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venerdì 3 aprile 2026

Paulo Nazareth, Amar Kanwar, Michael Armitage e Lorna Simpson _ Palazzo Grassi e Punta della Dogana _ Venezia



Palazzo Grassi e Punta della Dogana presentano quattro nuove esposizioni dando vita ad un sistema di corrispondenze e dialoghi personali degli artisti e della collezione Pinault. A Palazzo Grassi, Amar Kanwar lavora per immagini-limite: The Peacock’s Graveyard espande il tempo, tra installazione e film, mentre Michael Armitage stratifica pittura e cronaca, con oltre un decennio di opere che oscillano tra mito e politica. Alla Punta della Dogana, Lorna Simpson costruisce una retrospettiva pittorica come archivio fluido di identità e memoria. Paulo Nazareth, con Algebra, presenta un attraversamento attraverso sale, linee, tracce di cammino. Il gesto minim. camminare, spesso a piedi nudi, diventa pratica politica e dispositivo narrativo, incidendo nei corpi la storia coloniale e le sue fratture attraverso una serie di opere storiche ma anche u corpo realizzato appositamente per l'esposizione. Il titolo richiama al-jabr, ricomporre ciò che è rotto: e infatti l’allestimento si comporta come una ferita aperta, dove una nave negriera fantasma emerge tra materiali e immagini, trasformando lo spazio in una geografia instabile.

domenica 27 aprile 2025

La strana vita delle Cose _ Tatiana Trouvé _ Palazzo Grassi



Palazzo Grassi presenta la personale di Tatiana Trouvé attraverso uno sguardo poetico sulle opere dell'artista. La strana vita delle Cose è un’esplorazione del legame profondo tra oggetti, tempo e memoria che l'artista franco-italiana da vita trasformando lo spazio espositivo in un luogo sospeso, dove ogni elemento acquista un’aura enigmatica. Le sue installazioni giocano con materiali come bronzo, rame, cera e carta, manipolati con estrema cura per evocare una realtà parallela, silenziosa ma densa di significati, metttendo in scena oggetti abbandonati, valigie, sedie, frammenti di architetture e tracce di presenze umane che sembrano svanite da poco, ma ancora vive nel ricordo. Le sue opere non si limitano a rappresentare: suggeriscono, insinuano, evocano. Il tempo sembra cristallizzato, come se le cose potessero raccontare ciò che è stato e ciò che potrebbe ancora accadere. Con questa mostra, l’artista ci invita a guardare oltre la superficie, a scoprire la “vita segreta” che ogni oggetto può contenere. In un mondo che tende a dimenticare, Trouvé ci ricorda che anche ciò che appare inerte ha una storia, un peso, una voce. 

giovedì 31 marzo 2022

Open-End _ Marlene Dumas _ Palazzo Grassi

Corpo, spirito, realtà, percezione, parole e immagini sono al centro della mostra Open-End di Marlene Dumas a Palazzo Grassi a cura di Caroline Bourgeois. L'arista sudafricana presenta oltre cento dipinti, un percorso tra visioni violente ed estreme, visi e corpi nudi di personaggi che hanno segnato la storia, da Pasolini a Dora Maar, Marilyn e Freud, ma anche i suoi cari. "È una mostra sulle storie d’amore e i loro diversi tipi di coppie, giovani e vecchie − racconta la stessa pittrice − Sull’erotismo, il tradimento, l’alienazione, l’inizio e la fine, il lutto, le tensioni tra lo spirito e il corpo, le parole (titoli e testi) e le immagini". L'artista si sofferma sulle storie che ogni dipinto cela, uno sguardo introspettivo del soggetto raffigurato, che parte dall'utilizzo di immagini di giornali, riviste, fotogrammi o polaroid che ridipinge, “Sono un’artista che utilizza immagini di seconda mano ed esperienze di primo ordine”. Ma allo stesso tempo per l'artista "La pittura è la traccia del tocco umano, è la pelle di una superficie. Un dipinto non è una cartolina." racconta così la mostra personale a Venezia. 

