Il Musée Bourdelle ospita La trame de l’existence, prima grande retrospettiva in Francia dedicata a Magdalena Abakanowicz (1930-2017), pioniera della scultura contemporanea e dell’arte tessile. Oltre 70 opere, tra cui installazioni monumentali, tessuti, disegni e fotografie, raccontano l’evoluzione di un linguaggio viscerale e radicale. Il percorso si articola attraverso le tappe principali dell'artista, dai celebri Abakans, sculture tessili sospese che trascendono la tradizione tessile per diventare organismi autonomi, carichi di tensione materica e poetica, alle figure umane seriali e spesso senza volto evocano la condizione collettiva e la fragilità dell’individuo in un secolo di violenze e metamorfosi sociali.
sabato 31 gennaio 2026
mercoledì 28 gennaio 2026
Tricot x Sabah
La capsule Tricot x Sabah nasce dall’incontro tra Tricot, brand parigino di cashmere, e Sabah, casa new-yorchese di calzature dal carattere nomade. Insieme reinterpretano capi essenziali con un tocco di eleganza senza sforzo: un polo in cashmere dalla silhouette “boxy”, ispirata allo sweatshirt, e una sciarpa spessa e avvolgente, entrambe lavorate vicino a Venezia con filati di alta qualità (65% cashmere riciclato + 35% vergine). Il risultato è un dialogo tra raffinatezza parigina e energia newyorkese, dove comfort e artigianalità si fondono in pezzi versatili dal look senza tempo.
domenica 25 gennaio 2026
Paraboot x and Wander
venerdì 23 gennaio 2026
Interview with Gabriele Martini | Risultati_Cittadella
Gabriele Martini, classe 2004, è artista il cui immaginario istintivo e quotidiano trova forma nel progetto Risultati_Cittadella, dove ogni partita diventa disegno e il tempo si misura a colpi di risultati. Di seguito l'intervista.
Chi è Gabriele Martini e qual’è il percorso che ti ha portato a diventare artista?
Gabriele Martini è un ragazzino nato nel febbraio del 2004 a Curio; un piccolo paesino sulle colline al sud delle alpi svizzere. Mi è sempre piaciuto disegnare e mi sento di dire che sono stato facilitato perché ho sempre avuto tutto, veramente ho avuto una fortuna immensa. Già da bimbino potevo uscire da solo. C'era la strada sterrata che portava fino al parco, sotto casa potevo andare a trovare un grande cavallo bianco e un Pony, appena sopra c'erano le mie galline e il bosco, dove andavo a giocare immaginandomi storie assurde. Cani e gatti non sono mai mancati, ho un fratello e due sorelle più grandi e dei genitori nella stessa casa. Cosa vuoi di più? Poi nessuno mi ha mai tarpato le ali nel disegno, ho ricevuto solo stimoli. Come in ogni vita ovviamente poi ci sono stati i casini ma non sono mai diventati dei moventi artistici. Mi ha sempre ispirato la bellezza. Ho appena sentito una canzone di Tutti Fenomeni in cui dice "mi viene da piangere quando sono contento". Anche a me succede lo stesso.
Mi parli della tua ricerca artista e di come nascono i tuoi lavori?
Spesso sono ossessioni più o meno momentanee. Per esempio ci sono molti disegni di scene che si svolgono in Mongolia, sono in fissa da tempo per quella zona del mondo. Oppure mucche e capre, penso quasi tutti i giorni che ne vorrei e le disegno. In pratica sono cose che mi affascinano nella vita, che mi emozionano tantissimo. E poi chiaramente c'è il mondo del calcio. Ho iniziato a disegnare proprio con i calciatori, mi piace raffigurare movimenti. Mio fratello è sempre stato appassionatissimo e molto forte a giocare ed è sempre stato una figura di riferimento, forse è questo che mi ha fatto iniziare a disegnare tantissimi calciatori, chi lo sa. Ho da poco ritrovato un sacco di disegni con risultati inventati dove si vedono calciatori fare acrobazie assurde. In più c'è tutta la parte delle bandiere e degli stemmi che mi ha sempre gasato, soprattutto inventarli.
giovedì 22 gennaio 2026
Gerhard Richter _ Fondation Louis Vuitton
Gerhard Richter alla Fondation Louis Vuitton è un percorso di oltre 270 opere che abbracciano sei decenni di ricerca, dalle prime tele ispirate alla fotografia agli audaci astratti stratificati fino alle opere recenti. All'interno dell'edificio Richter non si limita a rappresentare: sfuma i contorni, incrina le immagini e ridefinisce il ruolo stesso della pittura come mezzo di interpretazione del reale. Le sale si susseguono cronologicamente, rivelando la capacità dell’artista tedesco, nato nel ’32 a Dresda, di reinventarsi costantemente. Opere come Onkel Rudi e Lesende dialogano con le grandi astrazioni e con le immagini storiche della serie October 18 (1977), in un equilibrio che non insegna risposte ma invita a interrogare lo sguardo. Una mostra densa che sancisce il lavoro dell'artista anche attraverso i differenti gruppi di lavori sviluppati negli anni.
lunedì 19 gennaio 2026
Azzedine Alaïa and Christian Dior, two masters of haute couture _ Fondation Azzedine Alaïa
La Fondation Azzedine Alaïa a Parigi presenta Azzedine Alaïa and Christian Dior, Two Masters of Haute Couture, un confronto ravvicinato tra due giganti dell’haute couture. L’esposizione riunisce circa 70 capi provenienti dalla collezione di Alaïa, che per tutta la vita ha raccolto e preservato modelli d’autore, e abiti storici di Christian Dior. L’allestimento racconta il legame estetico tra i due couturier, dalla passione giovanile di Alaïa per il “New Look” di Dior, che lo ispirò fin dal suo arrivo a Parigi nel 1956, alla scelta condivisa di silhouette scolpite, vita marcata e spalle strutturate. La mostra è una conversazione attraverso l’arte della cucitura, il taglio e la costruzione degli abiti si rispondano a vicenda, rivelando affinità profonde e dettagli tecnici che hanno segnato la storia della moda.
domenica 18 gennaio 2026
Team USA Winter Olympics _ Nike ACG
giovedì 15 gennaio 2026
Made in USA _ BEAMS x New Balance
Beams x New Balance presenta la capsule Made in USA con felpe crew neck, hoodie con zip, t-shirt e sweatpants in cotone spesso americano, ispirati alle iconiche sneaker 990 e 1300 attraverso palette Heritage Gray e Steel Blue. Ogni capo è prodotto negli Stati Uniti e reinterpreta il dna tecnico di New Balance in silhouette rilassate e contemporanee.















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