Intervisto Lucio Vanotti, stilista
italiano il cui successo cresce collezione dopo collezione, presentando uno
stile riconoscibile attraverso la reinterpretazione di capi classici del
guardaroba maschile e femminile. Il brand mi ha subito colpito per la voglia
d'innovare e di osare con stampe inusuali che richiamano il mondo
dell'architettura; la donna si mescola e risulta speculare all'uomo dando vita
ad un continuo da una collezione all'altra, all'insegna di una ricerca
stilistica raffinata.
Chi è Lucio Vanotti e come sei entrato nel
mondo dell'abbigliamento?
Chi sono io è un po difficile da dire .Ti
posso dare qualche dato :sono nato a bergamo nel 75 ,educazione artistica , mi
sono trasferito a milano a meta anni ‘90 per frequentare l'istituto marangoni, e ci sono rimasto . Ho cominciato
a lavorare nel settore come freelance , nel 2004 ho creato la collezione FEBRUARY e nel 2012 ho cominciato il nuovo
progetto: LUCIO VANOTTI.
le tue collezioni traggono ispirazione dal
mondo dell'architettura, dei materiali, come mai questo binomio?
La passione per l'architettura c'è sempre
stata , da bambino compravo riviste d'architettura d'interni invece che fumetti
e credo che questo abbia influenzato molto la mia creatività. La decisione di
fare moda piuttosto che architettura ancora non l'ho focalizzata , mi
emozionano entrambe fortemente.E di
conseguenza lascio che che queste passioni si contaminino naturalmente.
per la collezione spring/summer 2013 dal
titolo "sleep Walker" da dove
trai ispirazione? qual'è lo stile che presenti? utilizzi la stampa di un
terrazzo veneziano, come mai questa scelta?
Immagina un sonnambulo che vive di giorno
..non è sveglio , sta facendo tutto in sogno, un incontro tra pubblico e
privato , tra sonno e veglia , e cosi è la collezione . Il
terrazzo alla veneziana: è come un universo stellato di mille pietre diverse in
cui ti ci puoi perdere , e ritrovare .E
io l'ho interpretato come se fosse un camouflage per la vita d'interni.
facendo un passo più avanti alla
collezione che hai appena presentato, fall/winter 2013-2014, hai scelto volumi
e tagli non convenzionali, rimanendo concentrato su capi che ti
contraddistinguono, come mai? giochi su un contrasto di colori, che significato
hanno per te?
La nuova collezione aw 13
"CONCRETE" si focalizza, come suggerisce il titolo, su capi concreti , di connotazione pratica , e cosi anche i volumi
, niente di superfluo , come suggerisce la stampa del cementoarmato ,che
magicamente in inglese ha il duplice significato
di cemento armato e concreto.
Ma
questa solidità è la partenza per
il sogno, per l' infinito .. il cielo e il mare , e da qui il gioco del
contrasto degli azzurri e dei blu. Se dovessi fare la similitudine della
collezione con una costruzione sarebbe una casa/cubo in cemento armato che da
una scogliera si affaccia al mare .
in quest'ultima collezione vede nascere
una collaborazione con Peter Non, com'è avvenuto? puoi raccontare com'è nato il
progetto?
Ho sempre amato la forma della scarpa BIRKENSTOCK , e ho trovato il progetto di
reinterpretazione di PETERNON molto interessante ed attuale , estetica naturale
e praticità. Ci siamo corteggiati come ormai spesso accade su FACEBOOK, ci siamo incontrati a Parigi in un ristorante ebraico e tornati in Italia ..la reciproca stima ci
ha portato a questa riuscita collaborazione .
Luciovanotti.com