sabato 13 ottobre 2018

When Etudes Become Form: Paris, New York, and the Intersection of Fashion and Art

Etudes presenta la propria monografia dal titolo W"hen Etudes Become Form: Paris, New York, and the Intersection of Fashion and Art" dal 2012 ad oggi attraverso le tappe un dialogo fra Parigi e Brooklyn. -Il libro raccoglie i lavori di Aurélien Arbet e Jérémie Egry atttraverso foto e illustrazioni che documentano i progetti e le collaborazioni internazionali. Nel sito di Etudes è disponibile in volume editor da Rizzoli.

giovedì 11 ottobre 2018

nanamica x Slowear _ capsule collection

La capsule nanamica x Slowear è raffinata e rigorosa, allo stesso tempo sartoriale e tecnica unendo le anime dei due brand. Ideati per l'utilizzo urbano i capi in tessuti idrorepellenti e caldi si prestano ad un uso versatile dando vita ad outfit monocromo a più layer. La capsule è disponibile gli store e online su Slowear.com.

martedì 9 ottobre 2018

Loro Piana x Carhartt WIP _ capsule collection

Carhartt WIP presenta una capsule collection utilizzando tessuti Loro Piana. Il classici modelli del brand workwear vengono proposti in filati pregiati in due versioni colore, blu e grigio rendendo i prodotti più morbidi e caldi

sabato 6 ottobre 2018

torna kartları / cards #1

torna presenta la prima edizione di 25 cartoline disegnate da 14 artisti internazionale. La raccolta nata come un open-call ideato dall'editore di Istanbul spazia per stili, generi e provenienza dando vita ad un insieme disomogeneo ma armonico di cartoline da collezionare. La prima serie è disponibile nello store qui.

giovedì 4 ottobre 2018

Osvaldo Licini _ Che un vento di follia totale mi sollevi _ Peggy Guggenheim @ Venezia

La collezione Peggy Guggenheim dedica una retrospettiva a Osvaldo Licini attraverso una serie di opere che ne rendono omaggio attraverso il cambiamento e i differenti stili nel suo percorso artistico. Era il 1958 quando l'artista vince il gran premio internazionale per la pittura alla XXIX Biennale di Venezia con la mostra che raccoglieva i suoi ultimi lavori a cura di Luca Massimo Barbero. Dalle tele giovanili ai paesaggi fino ad arrivare all'ultimo periodo in cui i colori dominano le tele raffiguranti l'Amalassunta. 

mercoledì 3 ottobre 2018

Andrea Pompilio _ fall/winter 2018

 La collezione fall/winter 2018 di Andrea Pompilio è una rivisitazione del classico guardaroba maschile attraverso tessuti e silhouette. Le camicie in flanalle dagli orli tagliati presentano maniche fluo, mentre i capospalla sono caratterizzati da inserti in vinile giallo, il tutto caratterizzato da un mix di influssi e richiami agli anni '50 e '60.

sabato 29 settembre 2018

Kith _ fall/winter 2018

L'outdoors di Kith è caratterizzato da tessuti di lana tartan e velluto a coste che reinterpretano capi dalla vocazione streetwear. La collezione fall/winter richiama la montagna per colori e capi dove felpe e polo rugby ne caratterizzano lo stile.

giovedì 27 settembre 2018

HYKE x The North Face

I volumi contraddistinguono la collaborazione fra Hyke e The North Face che propone una serie di capi per situazioni estreme. La collezione fall/winter 2018 è caratterizzata da piumini e parka lunghi nelle colorazioni beige e blu.

martedì 25 settembre 2018

Book of Denim, volume 2 _ Essential reading for denim aficionados

Book of Denim è una raccolta fotografica che narra gli attori che caratterizzano il mondo del denim, da designer a produttori, da sognatori a innovatori. Il libro è un dietro le quinti di un tessuto iconico ricco di storia e di valori, di persone e di aziende che negli hanno hanno saputo conservare ed innovare. Dopo il primo volume, il secondo è un approfondimento e una selezione di storie e curiosità, i due volumi sono acquistabili qui.

sabato 22 settembre 2018

Interview with Stefano Serretta

  Stefano Serretta è artista italiano classe 1987 i cui lavori sono caratterizzati da un impronta sociopolitica contemporanea. La ricerca all'interno del sistema è caratterizzata da connessioni e interazioni, da rimandi storici, passati e contemporanei, che si ripropongono. E' fra gli artisti esposti a That's IT al Mambo di Bolgona con l'opera Jossy; di seguito vi presento la mia intervista a Stefano.



Chi è stefano serretta e qual'è il percorso che ti ha portato a diventare artista?
Il mio è un percorso con molte deviazioni che parte dal rap e dai graffiti, attraversa una laurea in Storia Contemporanea e che dopo alcuni confronti più o meno riusciti con la prosa (tra questi il racconto L'impicciona, all'interno della raccolta Guida alle più bastarde vie del Mondo, Erga 2010) mi ha portato ad esprimermi nell'ambito delle arti visive, in cui sono riuscito a trovare una somma di contraddizioni e volontà espressive.

La tua ricerca artistica è caratterizzata da temi sociopolitici legati all'attualità, dal dollaro dello zimbawe all'11 settembre. Come avviene la tua ricerca e cosa la caratterizza?
In questa prima parte del mio lavoro mi sono mosso attraverso operazioni che definirei di “voyeurismo analitico”, attraverso cui indago la natura contraddittoria delle aspirazioni umane e lo scarto tra volontà e soppressione all'interno del sistema dominante, una società post-ideologica in cui tutti volente o nolente ci troviamo a vivere.

Fra i tuoi lavori mi ha colpito l'opera Threesome, tre francobolli siriani del 1969, mi puoi raccontare cosa rappresentano e qual'è il dialogo con essi?
Questo lavoro fa parte di un corpo di opere che riflettono sulla ridefinizione del concetto di icona operato dai gruppi terroristici islamici contemporanei, e sul rapporto subliminale tra iconoclastia e iconofilia insito nelle azioni di distruzione di reperti archeologici (da parte ad esempio di ISIS, ma non solo) e nella ipermediatizzazione delle immagini di tali azioni. Più precisamente, questi tre francobolli commemorativi sono stati realizzati in occasione del nono convegno internazionale di archeologia tenuto in Siria nel 1969 e raffigurano tre statue recuperate nella località di Palmira, sito devastato dall'azione di ISIS il cui clamore mediatico ha scosso fortemente l'opinione pubblica. L'azione che ho operato consiste nel cancellare con una lama da barba le tre staue, raschiandone via solo l'inchiostro della stampa senza rimuovere la carta, creando una sagoma in bilico tra presenza e assenza. Il titolo è un chiaro rimando alla dimensione pornografica della violenza espressa in questi contesti giocando direttamente con la struttura a trittico dell'opera.
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