venerdì 21 dicembre 2012

Nati con la Camicia _ Interview with Raen Bonato and Giampietro Bizzotto





Nati Con La Camicia nasce dalla voglia di mettersi in gioco e di concretizzare un idea di due ragazzi di 24 anni; questo è il punto di partenza che vede nascere il portafoglio sartoriale reinterpretato come un polsino di una camicia mescolando tessuti e fantasie. Il brand  ha differenziato i prodotti nell'ultime collezione inserendo porta ipad e iphone seguendo lo stile NCLC e ha presentato una serie di papillon e cravatte reversibili dal sapore giovane e ricercato. Ho avuto l'occasione di conoscere Raen e Giampietro sin dal loro esordio con  la prima volta a Pitti e colgo l'occasione per una breve intervista sui loro prodotti.



Quando e come nasce il vostro Brand? e chi sono i due ragazzi che ci stanno dietro?
Da un viaggio, da tanta tanta voglia di creare un proprio prodotto e dall'attenzione a ricevere qualsiasi stimolo dall'esterno da tradurre poi in idea - prodotto. Per noi questo si é tradotto in viaggio a Berlino per vedere da visitatori il Bread and Butter e il Premium e le parole di un imprenditore del Comasco che ci disse che la chiave è la rilettura di un capo classico in chiave sorprendentemente giovane. Per noi è stato il polsino che diventa portafoglio della camicia. Chiaramente siamo due ragazzi di 24 anni come altri 1000, una cosa che forse di contraddistingue è il saper rinunciare ad un immediato stipendio che alla nostra età non è semplice per poter credere in un progetto a medio e lungo termine che possa svilupparsi e crescere in modo importante.

come mai avete scelto il nome "nati con la camicia"?
Nascere con la camicia inteso come nascere fortunati. Siamo fortunati perché abbiamo avuto la possibilità di esprimerci come volevamo e seguendo il nostro sogno. Il discorso benessere e soldi si collega perfettamente con il nostro primo prodotto, il portafoglio. Portafoglio - soldi - benessere. Questo è stato il collegamento. Il modo di dire comprende anche la parola camicia, la camicia per noi è un filo rosso che accomuna e accennerà tutte le nostre creazioni.

dalla prima collezione all'ultima c'è stato un lungo percorso, un evoluzione continuache vi ha portato dal portfoglio, il vostro prodotto centrale, il porta cellulare e port tablet; cos'è cambiato e com'è avvenuta la differenziazione di prodotto?
C'è stata l'esigenza di crescere a livello di collezione per permettere di avere un peso maggiore sul mercato, sulla richiesta. Questo ti permette di non fossilizzarti su ciò che hai fatto. È il difficile e il bello di seguire un brand, ogni prodotti che crei cerchi sempre di indovinarlo grazie a ricerche di mercato, idee, intuizioni e capacità di modelliste che traducono l'idea e il bozzetto in prototipo. Il prodotto è un insieme di tutti questi aspetti.

Usate stoffe differenti, fantasie, monocromo, materiali diversi, dove cercte i tessuti e quali preferite utilizzare per i prodotti nati con la camicia?
Questo è il nostro punto di forza. Ricerca differenziazione e cura del dettaglio. I magazzini li cerchiamo tra nord e centro Italia e prediligiamo sicuramente le stoffe che più richiamano il mondo camicia. Per gli interni solitamente cerchiamo di spaziare con tessuti più fantasiosi e irriverenti.

dove si possono trovare i vostri prodotti? quel'è il negozio che maggiormente vi ha dato soddisfazione?
Di negozi che ci hanno dato soddisfazione ce ne sono tanti. Uno su tutti però è Biba's a Bologna. abbiamo fatto un estate super da loro vendendo delle centinaia di pezzi. I nostri punti vendita li potete trovare nella sezione del nostro sito chiamata "store location"

Ho visto una foto di Nick Wooster con il vostro portafoglio, come l'avete conosciuto? com'è successo?

Al Pitti a giugno 2012. L'abbiamo incrociato uscendo da un padiglione e glielo abbiamo regalato, ci aveva già fatto degli apprezzamenti tramite Social network e aspettavamo solo il momento per poterlo conoscere per darglielo di persona
la prima volta che ho conosciuto "Nati con la Camicia" è stato a Pitti Immagine uomo nel gennaio 2011, a settembre 2012 eravate al Maison&Objet come mai questa scelta?

Una scommessa che definiremmo vinta. L'idea di considerare i nostri prodotti non solo adatti a negozi di abbigliamento ma anche a negozi di oggettistica. Questo ci permette di aprire il ventaglio di negozi che possono tenere il nostro brand e a noi fa solo che piacere. Chiaro che c'è poi l'idea di uscire dall'Italia per esplorare mercati diversi.

state lavorando a nuovi prodotti? qualche novità?
Si, possiamo solo anticipare che rimarremo nel campo uomo e che siamo attrarti dal mondo del surf e del waterproof....


Naticonlacamicia.biz

10 commenti:

  1. Interessante, specie perché l'innovazione, ironica e attuale, di capi classici viene da due ragazzi in 24. Un grande in bocca al lupo, dunque

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  2. Vabbè l'idea è geniale. E sostenibile, con quest'idea di riciclo :)

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  3. Fortiiiii!!! scoprire, inventare, creare e poi disfare e creare di nuovo! bravi bravi..e che bello il papillon!

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  4. Molto interessante l'intervista! Credo sia importante dare spazio a giovani talenti emergenti, soprattutto se realizzano cose di questo tipo, originali e divertenti. Complimenti! :)

    http://leclatdelamode.blogspot.com

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  5. Conoscevo già il brand, l'idea alla base è molto carina. Bella intervista e in bocca al lupo a loro per i nuovi progetti "marini" ;)
    Ciao e grazie per aver commentato il mio blog, a presto Alessandro - The Fashion Commentator

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  6. intervista molto interessante :)

    Federica
    La ragazza dai capelli rossi

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  7. Intervista davvero interessante come il progetto innovativo!
    Daniela
    kaosmagazine.it

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  8. interessante =)
    http://www.bluenailgirl.com/2013/03/outfit-urban-girl.html

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  9. Idea geniale, mi piace!!!!
    Bella intervista!

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