Melma di Nico Vascellari è una metafora esistenziale, un percorso espositivo attraverso la natura umana e quella animale che caratterizza la ricerca dell'artista. La personale occupa gli spazi interni ed esterni del Forte Belvedere a Firenze attraverso opere video, installazioni e sculture inedite; un percorso retrospettivo ed introspettivo dell'artista attraverso una nuova produzione di lavori come Horse Power, una serie creature animali-macchina che vivono il giardino del forte dominando, quasi proteggendo, la città dall'alto, mentre all'interno il percorso presenta una serie di opere legate al territorio di Vittorio Veneto come VIT, Nido e Bus De La Lum, dove Vascellari e cresciuto e con cui si è confrontato durante la sua produzione artistica. “La Melma è una materia primordiale, qualcosa che cela la vista e proietta sull’ignoto, inteso sia come mondo interiore sia come tensione verso l’esterno” spiega l'artista parlando della mostra che rappresenta la prima tappa del progetto in collaborazione con il Museo Del Novecento in città.
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venerdì 30 giugno 2023
Melma _ Nico Vascellari _ Forte Belvedere Firenze
lunedì 13 ottobre 2014
Richard Dupont "SELFIE" _ Eduardo Secci Contemporary
“People have this idea about ‘digital’ that you just press the button and the machine spits something out, which couldn’t be further from the truth”. _ Richard Dupont
La Galleria Eduardo Secci dedica all'artista newyorchese Richard Dupont, una personale dal titolo "Selfie" all'interno dello spazio in via Maggio 51r a Firenze. La prima mostra italiana dell'artista, a cura di Marco Bazzini, non è una semplice auto-riproduzione di se stesso ma una molteplice visione di come l'identità possa evolversi al'interno della società, di come essa possa alterarsi e rispondere al mondo circostante. L'analisi anatomica presentata nelle opere da Richard Dupont si focalizza sulle mani, le quali stimola l'immaginazione e con essa la memoria.
Il lavoro di ricerca di Richard Dupont indaga sul corpo umano, avvalendosi dell'utilizzo della tecnologia quali stampanti 3D, scanner e software in modo tale da manipolare il soggetto che verrà successivamente prodotto in gesso, poliuretano fuso o colata di bronzo. La mostra è visibile fino al 30 dicembre 2014.
sabato 17 maggio 2014
interview with Claudio Cosma _ #GUAIzineatSENSUS
Ho il piacere d'intervistare Claudio Cosma, direttore artistico della Fondazione Sensus, uno spazio anomalo che promuove l'arte contemporanea e collabora con una serie d'artisti situato nel cuore di Firenze. #GUAIzineatSENSUS è il progetto che è stato presentato sabato 10 maggio, il curatore di quest'evento ci spiega com'è nato e cosa rappresenta questo progetto che porta il progetto di male del blog GUAIzine ad esporre i propri scatti oltre lo schermo del pc.
Prima di iniziare con l'intervista in merito al progetto di male il curatore ci introduce lo spazio Sensus.
La Fondazione Sensus, è uno spazio privato aperto al pubblico, non ha nessuno scopo commerciale, non si fa pubblicità e rispetta un orario minimo di 4 ore settimanali. Contrariamente a qualsiasi altro luogo ricerca l'invisibilità, ma accoglie generosamente chi, attraverso il sottile filo che rende vicini i simili, ne scopra l'esistenza. Sensus ospita la collezione d'arte contemporanea di Claudio Cosma che con questa e con l'aiuto degli artisti che ne fanno parte ed altri vicini all'evoluzione del proprio gusto, crea continue situazioni di confronto fra spazio, opere, città, artisti e tutti i così detti appartenenti al “mondo dell'Arte”.
Come nasce il progetto GUAIzineatSENSUS?
Male, maschio in inglese o male contrapposto al bene o, come in questo
caso, Male, le prime due lettere del nome e del cognome di Martin Leon,
creatore e autore di GUAIZINE, che fin dalla data di apertura di Sensus, nel
dicembre del 2012, ha spesso documentato gli eventi che lì si sono succeduti.
Sempre interpretando i lavori d'arte con tagli e sintesi che ne evidenziavano
gli aspetti sensibili. Questo suo particolare modo di prendere le immagini di
scorcio, con avvicinamenti materici e dettagli spostati dal contesto, riuscendo
sempre a sovvertire le priorità convenzionali e quindi riconoscendogli una vita
propria, ha determinato in me una grande ammirazione per le sue capacità. Da
questo è iniziata un'amicizia dettata da un condiviso sentire che come prima
tappa comune si è concretizzata nella serata GUAIzineatSENSUS, che spero non
rimanga isolata, ma segni una più stretta condivisione di quello che potremmo
chiamare filosofia del sentire contemporaneo. In definitiva il suo blog è una
galleria di immagini esattamente come il mio spazio lo è di opere d'arte reali.
