/winter 2016

Sealup presenta una collezione fall/winter 2016 caratterizzata da un rigore nelle forme, nella scelta della materia prima e nella cura dei dettagli per la reinterpretazione dei capi più rappresentativi. Sono stati utilizzati cotoni accoppiati a gabardine in mischia, una tela di lana accoppiata a materiale impermeabile e trasparente. Ogni modello della collezione viene proposto blu navy, blu chiaro e cammello affiancati a piccoli motivi. Sealup ha aperto il primo flagship a Milano in via brera.

giovedì 10 novembre 2016

Peter Non _ fall/winter 2016


La collezione Peter Non autunno/inverno 2016 è ispirata al tema “Sub-Abstract”: il substrato è la superficie che dà vita ad ogni essere vivente. Le calzature dai volumi importanti, caratterizzati da una ricerca nelle forme e nello stile, vengono presentati in pellami trattati uniti a goretex o crust trapuntato attraverso una riproposizione ed evoluzione dei modelli che contraddistinguono il brand.

lunedì 7 novembre 2016

Report from artissima

Finalmente quest'anno sono riuscito a visitare artissima e d'ora in avanti non mi perderò neanche un edizione! la fiera è una ventata d’aria internazionale, all’insegna di artisti e gallerie provenienti da i cinque continenti: da Città del Capo a Tokyo, da Los Angeles a Lima passando per Parigi, Mosca e Istanbul. Tra le 193 gallerie, oltre 2000 opere e 34 paesi di provenienza, suddivise nelle differenti sezioni all’Oval ad opera di da Sarah Cosulich Canalutto, vi propongo una personale selezione di artisti e galleria di cui ho apprezzato i lavori per  impatto, originalità e ricerca. Alcuni spero di riuscire ad intervistarli e a proporvi prossimamente altro materiale.
Alla Galleria Mendes Wood DM viene allestita una personale sull’artista Paulo Nimer Pjota che introduce il visitatore all’interno di un mondo caratterizzato da una fusione di simboli, immagini e tecniche a sfondo sociale. Fra gli artisti presenti alla Galleria Continua, il lavoro dell’artista indiana Shilpa Gupta contraddistinto da un indagine culturale contemporanea del suo paese, espone una serie di immagini tagliate e ricollocate in modo scomposto. Michael Rakowitz per la galleria Rhona Hoffman, presenta l’opera realizzata nell’ambito di Saltwater, la Biennale di Istanbul, rievocando centenario del genocidio armeno.
Nella sezione New Entry, la Galleria Cavalo presenta un solo show di Felipe Cohen caratterizzato dal concetto di ready-made, mentre la De Bruijne Gallery presenta un installazione a cura di Marianne Vierø che unisce differenti mezzi espressivi.  La Galleria Alberto Peola  presenta un opera di Francesca Ferreri che partendo da oggetti d’uso comune ne trasmette una nuova identità.
La galleria peruviana Revolver ospita una mostra di alcuni artisti locali tra cui Gilda Mantilla, analogamente alla galleria Christophe Gaillard fra gli artisti esposti troviamo le sculture di Rachel de Joode. La galleria austriaca Halgand presenta un’interessante personale di Jumpei Shimada, artista giapponese le cui installazioni si compongono di molteplici oggetti e artefatti.
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