venerdì 3 aprile 2026
Paulo Nazareth, Amar Kanwar, Michael Armitage e Lorna Simpson _ Palazzo Grassi e Punta della Dogana _ Venezia
domenica 27 aprile 2025
La strana vita delle Cose _ Tatiana Trouvé _ Palazzo Grassi
Palazzo Grassi presenta la personale di Tatiana Trouvé attraverso uno sguardo poetico sulle opere dell'artista. La strana vita delle Cose è un’esplorazione del legame profondo tra oggetti, tempo e memoria che l'artista franco-italiana da vita trasformando lo spazio espositivo in un luogo sospeso, dove ogni elemento acquista un’aura enigmatica. Le sue installazioni giocano con materiali come bronzo, rame, cera e carta, manipolati con estrema cura per evocare una realtà parallela, silenziosa ma densa di significati, metttendo in scena oggetti abbandonati, valigie, sedie, frammenti di architetture e tracce di presenze umane che sembrano svanite da poco, ma ancora vive nel ricordo. Le sue opere non si limitano a rappresentare: suggeriscono, insinuano, evocano. Il tempo sembra cristallizzato, come se le cose potessero raccontare ciò che è stato e ciò che potrebbe ancora accadere. Con questa mostra, l’artista ci invita a guardare oltre la superficie, a scoprire la “vita segreta” che ogni oggetto può contenere. In un mondo che tende a dimenticare, Trouvé ci ricorda che anche ciò che appare inerte ha una storia, un peso, una voce.
giovedì 31 marzo 2022
Open-End _ Marlene Dumas _ Palazzo Grassi
Corpo, spirito, realtà, percezione, parole e immagini sono al centro della mostra Open-End di Marlene Dumas a Palazzo Grassi a cura di Caroline Bourgeois. L'arista sudafricana presenta oltre cento dipinti, un percorso tra visioni violente ed estreme, visi e corpi nudi di personaggi che hanno segnato la storia, da Pasolini a Dora Maar, Marilyn e Freud, ma anche i suoi cari. "È una mostra sulle storie d’amore e i loro diversi tipi di coppie, giovani e vecchie − racconta la stessa pittrice − Sull’erotismo, il tradimento, l’alienazione, l’inizio e la fine, il lutto, le tensioni tra lo spirito e il corpo, le parole (titoli e testi) e le immagini". L'artista si sofferma sulle storie che ogni dipinto cela, uno sguardo introspettivo del soggetto raffigurato, che parte dall'utilizzo di immagini di giornali, riviste, fotogrammi o polaroid che ridipinge, “Sono un’artista che utilizza immagini di seconda mano ed esperienze di primo ordine”. Ma allo stesso tempo per l'artista "La pittura è la traccia del tocco umano, è la pelle di una superficie. Un dipinto non è una cartolina." racconta così la mostra personale a Venezia.
venerdì 17 luglio 2020
Once Upon a Dream _ Youssef Nabil @ Palazzo Grassi
domenica 30 giugno 2019
La Pelle _ Luc Tuymans _ Palazzo Grassi

Palazzo Grassi presenta l'estetica delicata di Luc Tuymans, attraverso una panoramica di oltre 80 opere a cura di Caroline Bourgeois in collaborazione con l'artista stesso dal titolo La Pelle. I dipinti, dal 1986 ad oggi, ripercorrono la ricerca dell'artista belga, attraverso immagini di carattere storico, personale e pubblico contraddistinti da una luce non familiare, rarefatta, restituendole in una forma rivolta a suscitare una certa inquietudine per arrivare a ottenere, come l’artista stesso ha descritto, una “falsificazione autentica” della realtà. L'esposizione si articola all'interno dell'intero spazio espositivo come un dialogo fra i differenti lavori in differenti formati ma caratterizzati dallo stile univoco dell'artista che ne ha contraddistinto il tratto si dalle sue origini.
lunedì 1 aprile 2019
Luogo e segni _ Pinault Collection _ Punta della Dogana
martedì 10 aprile 2018
Dancing with Myself - Punta della Dogana @ Venezia
La tenda di perline rappresentati i globuli rossi e quelli bianchi di Gonzalez-Torres Felix apre lo spazio espositivo di Punta della Dogana assieme all'autoritratto di Urs Fischer in cera che brucia lento; una serie di autoritratti di Cindy Sherman racconta il lavoro dell'artista e il suo giocare con l'apparenza come avviene anche nei lavori di Broodthaers Marcel, i cui l'artista si fà ritrarre in abiti femminili. Sono presenti inoltre le opere di Gilbert & George, Nan Goldin, Maurizio Cattelan, Stingel Rudolf e Rainer Arnulf che attraverso differenti forme sono gli attori presenti dei lavori esposti. Dancing with myself è una riflessione sulla contemporaneità dell'io che mette in discussione l'identità e la società in cui esso vive.