venerdì 17 luglio 2020

Once Upon a Dream _ Youssef Nabil @ Palazzo Grassi

 Once Upon a Dream è la personale dell'artista egiziano Youssef Nabil negli spazi di Palazzo Grassi a Venezia. La ricerca dell'artista utilizza differenti linguaggi unendo stili e culture lontane, credo un dialogo che prende forma all'interno dei lavori. I suoi scatti sono stampati in bianco e nero e poi dipinti a mano, secondo una tecnica fotografica tradizionale che veniva utilizzato per i ritratti di famiglia fino ai primi anni '80 nelle strade del Cairo. Il cinema egiziano, la cultura delle sue origini si fonte con le star del cinema occidentale e con il linguaggio che oggi in Egitto viene censurato, il tutto contraddistinto da un tocco malinconico di fondo. All'interno del percorso espositivo oltre ai progetti fotografici e agli autoritratti sono presenti i cortometraggi dell'artista Arabian Happy Ending, I Saved My Belly Dancer e You Never Left. 

domenica 30 giugno 2019

La Pelle _ Luc Tuymans _ Palazzo Grassi


Palazzo Grassi presenta l'estetica delicata di Luc Tuymans, attraverso una panoramica di oltre 80 opere a cura di Caroline Bourgeois in collaborazione con l'artista stesso dal titolo La Pelle. I dipinti, dal 1986 ad oggi, ripercorrono la ricerca dell'artista belga, attraverso immagini di carattere storico, personale e pubblico contraddistinti da una luce non familiare, rarefatta, restituendole in una forma rivolta a suscitare una certa inquietudine per arrivare a ottenere, come l’artista stesso ha descritto, una “falsificazione autentica” della realtà. L'esposizione si articola all'interno dell'intero spazio espositivo come un dialogo fra i differenti lavori in differenti formati ma caratterizzati dallo stile univoco dell'artista che ne ha contraddistinto il tratto si dalle sue origini.

lunedì 1 aprile 2019

Luogo e segni _ Pinault Collection _ Punta della Dogana

Punta della Dogana presenta la collettiva Luogo e Segni curata da Martin Bethenod e Mouna Mekouar che ripercorrono una serie di opere che hanno caratterizzato la storia dello spazio espositivo dal 2009 mettendole in relazioni con nuovi lavori. Da Louise Bourgeois a Felix Gonzalez-Torres, Roni Horn, Philippe Parreno, Rudolf Stingel, Sturtevant e Wu Tsang per citare solo alcuni nomi esposti. La tenda di Felix Gonzalez-Torres accoglie il visitatore, mentre il cubo di Tadao Ando accoglie le opere di Roni Horn dalle differenti tonalità di azzurro che riflettono la luce di Venezia, per arrivare alla tenda di Wu Tsang nell'ultima sala dello spazio espositivo. La collettiva è un dialogo fra le opere della collezione Pinault allarga il raggio inserendo anche gli artisti che hanno partecipato alle residenze promosse dalla fondazione come ovvero Melissa Dubbin e Aaron S. Davidson, Edith Dekyndt, Lucas Arruda e Hicham Berrada.

martedì 10 aprile 2018

Dancing with Myself - Punta della Dogana @ Venezia

 Dancing with Myself celebra l'artista come soggetto e oggetto della propria arte, attraverso una serie di lavori dagli anni '70 ad oggi. Melancolia, Giochi d’Identità, Autobiografie Politiche e Materia Prima sono i topic narrativi scelti da Martin Bethenod e Florian Ebner nella selezione delle opere dalla collezione Pinault Collection e dal Museum Folkwang.
La tenda di perline rappresentati i globuli rossi e quelli bianchi di Gonzalez-Torres Felix apre lo spazio espositivo di Punta della Dogana assieme all'autoritratto di Urs Fischer in cera che brucia lento; una serie di autoritratti di Cindy Sherman racconta il lavoro dell'artista e il suo giocare con l'apparenza come avviene anche nei lavori di Broodthaers Marcel, i cui l'artista si fà ritrarre in abiti femminili. Sono presenti inoltre le opere di Gilbert & George, Nan Goldin, Maurizio Cattelan, Stingel Rudolf e Rainer Arnulf che attraverso differenti forme sono gli attori presenti dei lavori esposti. Dancing with myself è una riflessione sulla contemporaneità dell'io che mette in discussione l'identità e la società in cui esso vive.

