Fotografia Europea presenta Fantasmi del quotidiano, attraversa memoria, paure collettive e tracce invisibili lasciate dal presente. La fotografia non viene usata solo come documento, ma come strumento per evocare ciò che sfugge allo sguardo: assenze, archivi, identità cancellate, crisi ambientali e memorie personali. Il cuore del festival resta ai Chiostri di San Pietro, dove le mostre principali costruiscono un percorso immersivo e spesso inquieto. Tra i lavori più forti emerge quello di Zoé Aubry, che riflette sull’identità digitale e sulla trasformazione del corpo attraverso immagini fredde e quasi cliniche, sospese tra moda, tecnologia e alienazione. Di grande impatto anche Green Paradox di Alice Jankovic, che affronta il collasso ecologico evitando il reportage tradizionale: paesaggi alterati, dettagli artificiali e atmosfere sospese trasformano la crisi climatica in un’esperienza visiva quasi fantasmagorica.
A Palazzo da Mosto, la mostra Ghostland esplora il rapporto tra fotografia, algoritmi e memoria digitale. Tra i progetti più forti c’è quello del collettivo Vaste Programme, che costruisce paesaggi sospesi e inquieti tra realtà e simulazione tecnologica. Un percorso che trasforma l’immagine contemporanea in riflessione critica sul futuro.
martedì 12 maggio 2026
Fantasmi del quotidiano _ Fotografia Europea
lunedì 1 maggio 2023
Europe matters. Visioni di un'identità inquieta _ Fotografia Europea _ Reggio Emilia
Fotografia Europea presenta e raccoglie una visione inquieta dell'identità europea attraverso i progetti di numerosi fotografi internazionali. Europe Matters, l'edizione 2023 dà spazio ai lavori di Simon Roberts, il quale presenta un progetto legato all’evoluzione dei modelli del tempo libero, il consumo e la mercificazione della storia in Inghilterra, a The Archive of Public Protests, You will never walk alone, attraverso gli scatti di un collettivo di fotografi che documentano le proteste in polonia a seguito dell'abrogazione della lege sull'aborto; al duo Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni con Güle Güle (arrivederci in turco) che mettono in luce una personale rappresentazione di Istanbul e di quelli che sono i profondi cambiamenti che stanno interessando la città e la società turca, fino alla narrazione della Francia contemporanea di periferia del fotografo Cédrine Scheidig. Mentre ai Chiostri di San Domenico, Mattia Balsamini presenta Protege Noctem – If Darkness disappeared un progetto che documenta la rivoluzionaria battaglia della difesa dell’oscurità nella guerra ecologica in atto in questa era, mentre Camilla de Maffei espone Grande Padre, realizzato in Albania, invita a riflettere sul rapporto globale tra individuo, società e potere. Al Palazzo dei Musei si trova Un piede nell’Eden. Luigi Ghirri e altri sguardi. Giardini in Europa e L’Architettura degli Alberi assieme alla collettiva Giovane Fotografia Italiana #10 con i lavori di Eleonora Agostini, Andrea Camiolo, Sofiya Chotyrbok, Davide Degano, Carlo Lombardi, Giulia Mangione e Eleonora Paciullo. In città oltre 200 progetti espositivi all'interno dei Circuito OFF, un modo per scoprire Reggio Emilia e i suoi luoghi; tra i progetti principali Stefano Graziani da NEUTRO, Massimiliano Camellini al Binario49 e Luca Massaro da Studio Blanco.
.jpg)
.jpg)
.jpg)