domenica 8 aprile 2018
Cows by the Water - Albert Oehlen _ Palazzo Grassi @ Venezia
lunedì 17 aprile 2017
Treasures from the Wreck of the Unbelievable _ Damien Hirts at Punta della Dogana e Palazzo Grassi
giovedì 30 aprile 2015
Futurologia 2015-1958 / 1958-2015 _ Martial Raysse _ Palazzo Grassi
"Futurologia 2015-1958 / 1958-2015" è la mostra/percorso attraverso le opere di Martial Raysse. Scultura, pittura, installazioni sono alcuni dei mezzi espressivi utilizzati dall'artista per le sue opere; la mostra non cronologia accosta opere pop a quelle ispirate e che reinterpretano il passato, come una panoramica strutturata sul lavoro dell'artista attraverso un confronto fra epoche differenti interne ed esterne ai quadri. Martial Raysse unisce mitologia a consumismo fondendo aspetti differenti; all'interno delle opere la figura femminile ha un ruolo predominante, un attenzione che va al di là dell'aspetto sessuale e di bellezza classica, quella che l'artista propone è l'essere affascinati da una Sconosciuta.
sabato 7 giugno 2014
L'Illusione della Luce _ Palazzo Grassi _ UntitleDV PH
Nell'atrio di palazzo Grassi un luogo ascetico accoglie il visitatore alla mostra "L'Illusione della Luce". Il tema approfondito e proposto da Caroline Bourgeois nello scenario di Palazzo Grassi è la luce nella sua semplicità e complessità attraverso attraverso i valori fisici, estetici, simbolici, filosofici, politici legati a una delle realtà essenziali dell’esperienza umana. L'opera di Doug Wheeler apre la mostra, un invasione di luca che altera la percezione percezione dello spettatore attraverso un viaggio nell'infinito, per poi proseguire con Philippe Parreno e l'opera marquee fino a raggiungere il primo piano del palazzo dove sono allestite le opere di Eija-Liisa Ahtila, Troy Brauntuch, Marcel Broodthaers, David Claerbout, Bruce Conner, Latifa Echakhch, Dan Flavin, Vidya Gastaldon, General Idea, Gilbert & George, Robert Irwin, Bertrand Lavier, Julio Le Parc, Antoni Muntadas, Sturtevant, Claire Tabouret, Danh Vo e Robert Whitman provenienti dalla collezione di Francois Pinault. L'illusione della Luce parte dei sinonimi del verbo "illuminare" : accendere, analizzare, animare, brillare, chiarire, decifrare, demistificare, svelare, educare, delucidare, infiammare, arricchire, spiegare, istruire, informare, fiammeggiare, guidare, rischiarare, irradiare, mostrare, risplendere, scintillare, allietare, destare…
La mostra non ambisce ad esplorare i significati dati alla luc e sui ruoli molteplici interpretati dagli artisti contemporanei esposti, ma si presenta come un percorso tra le polarità opposte del bianco e nero, del giorno e della notte, della realtà e dell’illusione, alla luce della propria intelligenza e della propria sensibilità.
domenica 12 maggio 2013
Rudolf Stingel _ Palazzo Grassi _ Venice _ PH UntitleDV
venerdì 14 settembre 2012
La voce delle immagini - Paroles des images - Voice of images _ Palazzo Grassi _ Venezia
"La voce delle immagini - Paroles des images - Voice of images" è una mostra interamente dedicata alla videoart selezionata all'interno della collezione Francois Pinault da Caroline Bourgeois. Nelle sale espositive il prcorso è articolato fra video ed installazioni di artisti fra i quali: Adel Abdessemed, Peter Aerschmann, Yael Bartana, Mohamed Bourouissa, Mircea Cantor, Paul Chan, Liu Da Hong, Yang Fudong, Cao Fei, Peter Fischli e David Weiss, Michel François, Abdulnasser Gharem, Johan Grimonprez, Hassan Khan, Taro Izumi, Cameron Jamie, Zoe Leonard, Bruce Nauman, Shirin Neshat, William Pope L., Anri Sala, Javier Tellez, Bill Viola e Mark Wallinger. La mostra si è aperta in comcomitanza con la Biennale del Cinama e punta a dimostrare la forza delle immagini, volorizzando la videoart e il suo potere espositivo; a mio avviso la mostra spazia molto sul concetto di videoart rappresentandola nelle sue diverse forme che non si limitano al semplice video ma anche alle installazioni, ovviamente c'è bisogno di parecchio tempo per soffermarsi adeguatamente in ogni sala; l'opera che maggiormente ho preferito è stata della fotografa Zoe Leonard che richiama la tecnica della fotografia e crea un immagine in movimento senza l'uso di un proiettore.
Palazzograssi.it



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