domenica 8 aprile 2018

Cows by the Water - Albert Oehlen _ Palazzo Grassi @ Venezia

Cows by the Water è la personale di Albert Oehlen a cura di Caroline Bourgeois che offre una panoramica sui lavori dell'artista tedesco. L'allestimento a Palazzo Grassi presenta le ottanta opere non in ordine cronologico ma seguendo un ritmo sincopato, il colore e le gesto diventano segno del lavoro dell'artista, della sua presenza attraverso una stratificazione, sia simbolica che materica viene espressa attraverso il colore. L'artista, classe 1954, vive e lavora in Svizzera, è considerato fra i grandi maestri dell'astrattismo tedesco contemporaneo. La curatrice introduce l'artista "Oehlen ama come i suoi colleghi la musica e la sua arte ha molti punti in comune con il free jazz, abbiamo così cercato si realizzare una mostra dal ritmo musicale".  Qui si può ascoltare la playlist curata dall'artista come sottofondo musicale per addentrarsi attraverso le sale della mostra. Per tutta la durata della mostra, Albert Oehlen presenta il progetto “Cofftea/Kafftee” nell'atrio di Palazzo Grassi.

lunedì 17 aprile 2017

Treasures from the Wreck of the Unbelievable _ Damien Hirts at Punta della Dogana e Palazzo Grassi

Damien Hirts invade le sale di Palazzo Grassi e di Punta della Dogana con una serie di ritrovamenti ad hoc. Il progetto dell'artista inglese, maestro dell'insinuare il dubbio nei suoi spettatori, colpisce ancora mescolando finzione e realtà. Treasures from the Wreck of the Unbelievable, a cura di Elena Geuna, espone una serie di oggetti ritrovati nel 2008 al largo della costa orientale dell'Africa, dopo essere rimasti sul fondale marino per oltre duemila anni. Questo è il punto da cui l'artista inizia a costruire il suo mondo: i reperti vengono presentati una serie di scatti del ritrovamento e un video a documentazione e supporto del lavoro di recupero. Dal fondale del mare l'artista ha riportato alla luce, oltre a statue, busti ed altri elementi classici una serie di oggetti insoliti come statue raffiguranti topolino, robot, amazzoni e altri personaggi contemporanei, arricchiti da molluschi e alghe dovuti della presunta giacenza sul fondo dell'oceano. Hirts mescola storia e finzione come più gli è congeniale, alterando la realtà attraverso la costruzione di quella da lui immaginata.

giovedì 30 aprile 2015

Futurologia 2015-1958 / 1958-2015 _ Martial Raysse _ Palazzo Grassi


"Futurologia 2015-1958 / 1958-2015" è la mostra/percorso attraverso le opere di Martial Raysse. Scultura, pittura, installazioni sono alcuni dei mezzi espressivi utilizzati dall'artista per le sue opere; la mostra non cronologia accosta opere pop a quelle ispirate e che reinterpretano il passato, come una panoramica strutturata sul lavoro dell'artista attraverso un confronto fra epoche differenti interne ed esterne ai quadri. Martial Raysse unisce mitologia a consumismo fondendo aspetti differenti; all'interno delle opere la figura femminile ha un ruolo predominante, un attenzione che va al di là dell'aspetto sessuale e di bellezza classica, quella che l'artista propone è l'essere affascinati da una Sconosciuta.

