giovedì 24 maggio 2018

iClutch _ Kjore Project

 iCluch è il nuovo portafoglio sviluppato da Kjore Project, brand norvegese di accessori artigianali. Slim, pratico ed essenziale permette di tenere banconote e fino a 8-10 carte dei due tasche che si possono far scorrere fuori all'occorrenza selezionando la desiderata. Prodotto in pellami naturali in differenti colorazioni è disponibile in due versioni, una con porta monete e una senza che si possono acquistare direttamente dall'online del brand.

lunedì 21 maggio 2018

NouNou by Jean Jullien

 
La collezione spring/summer 2018 di NouNou disegnata da Jean Jullien è dedicata al mare, alle onde delle spiagge deserte. Le illustrazioni dei volti classici dell'illustratore si mescolano a patter oll-over dai colori accesi per t-shirt e costumi. I capi sono disponibili su Stereo-shop.com.

giovedì 17 maggio 2018

Levius _ spring/summer 2018



Levius per la spring/summer 2018 presenta una collezione essenziale caratterizzata da pellami trattati naturalmente su tinte calde. Corte, Riva e Tiemo sono i modelli continuativi prodotti nell'entroterra veneziano caratterizzata di forme e stili differenti, rispettivamente una derby, una sneakers bassa e un polachino mid, adatti ad un utilizzo trasversale. La collezione è disponibile nei differenti modelli e colori su Levius.it.

martedì 15 maggio 2018

Birthday cards _ Rob Pruitt's Flea Market

 Il 17 maggio è il compleanno di Rob Pruitt, per celebrare questa data il Rob Pruitt's Flea Market propone una serie di biglietti d'auguri ricevuti dall'artista negli anni sessanta, i classici biglietti prestampati che avrete sicuramente ricevuto, il cui ricavato andrà in beneficenza. I biglietti d'auguri verranno consegnati con la classica foto che ne attesa la vendita all'iconico Flea Market firmati dall'artista.

lunedì 14 maggio 2018

MONOCLE _ The Spring Weekly

Da 17 maggio in edicola si potrà trovare The Spring Weekly di Monocle. Uno sguardo settimanale a quello che succede con approfondimenti ad hoc. La Biennale di Venezia e Art Basel saranno alcuni dei topic attorno a cui ruoteranno i numeri presentati con articoli sull'arte e il design, la moda e il business, il travel e  il lifestyle.

venerdì 11 maggio 2018

Soma x Parley _ made from Parley Ocean Plastic™

Parley Ocean Plastic™ e Soma si alleano per dare vita ad una bottiglia d'acqua composta dalla plastica recuperate dalla pulizia degli oceani. Il progetto punta alla sensibilizzazione della salvaguardia dell'ambiente marino contro l'inquinamento ma anche al ridurre il consumo di plastica grazie al riuso. Il materiale recuperato, trasformato in PET e successivamente in bottiglietta riutilizzabile da 17oz ha un tappo in bambo e un contenitore di stoffa anch'essa riciclata.

mercoledì 9 maggio 2018

De Bonne Facture _ spring/summer 2018

De Bonne Facture è un tocco delicato, un eleganza essenziale e minimale. La collezione spring/summer 2018 coniuga tessuti naturali leggeri e tinte pastello naturali creando outfit confort trasversali.

sabato 5 maggio 2018

Interview with Michele Tajariol

Michele Tajariol, classe 1985, è artista italiano i cui linguaggio coniuga scultura e performance attraverso la rappresentazione del processo-risultato. Il suoi lavori sono caratterizzati dall'istinto primordiale della ricostruzione di oggetti che ci circondano dandovi una nuova forma, un nuovo significato. Di seguito vi l'intervista con l'artista che ho avuto il piacere di scoprire alla mostra Fabula Enigmi presso il museo MuPa.


Chi è Michele Tajariol? qual'è il percorso che ti ha portato a diventare artista?
Sono nato a Pordenone nel 1985, spostandomi in Toscana ed all’estero per studi. Principalmente la mia istruzione ha gravitato attorno alla sfera delle arti, cosa che ovviamente ha segnato sensibilmente la mia crescita, educativa, emotiva ed in seguito espressiva. Tuttavia, nel corso degli anni ho compreso che non esisteva più una forte settorialità tra i differenti linguaggi espressivi, e così ho iniziato a cercare quei cortocircuiti che potevano accrescere la mia grammatica. Parallelamente, mi immergevo nella provincia industriale, nelle numerose e splendide zone artigianali colme di capannoni e fabbriche in cui ammirare materiali semilavorati, attrezzature e il fare operaio. Un mix impareggiabile di cultura e pragmatismo.

