venerdì 30 novembre 2018

Interview with Beatrice Meoni


 Beatrice Meoni, classe 1960, è artista italiana che si esprime attraverso il linguaggio della pittura e della scultura, mettendo in relazione e dialogo i propri lavori fra loro. Il tratto delicato e i colori pastello ne contraddistinguono lo stile pittorico, la fragilità delle forme le composizioni. Di seguito vi propongo la mia intervista con l'artista.


Chi è Beatrice Meoni e qual'è il percorso che ti ha portato a diventare artista?
Il mio percorso non è lineare, mi sono sempre interessata alla pittura, ma ho lavorato a lungo per il teatro dove sono approdata dopo studi letterari. Le possibilità espressive della parola e dell’immagine nello spazio, hanno costituito le fondamenta della progettazione per il teatro e mi hanno, nel corso del tempo, fatto approdare alla pittura. Il passaggio è stato graduale e spinto dalla curiosità di esplorare più a fondo la pratica pittorica. Molto della mia esperienza e dei miei studi incidono nella pratica di oggi: il grande amore per la letteratura si rivela a volte nell'utilizzare testi letterari come spunto per cicli di lavori, ma anche il teatro affiora di tanto in tanto nel mio fare, sia per l’utilizzo di certi medium come il velluto, che per la ricerca sulla luce, che per la relazione con gli oggetti.

I colori tenui e il tratto delicato sono le caratteristiche dei tuoi lavori, soggetti dalla sensazione impalpabile. Cosa caratterizza la tua ricerca artistica?
Dipingo immagini residuali di oggetti che si compongono nella rarefazione del colore e della luce. La paletta cromatica mi aiuta a lasciar emergere le zone che mi interessano rimuovendo l’immagine iniziale. Il colore astrae l’oggetto dalla sua realtà spostandolo dalla sua dimensione reale ad una più irreale, compressa. Lavoro su quello che potenzialmente un’immagine contiene in sé e mi suggerisce, lascio che si depositi, poi lentamente, mentre la dipingo la rimuovo. E' un lavoro lungo che mi richiede tempo. L’oggetto si perde sul fondo si muove, si dilata lasciandone delle tracce.
Dipingo principalmente su tavole di mdf, un derivato del legno fatto di scarti compressi, mi piace bordare le tavole con legno di mogano o di ciliegio che danno intorno al lavoro un alone aranciato che per me diventa parte del lavoro. I velluti, su cui mi piace sopratutto dipingere brocche, sono interessanti per la loro inderogabilità e per le loro difficoltà di assorbimento. Si risolvono in un segno immediato, un gesto del corpo, direi.

Barena Venezia _ fall/winter 2018

Barena Venezia presenta una collezione fall/winter 2018 caratterizzata dalla reinterpretazione dei capi classici attraverso l'utilizzo di nuovi materiali e colori. La collezione dal gusto contemporaneo sviluppa un focus sulla maglieria accostata all'overshirt come proposta trasversale. Nello store online del brand trovate l'intera collezione.

martedì 27 novembre 2018

Sempach _ fall/winter 2018



I capispalla multilayer di Sempach nascono dall'idea di Christian Wernle, dopo aver visto un sacco a pelo dell'esercito svizzero mentre navigava in un mercatino delle pulci. I prodotti originali e contemporanei si adattano a differenti condizioni atmosferiche grazie alle innumerevoli possibilità di composizione. La collezione fall/winter 201 presenta una stampa mimetica bicolore che si accosta alle cromie monocromo del brand.

domenica 25 novembre 2018

Levius footwear _ fall/winter 2018


Levius footwear nella collezione fall/winter 2018 consolida i modelli continuativi, leggeri e confortevoli, caratterizzati dal tallone in lycra e nylon con ne contraddistingue i prodotti. Le scarpe reinterpretate con pellami ingrassati e cerati dalla tavolozza cromatica calda sono disponibili nella classica suola a cassetta in EVA o nella nuova suola GOMMA nelle colorazioni nero e miele. La collezione nei differenti modelli è acquistabile qui.

venerdì 23 novembre 2018

Kestin Hare _ wall/winter 2018

Kestin Hare sviluppa un prodotto pensato all'utilizzo quotidiano; un guardaroba maschile classico presentato con materiali superiori e confezionato in Inghilterra. La collezione fall/winter 2018 propone una serie di outfit composti da differente layer, ispirati alla tundra, per colori e funzioni, adatti all'utilizzo indoor e outdoor. La collezione è disponibile online qui oppure nei monomarca di Londra e Edimburgo.

mercoledì 21 novembre 2018

A Day's March _ fall/winter 2018

A Day's March è un brand svedese dal sapore funzionare. I prodotto uniscono design e qualità, la collezione fall/winter 2018 è caratterizzata da una palette cromatica che unisce blu, beige, bordeaux e gialli delicati su flanelle, lane, cotoni e filati che danno vita ad una serie di outfit timeless.

lunedì 19 novembre 2018

Interview with Dario Picariello


Dario Picariello, classe 1991, è un giovane artisti italiano che si avvale di differenti mezzi espressivi per dare vita ai suoi progetti caratterizzati da un dialogo fra il luogo e il suo lavoro; una serie di scatti narrativi dove corpi e oggetti diventano i mezzi comunicativi. A Fuoco Continio è stata la sua ultima personale al TRA, dove è stato sviluppato un progetto ad hoc partendo dalla Fornace Guerra Gregorj; di seguito vi propongo l'intervista con Dario.