sabato 7 giugno 2014

L'Illusione della Luce _ Palazzo Grassi _ UntitleDV PH


Nell'atrio di palazzo Grassi un luogo ascetico accoglie il visitatore alla mostra "L'Illusione della Luce". Il tema approfondito e proposto da Caroline Bourgeois nello scenario di Palazzo Grassi è la luce nella sua semplicità e complessità attraverso attraverso i valori  fisici, estetici, simbolici, filosofici, politici legati a una delle realtà essenziali dell’esperienza umana. L'opera di Doug Wheeler apre la mostra, un invasione di luca che altera la percezione percezione dello spettatore attraverso un viaggio nell'infinito, per poi proseguire con Philippe Parreno e l'opera marquee fino a raggiungere il primo piano del palazzo dove sono allestite le opere di Eija-Liisa Ahtila, Troy Brauntuch, Marcel Broodthaers, David Claerbout, Bruce Conner, Latifa Echakhch, Dan Flavin, Vidya Gastaldon, General Idea, Gilbert & George, Robert Irwin, Bertrand Lavier, Julio Le Parc, Antoni Muntadas, Sturtevant, Claire Tabouret, Danh Vo e Robert Whitman provenienti dalla collezione di Francois Pinault. L'illusione della Luce parte dei sinonimi del verbo "illuminare" : accendere, analizzare, animare, brillare, chiarire, decifrare, demistificare, svelare, educare, delucidare, infiammare, arricchire, spiegare, istruire, informare, fiammeggiare, guidare, rischiarare, irradiare, mostrare, risplendere, scintillare, allietare, destare… 
La mostra non ambisce ad esplorare i  significati dati alla luc e sui ruoli molteplici interpretati dagli artisti contemporanei esposti, ma si presenta come un percorso tra le polarità opposte del bianco e nero, del giorno e della notte, della realtà e dell’illusione, alla luce della propria intelligenza e della propria sensibilità. 

domenica 12 maggio 2013

Rudolf Stingel _ Palazzo Grassi _ Venice _ PH UntitleDV



Più di 5000 metri quadri è la superficie coperta dalla grande moquette stampata voluta da Rudolf Stingel nello spazio espositivo di Palazzo Grassi. La personale si articola lungo una serie di opere rappresentative del percorso di Stingel e l'intero allestimento da esso voluto va ad inserirsi all'interno della sua ricerca che mette in comunicazione i visitatori con lo spazio espositivo. La scelta dell'enorme tappeto, che viene trasformato in elemento centrale della mostra, è dovuta dal fatto che esso testimonia il trascorrere del tempo e il passaggio delle persone, come avviene per l'opera Untitled (Franz West) che in origine era utilizzata come tappeto dall'artista ed avvicinandosi si possono trovare diverse impronte di scarpe. Quello che più mi ha colpito è l'allestimento dell'intero palazzo, la moquette isola dei suoni, si estende in ogni sala trasmettendo un senso di uniformità ma allo stesso tempo di confusione dato che copre l'intera superficie del palazzo scale comprese. Una mostra da non perdere, unica nel suo genere che rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2013.

venerdì 14 settembre 2012

La voce delle immagini - Paroles des images - Voice of images _ Palazzo Grassi _ Venezia


"La voce delle immagini - Paroles des images - Voice of images" è una mostra interamente dedicata alla videoart selezionata all'interno della collezione Francois Pinault da Caroline Bourgeois. Nelle sale espositive il prcorso è articolato fra video ed installazioni di artisti fra i quali: Adel Abdessemed, Peter Aerschmann, Yael Bartana, Mohamed Bourouissa, Mircea Cantor, Paul Chan, Liu Da Hong, Yang Fudong, Cao Fei, Peter Fischli e David Weiss, Michel François, Abdulnasser Gharem, Johan Grimonprez, Hassan Khan, Taro Izumi, Cameron Jamie, Zoe Leonard, Bruce Nauman, Shirin Neshat, William Pope L., Anri Sala, Javier Tellez, Bill Viola e Mark Wallinger.  La mostra si è aperta in comcomitanza con la Biennale del Cinama e punta a dimostrare la forza delle immagini, volorizzando la videoart e il suo potere espositivo; a mio avviso la mostra spazia molto sul concetto di videoart rappresentandola nelle sue diverse forme che non si limitano al semplice video ma anche alle installazioni, ovviamente c'è bisogno di parecchio tempo per soffermarsi adeguatamente in ogni sala; l'opera che maggiormente ho preferito è stata della fotografa Zoe Leonard che richiama la tecnica della fotografia e crea un immagine in movimento senza l'uso di un proiettore.