Il tuo processo creativo è caratterizzato dall'assemblamento e dalla ricomposizione attraverso una decontestualizzazione di oggetti e soggetti comuni; come avviene questo processo e cosa ti porta alle tue sculture-oggetto?
Ho sempre cercato di lavorare attraverso ciò che conoscevo meglio. Oggetti e soggetti che componevano non solo il mio immaginario ma anche una specie di quotidianità. Il modo migliore per dirottare questi oggetti dentro il mio linguaggio è stato, fin da subito, quello di smontarli o distruggerli. Attuando questo meccanismo, gli oggetti perdevano la loro originaria funzione e mi permettevano di scardinare la loro autoreferenzialità. Esempio, comporre una scultura, testarla come se fosse uno strumento e chiedersi: funzionerà?

Le performance ricoprono un ruolo nel tuo lavoro, un momento che rimane impresso nei loro risultati, che ne narrano l'azione e il momento, come in Untitle-self e Corpo estrano ad esempio. Come nascono questi progetti e cosa li ha caratterizzati?
Untitle-self e Corpo estrano sono due opere in cui il macro tema è il Ritratto. Nella prima, la funzione della scultura è stata drasticamente effimera. L’oggetto-scultura veniva composto solo ed esclusivamente per la funzione performativa-fotografica. Una breve azione concretizzata ad uno scatto, in cui la composizione del ritratto veniva ridefinito continuamente. Azione e funzione, oggetto o soggetto premevano sui loro limiti, per poi emergere in quei ritratti.
In Corpo estraneo ho spostato la funzione dell’oggetto. Qui la scultura è cresciuta smontando alcune imbracature di sicurezza, per poi cucirle e riassemblarle a misura del volume della testa. Qual è il corpo estraneo? Ciò che si innesta nella scultura o l’oggetto disfunzionale? Questo progetto mi ha permesso di ottenere tre sculture, tre brevi azioni e una serie di scatti fotografici.

giovedì 3 maggio 2018

Torre _ Fondazione Prada Milano


 La Torre della Fondazione Prada a Milano è alta 60 metri progettata da Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello Studio OMA, è suddivisa in 9 piani di cui 6 espositivi. La caratteristiche degli spazi interni rispettano tre parametri: pianta, altezza e orientamento che ne scandiscono la struttura. Metà dei livelli si sviluppa infatti su base trapezoidale, gli altri su pianta rettangolare. L’altezza dei soffitti, crescente dal basso all’alto, varia dai 2,7 metri del primo piano agli 8 metri dell’ultimo livello. Esternamente un ascensore percorre l'altezza della struttura fino alla terrazza panoramica sul tetto. Come sostiene Rem Koolhaas, “l’insieme di queste diversità produce un’estrema varietà spaziale all’interno di un volume semplice, in modo che l’interazione tra gli ambienti e i singoli progetti o opere d’arte offra un’infinita serie di possibili configurazioni”.
I sei livelli espositivi accolgono Atlas, un esposizione nata dal dialogo fra Miuccia Prada e Germano Celant dando vita ad una serie di confronti e assoli fra gli artisti presenti in collezione. Troviamo opere di Carla Accardi e Jeff Koons, Walter De Maria, Mona Hatoum ed Edward Kienholz and Nancy Reddin Kienholz, Michael Heizer e Pino Pascali, William N. Copley e Damien Hirst, John Baldessari e Carsten Höller. La visita è un viaggio alla scoperta della collezione e dell'edificio che la ospita che completa la struttura di Largo Issarco 2.

venerdì 27 aprile 2018

Danton _ spring/summer 2018


Danton, brand workwear francese ora disegnato e prodotto da un team giapponese, ripropone i capi d'archivio in chiave contemporanea. La spring/summer 2018 è caratterizza da tessuti leggeri, da volumi confortevoli per giacche, pantaloni e t-shirt in colore tenui adatti all'uso quotidiano.
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