Chi è Dario Picariello e qual è il percorso che ti ha portato a diventare artista?
Cominciamo con una bella domanda. Sono nato ad Avellino nel 1991, in una casa in campagna, insieme ai miei genitori e nonni. Con questi ultimi ho passato l’infanzia, avendo la fortuna di poter crescere ascoltando i loro racconti “leggendari” di fronte al camino. Scelsi da subito di fare la scuola d’arte, ceramica per la precisione, e da lì in poi credo che il cammino sia stato più che mai lineare. Liceo, poi Accademia, ho sempre studiato arte, ma credo che sia stata proprio la frequenza in Accademia a far sì che mi ponessi le prime domande sul mio lavoro. Certo, se il primo giorno di lezione trovi un insegnante che lancia delle caramelle in cima ad una scala per spiegarti cos’è l’arte qualche domanda te la fai, o scappi. Io sono rimasto.

Il tuo lavoro dà vita ad immaginari e raffigurazioni, un collegamento con il luogo, gli oggetti in esso e la presenza fisica. Cosa caratterizza la tua ricerca?
Il racconto, declinato in tutte le forme. Mi sono sempre preoccupato, prima di realizzare un lavoro, di essere preparato rispetto all'argomento in oggetto, in ogni suo aspetto – scientifico, folkloristico, analitico – per poter essere pronto ad affrontarlo consapevolmente e con rispetto. Avere un atteggiamento metodico rispetto alle cose che esamino, ma anche onnivoro, mi permette inevitabilmente di dover praticare uno scarto, e da lì genero le mie raffigurazioni. Disegno molto prima di realizzare un lavoro, anche se poi il risultato finale è una serie di fotografie. Mi aiuta ad avere una prima percezione di quello che sarà e ad avere un’idea d’insieme. Dei luoghi mi interessano non solo le storie e gli oggetti, ma la possibilità di farli miei attraverso la presenza fisica. Il corpo diventa un veicolo fondamentale e, nella relazione con gli oggetti con cui si fonde, li carica di un ulteriore significato. Trovo necessaria questa pratica d’ibridazione, non solo perché genera la rottura di una percezione pragmatica, ma perché mi permette di costruire un immaginario, partendo dal racconto. Nei miei ultimi lavori – come quelli realizzati tra Torino e Cosenza – è la materia stessa della fotografia, la carta, a prendere una forma oggettuale o ad essere distrutta per ricamarci delle frasi. Il confine tra strumento fotografico e fotografia si è perso ulteriormente.

domenica 18 novembre 2018

Damien Hirst x Mickey Mouse x Swatch


 Swatch per il 90° compleanno di Mickey Mouse presenta un orologio in edizione limitata con l'opera Spot Mickey di Damien Hirts. Le due edizioni rispettivamente in 1'999 e 19'999 esemplari presentano un packaging ad hoc da collezione raffigurante l'opera dell'artista inglese. I due modelli della Swatch Art Edition sono disponibili nello shop online del brand.

sabato 17 novembre 2018

Darzef _ fall/winter 2018

Darzef presenta una streetwear contemporaneo caratterizzato da tessuti d'estrazione sartoriale su silhouette sportive. Il brand ti Toronto per la collezione fall/winter 2018 da volumi confortevoli e overshirt in figura.

giovedì 15 novembre 2018

The White Briefs _ fall/winter 2018

The White Briefs sviluppa una serie di capi outdoor dai tessuti tecnici così da completare propria linea di prodotti focalizzata sull'in-door. La collezione fall/winter 2018 presenta una palette cromatica ispirati ai boschi svedesi, linee essenziali e minimali che ne con contraddistinguono il design. Dalla collaborazione con Peter Saville nasce NON, una serie di capi unisex dal peso di 320g e caratterizzati da una grafica bianca.

AS2OV_ bag and backpack from Japan

Funzionalità e praticità caratterizzano i prodotti AS2OV, brand utility giapponese. Ogni dettaglio è sviluppato e pensato per rispondere ad un esigenza d'utilizzo specifico, testato e modificato all'occorrenza e all'abitudine. Zaini, borse e marsupi caratterizzano la collezione prodotta in canvas tecnico con dettagli in pelle.

lunedì 12 novembre 2018

Milano 140 _ fall/winter 2018

Il camping urbano è l'ispirazione per la collezione fall/winter 2018 di Milano140, il brand d'abbigliamento nato nel 2016 da Michele Canziani e Stefano Ghidotti. La collezione è caratterizzata una sovrapposizione di different layer attraverso l'uso di materiali e colori omogenei. Viene dato spazio ai capospalla che mescolano differenti influssi e si prestano a svariati utilizzi. 

