Per Ed Ruscha le parole non accompagnano l’immagine: la costruiscono. Da oltre sessant’anni l’artista americano lavora sulla tensione tra linguaggio, grafica e cultura popolare, trasformando frasi, caratteri e segni quotidiani in immagini autonome. È questa ricerca a riemergere nel progetto per Digger di Alejandro G. Iñárritu: non un esercizio di stile, ma un nuovo terreno in cui la grammatica visiva di Ruscha, asciutta, ironica, ambigua, incontra il cinema.

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