Che relazione è stata instaurata fra gli scatti di GUAIzine e lo spazio?
Lo spazio di un luogo è sempre partecipe di molteplici
aspetti, quelli definiti dall'architettura, fatti di muri che separano o
accolgono, materiali diversi affiancati ed in successione, orizzonti che si
modificano col nostro stesso muoversi nell'ambiente e di spazi impalpabili che
ne determinano l'atmosfera, creati delle luci del giorno e delle luci della
notte, dalla trasparenza dei vetri, dall'eco dei passi sul pavimento di marmo
quando i visitatori sono pochi e dal brusio delle voci che si rincorrono,
quando sono numerosi. I lavori d'arte, naturalmente modificano continuamente i
rapporti di spazio creando continui rimandi fra l'architettura anodina e
asemantica della galleria e le opere stesse, in un dialogo mutevole dove anche
il tempo sembra accelerato, a volte, o rallentato, più spesso, dall'uso
particolare che qui si fa dello sguardo, del vedere di chi cerca profondamente,
piuttosto degli altri sensi. Credo che questo specifico voler privilegiare
l'occhio, condizioni anche l'atteggiamento dei visitatori, rendendolo
particolarmente concentrato e quasi ritualistico. In questo, le immagini in
movimento del blog, presupponendo un durata, ma sollevandoci
dall'interpretazione del “plot”, il cui racconto si svolgeva senza trama,
creava tra l'ambiente e gli ospiti una comunione itinerante che li portava a
addensarsi ora in una stanza ora in un'altra dei tre luoghi dove era
simultaneamente proiettato, come nel coreografico rifluire di un balletto ritmico.
Cosa rappresentaGUAIzineatSENSUS?E' la prima volta che un progetto digitalesi trasforma in una esposizione/evento reale?
Mi accorgo di essermi dilungato troppo, nessuno arriverà sin
qui, sveglio abbastanza, quindi a questa terza domanda rispondo semplicemente
con un sì, sì Guaizine è uscito dall'acquoso schermo che solitamente lo
contiene per spandersi felicemente sulle superfici delle immacolate pareti di
Sensus con la naturalezza di un tramonto che allunga le ombre degli oggetti e
delle persone trasformandole sempre in qualcosa che si allontana dalla
ordinarietà della vita per accostarla più da vicino al sogno.
lunedì 19 novembre 2012
Kenzo _ Pitti Immagine Uomo 83^ _ Special Project
Kenzo presenterà a Pitti Immagine Uomo 83^ un progetto speciale in esclusiva in collaborazione con The Corner che seguirà la parte di vendita online. "Firenze rappresenta una “tela” molto stimolante per Kenzo - dicono Humberto Leon e Carol Lim - Ideare una presentazione dinamica per la nostra prossima collezione uomo all’interno di un contesto urbano così vitale e antico al tempo stesso, costituisce un’affascinante opportunità per esplorare aspetti finora sconosciuti di Kenzo.”. Il responsabile di Pitti Immagine afferma in merito “Kenzo è uno dei fenomeni più interessanti delle ultime stagioni e a dir la verità anche dei più divertenti. L’arrivo di Humberto Leon e Carol Lim ha prodotto una svolta radicale in solo un anno: l’eredità del fondatore è linfa ispiratrice più che modello da riprodurre, l’esotismo delle prime collezioni (per esempio la giungla alla Henry Rousseau, anti naturalistica e simbolica) ha un effetto potente e liberatorio – tutto il progetto trasmette dinamismo, energia. I due designer conoscono bene il consumatore finale, sanno creare cose immediate e speciali e costruire un mondo intorno al proprio lavoro. Un mondo democratico, attraente”. La cornice di Firenze rimane unica per la moda uomo internazionale che mette in scena il futuro del settore.
lunedì 18 giugno 2012
UbFirenze _ Firenze
Museo Gucci _ Firenze
Gucci ha da poco aperto il suo museo a Firenze, giusto accanto a Palazzo Vecchio nel cuore della città. Lo spazio sapientemente disegnato si sviluppa in diverse sale dove un percorso sapientemente organizzato porta il visitatore all'interno del mondo della Maison attraverso le sue creazioni principali dalle origini all'universo Frida Giannini. Il museo presenta alcune sale dedicate alla Collezione Francois Pinaut e una serie di foto scattate all'interno del primo negozio Gucci a Roma. Al piano terra si può trovare l'icon-shop, il book-shop e il Gucci Museo Caffè dove si possono gustare ottimi piatti per un lunch o una cena veloce ma in un luogo di relax.
Gucci.com
domenica 5 febbraio 2012
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