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sabato 2 novembre 2019

Rudolf Stingel _ Fondation Beyeler

La Fondation Beyeler dedica un focus monografico Rudolf Stingel attraverso una personale che ne ripercorre gli ultimi anni di produzione. Lo spazio espositivo, situato fuori Basilea, ospita lavori dell'artista trentino di grandi dimensioni in perfetto equilibrio tra forma e sostanza, complice un allestimento minimale e pulito, dove le proporzioni delle opere guadagnano il meritato rispetto. Le tele provenienti da differenti cicli, sono affiancate libere da vincoli cronologici con la volontà di evidenziare gesti specifici e rimandi messi in campo fra le opere. Dall'iper realismo alle opere in smalto, tulle, celotex, alluminio, polistirolo, tessuto e le atmosfere astratte. Un olio su tela che rappresentante una la pistola a spruzzo accoglie il visitatore, un trittico floreale trova la sua collocazione in una delle sale che guarda lo specchio d'acqua all'esterno della fondazione, mentre la volpe rossa si scaglia sul monocromo dello sfondo. Per terminare con l'autoritratto collocato fra la carta da parati raffigurante i tappeti sui toni del blu. Nonostante la varietà di temi, il filo della coerenza resta intatto, solcando i decenni di carriera dell'artista.

domenica 12 maggio 2013

Rudolf Stingel _ Palazzo Grassi _ Venice _ PH UntitleDV



Più di 5000 metri quadri è la superficie coperta dalla grande moquette stampata voluta da Rudolf Stingel nello spazio espositivo di Palazzo Grassi. La personale si articola lungo una serie di opere rappresentative del percorso di Stingel e l'intero allestimento da esso voluto va ad inserirsi all'interno della sua ricerca che mette in comunicazione i visitatori con lo spazio espositivo. La scelta dell'enorme tappeto, che viene trasformato in elemento centrale della mostra, è dovuta dal fatto che esso testimonia il trascorrere del tempo e il passaggio delle persone, come avviene per l'opera Untitled (Franz West) che in origine era utilizzata come tappeto dall'artista ed avvicinandosi si possono trovare diverse impronte di scarpe. Quello che più mi ha colpito è l'allestimento dell'intero palazzo, la moquette isola dei suoni, si estende in ogni sala trasmettendo un senso di uniformità ma allo stesso tempo di confusione dato che copre l'intera superficie del palazzo scale comprese. Una mostra da non perdere, unica nel suo genere che rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2013.

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