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sabato 28 aprile 2012

Madame Fisscher _ Urs Fischer _ Palazzo Grassi _ venice


Sullo sfondo di Palazzo Grassi fino al 15 luglio 2012 un itero piano è dedicato a Urs Fischer con una selezione di opere dagli anni novanta ad oggi. L'artista usa materiali diversi per affrontare temi contemporanei con un acuto senso dell humor e del paradosso. L'intera mostra è articolata sul gioco dei contrasti conmbinando realta e finzione, humor e violenza. Il percorso organizzato dall'artista e dalla curatrice Caroline Bourgeois si sviluppa sapientemente collocando opere diverse a contrasto in un unico spazio; vengono riproposte diverse installazioni che evocano spazi riservati come lo studio londinese di Fishcer oppure l'atelier di scultura di un'accademia delle Belle Arti.


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domenica 26 febbraio 2012

Madame Fisscher _ Urs Fischer _ Palazzo Grassi




Madame Fisscher è mostra allestita dall'artista Urs Fischer e Caroline Bourgeois a Palazzo Grassi dal 15 aprile al 15 luglio. L'artista già presentato nella Fondazione Pinault, ma in questo evento l'intero palazzo sarà dedicato in suo onore con opere di collezioni internazionali dagli inizi ad oggi. L'artista internazionale che ha esposto nei musei di tutto il mondo innaugurerà una serie di mostre personali di artisti che si susseguiranno a Palazzo Grassi e che occuperanno il primo piano del palazzo veneziano, mentre nel secondo sarà possibile trovare una selezione di lavori della collezione permanente.


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giovedì 17 novembre 2011

Adrian Ghenie


Adrian Ghenie nasce in romania nel 1977 e studia presso la scuola di design ed arte di Cluj; è così che l'artista entra a far parte di questo mondo che però in romania non viene finanziato pubblicamento. La sua carriera da pittore lo porta a raffigurare ed a reinterpretare immagini comuni e pubbliche del passato che hanno relazioni dirette ed indirette con la sua storia. Temi come la guerra e la dittatura vengono trattati e trasferiti nelle opere d'arte come un fotogramma di un film  con colori brillanti che danno un tocco di casualità e di positivismo storico. Adrian Ghenie attinge assiduamente dal presente, attraverso internet e i quotidiani che gli permettono di trovare ispirazione per la sue opere, l'artista ha però dichiarato che nelle sue opere non saranno mai presenti temi contemporanei perchè secondo lui la storia và vista a posteriori, infatti ciò è dimostrato dal fatto che le sue opere sono ambientate neglio ultimi 120 anni della storia moderna. 

martedì 4 ottobre 2011

Palazzo Grassi _ Il Mondo Vi Appartiene

Il Mondo Vi Appartiene e la mostra ospitata a Palazzo Grassi; ogni artista ha allestito direttamente o indirettamente una delle sale del palazzo. Diversi soggetti, diverse origini e artisti di diverse epoche vengono messi a confronto in un percorso sapientamente sviluppato dalla curatrice Caroline Bourgeois. Ho apprezzato molto la mostra perchè sono stati presentati molti artisti nuovi per la collezione Francois Pianult e con opere nuove o progettate appositamente per lo spazio espositivo. Un itinerario ricco d'emozioni che colpisce il visitatore per la bellezza, la particolarità ma anche la stranezza delle opere presente. A mio avviso decisamente meglio questo sito espositivo rispetto a Punta Della Dogana di cui avevo parlato in questo post.


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