venerdì 23 gennaio 2026

Interview with Gabriele Martini | Risultati_Cittadella

Gabriele Martini, classe 2004, è artista il cui immaginario istintivo e quotidiano trova forma nel progetto Risultati_Cittadella, dove ogni partita diventa disegno e il tempo si misura a colpi di risultati. Di seguito l'intervista. 

Chi è Gabriele Martini e qual’è il percorso che ti ha portato a diventare artista?
Gabriele Martini è un ragazzino nato nel febbraio del 2004 a Curio; un piccolo paesino sulle colline al sud delle alpi svizzere. Mi è sempre piaciuto disegnare e mi sento di dire che sono stato facilitato perché ho sempre avuto tutto, veramente ho avuto una fortuna immensa. Già da bimbino potevo uscire da solo. C'era la strada sterrata che portava fino al parco, sotto casa potevo andare a trovare un grande cavallo bianco e un Pony, appena sopra c'erano le mie galline e il bosco, dove andavo a giocare immaginandomi storie assurde. Cani e gatti non sono mai mancati, ho un fratello e due sorelle più grandi e dei genitori nella stessa casa. Cosa vuoi di più? Poi nessuno mi ha mai tarpato le ali nel disegno, ho ricevuto solo stimoli. Come in ogni vita ovviamente poi ci sono stati i casini ma non sono mai diventati dei moventi artistici. Mi ha sempre ispirato la bellezza. Ho appena sentito una canzone di Tutti Fenomeni in cui dice "mi viene da piangere quando sono contento". Anche a me succede lo stesso.

Mi parli della tua ricerca artista e di come nascono i tuoi lavori?
Spesso sono ossessioni più o meno momentanee. Per esempio ci sono molti disegni di scene che si svolgono in Mongolia, sono in fissa da tempo per quella zona del mondo. Oppure mucche e capre, penso quasi tutti i giorni che ne vorrei e le disegno. In pratica sono cose che mi affascinano nella vita, che mi emozionano tantissimo. E poi chiaramente c'è il mondo del calcio. Ho iniziato a disegnare proprio con i calciatori, mi piace raffigurare movimenti. Mio fratello è sempre stato appassionatissimo e molto forte a giocare ed è sempre stato una figura di riferimento, forse è questo che mi ha fatto iniziare a disegnare tantissimi calciatori, chi lo sa. Ho da poco ritrovato un sacco di disegni con risultati inventati dove si vedono calciatori fare acrobazie assurde. In più c'è tutta la parte delle bandiere e degli stemmi che mi ha sempre gasato, soprattutto inventarli.

Sei il deus ex macchina della pagina Risultati_Cittadella, come nasce il progetto? Qual’é il tuo legame con la città?
Una mattina mi sveglio in orizzontale a faccia in su. Come apro gli occhi penso che devo assolutamente documentare ogni partita del Cittadella con un disegno. Con il posto in verità non ho nessun legame terrestre che io sappia, sicuramente poi qualcosa ci sarà senno non si spiega... Comunque ci sono stato una volta, è un posto molto bello, ci sono le mura medievali e il fossato e dentro c'è un bel ambiente. In più era un modo per "avere" i miei disegni. Io perdo sempre tutto, rompo i computer, rovescio le cose... sono un po' maldestro. Quindi pubblicarli era un modo per tenerli salvi e per farli vedere quando qualcuno mi chiedeva. Per fortuna sto migliorando. 

Ogni partita un disegno e un risultato, come nascono i lavori? 
Li immagino come momenti che succedono contemporaneamente, lontani ma collegati. A volte invece sono direttamente disegni di calcio ed è come se tutto tornasse al suo posto. Ormai è da un po' che va avanti quindi c'è proprio questa continuità della vita scandita dai risultati e lo vedo come il mio percorso. Sicuramente cambierò gusti, stili, colori e formati nella vita e mi piacerebbe che rimanesse questo progetto a documentare il tutto. Non ho mai saputo spiegarlo bene, poi Emanuele Atturo mi ha intervistato per Ultimo Uomo scrivendo su di me con una sensibilità magnifica e da li gli copio le frasi. Fino a poco fa mai e poi mai mi sarei immaginato di fare delle interviste.

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