sabato 10 novembre 2018

nanamica x New Balance CR_1

Dalla collaborazione con nanamica nasce una versione della sneakers CR_1 di New Balance in gore-tex. Il modello ispirato alla classica 1300 è caratterizzato da una silhouette lineare e da suola encap per rendere la calzatura tecnica ma allo stesso tempo casual.

giovedì 8 novembre 2018

Interview with Riccardo Benassi

Riccardo Benassi, classe 1982, vive e lavora a Berlino. La sua ricerca è caratterizzata dalla disfunzione tecnologica e dal corto-circuito semantico e associativo dato dalla contemporaneità, sia esso privato o collettivo attraverso l'utilizzo di differenti media, dalla cultura al video, passando per la performance. L'artista ha pubblicato differenti libri tra cui Techno Casa, Attimi Fondamentali e Sicilia Bambaataa. Di seguito vi propongo la mia intervista con Riccardo.


Chi è Ricccardo Benassi e qual'è il percorso che ti ha portato a diventare artista?
Sono nato in periferia fra gli ultimi, immaginare un modo per migliorare il paesaggio, e quindi l'esistenza di chi lo abita, è stato automatico, non ho dovuto nemmeno pensarci. Ho goduto del pieno sostegno della mia famiglia e degli amici, costantemente circondato da persone straordinarie. Sono cresciuto grazie all'attraversamento di diverse sottoculture, sopravvivendo ad un certo antagonismo sterile e alla filosofia fine a sè stessa. Ho creduto nell'arte e nell'educazione come nell'unica mia possibilità, con i libri in qualità di degni sostituti, sia dei compagni di viaggio che ho perso per strada, che di quelli che non ho mai potuto incontrare. Sono poi emigrato, non perchè il migliore ma per migliorarmi e per trovare un contesto adeguato alle mie idee. Alla fin fine però, credo che sia tutto iniziato ballando, nel senso che sin da bambino mi è sembrato che ballare fosse un modo immediato per raggiungere la felicità terrena...

Il tuo lavoro ruota attorno all'ambito sonoro-visuale legato alla tecnologia e al disfunzionamento. Cosa caratterizza la tua ricerca multitasking?
Ho ereditato il concetto di multitasking dagli artisti che lo hanno implementato prima di me, e poi è più supinamente dalla tecnologia con la quale mi sono sempre circondato. Si è trattato di trasformare un malessere generazionale in disturbo da deficit d'attenzione in una possibilità. Possibilità che in fondo, forse in maniera irrazionale, mira alla libertà . Perchè multitasking significa occupare più ruoli sociali contemporaneamente. Ovvero è una condizione che spinge ad accettare una sopravvivenza per la quale occorre rivestire più mansioni, più cariche, fare più di un lavoro contemporaneamente, ma dall'altro lato, tutto questo obbliga ad essere in costante comunicazione con se stessi per meglio comunicare con gli altri, e secondo me fa molto bene.

 Immagini colorate e slogan regnato all-interno di installazioni e video in modo riccorrente, come in "We all come from Africa", nella mostra Sleep'n'Spleen o in Techno Casa. Cosa accomuna questi progetti?
 Ad un certo punto mi sono accorto che i titoli delle mie opere stavano diventando più importanti delle opere stesse, a volte oltre che per il contenuto anche per l'estensione. Allora mi son detto che era il momento di permettere al testo di espandersi. Ho lasciato spazio e tempo alla scrittura, ma è stato un processo lungo perchè tutto questo è iniziato che avevo circa 25 anni, nel 2009. Le opere a cui fai riferimento sono a mio avviso degne rappresentanti "apici" di questo lungo processo. Processo che non è finito, anzi: forse con Daily Desiderio ha raggiunto adesso "letteralmente" un punto di non ritorno.

martedì 6 novembre 2018

Buttero _ fall/winter 2018

Consolidamento e reinterpretazione caratterizzano la fall/winter 2018 di Buttero. La collezione di boots e sneakers dai volumi importanti e lineari prodotti in Toscana è proposta suede, vitello trotter e monkey dal sapore vissuto in colori autunnali-caldi. I differenti modelli tra cui l'iconica Tanino e la Vinci sono disponibili online qui.

domenica 4 novembre 2018

Blinds and Other Cloudings _ Irene Fenara


UNA presenta la personale di Irene Fenara,  Blinds and Other Cloudings, presso lo Spazio Leonardo. Una selezione di immagini provenienti da videocamere di sorveglianza salvate dal flusso continuo che le cancella ogni 24 ore, sottolineando il contrasto tra un’attività fortemente funzionale e un’estetica altrettanto potente, fra il controllo e la supervisione. L'ultimo progetto dell'artista che si pone e ci pone come spettatori passivi di ciò che accade soffermandosi su momenti ordinari.

venerdì 2 novembre 2018

Viva Venezia _ M-L-XL

M-L-XL presenta Venezia, un font grotesk sans serif caratterizzato da paesi e variazioni. Da questo progetto nasce Viva Venezia, una serie di sciarpe ispirate al mondo football in colori pop melange che celebrano la vita nella città lagunare. Il font e le sciarpe si possono acquistare qui.
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