martedì 24 febbraio 2026

Interview with Simona Andrioletti



Simona Andrioletti, classe 1990, è un’artista visiva che intreccia parola, corpo e spazio in installazioni immersive capaci di attivare esperienze collettive e processi trasformativi. Attraverso una pratica research-based, indaga la violenza sistemica e di genere da una prospettiva intersezionale, costruendo dispositivi in cui il pubblico diventa parte integrante dell’opera e della sua tensione politica e poetica. Di seguito l'intervista con l'artista. 

Chi é Simona Andrioletti e qual’è il percorso che ti ha presto a diventare artista?
Simona Andrioletti è un’artista visiva. Mi sono formata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e successivamente all’École des Beaux-Arts di Lione. Da dieci anni vivo a Monaco di Baviera, dove mi sono trasferita per studiare all’Akademie der Bildenden Künste e dove ho frequentato le classi di Gregor Schneider e Olaf Nicolai; esperienza che ha influenzato su diversi livelli la mia pratica artistica. La mia ricerca si fonda su un approccio research-based. Attraverso installazioni immersive esploro le dinamiche legate alla violenza sistemica e i meccanismi di difesa psicologica che le persone mettono in atto in seguito a eventi traumatici della loro vita con un’attenzione costante alle minoranze e alle forme di solidarietà attraverso cui le comunità costruiscono reti resilienti. La mia ricerca si concentra in particolare sulla violenza di genere da una prospettiva intersezionale, considerando l’intreccio di identità multiple e i bias strutturali che colpiscono in modo specifico le soggettività marginalizzate, soprattutto all’interno della comunità FLINTA*. Mi interessa aprire il mio lavoro a pratiche collaborative e partecipative, perché desidero che il progetto/l’opera non si limiti alla sola rappresentazione, ma diventi un’esperienza situata capace di costruire comunità, attivare processi trasformativi e generare spazi di possibilità condivisi.

lunedì 23 febbraio 2026

Loopwheeler _ Back to basic

Loopwheeler è sinonimo di made in Japan essenziale: una filosofia artigianale nata nel 1999 con l’obiettivo di creare “la felpa più autentica del mondo”, realizzata con tessuto tsuriami prodotto su macchine a maglia tradizionali che lavorano lentamente per garantire morbidezza, resistenza e comfort unici. Pullover crewneck, hoodie con zip e modelli bomber curati nei dettagli e nelle proporzioni classiche, perfetti per chi cerca una felpa senza tempo da indossare ogni giorno dalla silhouette sobria ma sofisticata. I capi possono essere acquistati qui

sabato 21 febbraio 2026

Oddments Accessories _ Supergroup for TCS



Oddments Accessories raggruppa una serie di oggetti decorativi caratterizzati da forme audaci, colori vivaci e un tocco giocoso. Disegnata da Supergroup per TCS, combina umorismo e artigianalità in pezzi che spaziano da vasi e sculture ad accessori funzionali per scrivania e organizzazione della casa. Ogni elemento si distingue per il design sperimentale e la finitura ceramica lucida, pensata per arricchire scaffali, superfici e spazi quotidiani con dettagli originali e dinamici.

giovedì 19 febbraio 2026

Mizuno for Margaret Howell _ Capsule collection spring/summer 2026

La capsule Mizuno for Margaret Howell unisce l’estetica minimal e ricercata del brand inglese alla tecnologia performance di Mizuno. La collezione primavera‑estate 2026 propone capi tecnici come giacche in GORE‑TEX antivento e impermeabili, insieme ad accessori come cappelli, con palette neutre e silhouette pulite, combinano sportswear e raffinata semplicità.

lunedì 16 febbraio 2026

ZAVEN x NEUTRO _ issue 15

 

ZAVEN x NEUTRO raccoglie una serie di scatti delle ventitré mensole realizzate da ZAVEN per l'esposizione all'interno delle bacheche dello spazio a Reggio Emilia scattate da Giacomo Bianco in edizione di 50 copie. La pubblicazione è accompagnata dal testo di Cosimo Bizzarri che esplora il concetto dell’oggetto quotidiano liberato dalla sua funzione tradizionale. Può essere acquistata qui.

venerdì 13 febbraio 2026

Isness Music

Isness Music presenta la collezione Spring/Summer 2026, una linea di capi ispirata alla cultura sonora contemporanea dove la musica diventa motivo grafico e identitario. La proposta include t‑shirt con nomi di generi come House, Techno, Dub e Disco, oltre a stampe come Meditation e Hi‑NRG, mescolando stile urbano e passioni musicali in un design visivo forte e giocoso. Direzione artistica e styling curati con look fotografico ricco di riferimenti al mondo sonoro e creativo.

mercoledì 11 febbraio 2026

Howlin’ × Engineered Garments


The Howlin’ Needle and the Damage Done, unisce le silhouette caratteristiche di Engineered Garments con il tocco creativo e giocoso del marchio belga di maglieria Howlin. La capsule utilizza jacquard di lana personalizzati e nylon idrorepellente, realizzati con cura nello atelier Howlin in Belgio, e offre pezzi come cardigan reversibili e accessori che fondono artigianalità e sperimentazione.

domenica 8 febbraio 2026

and Wander _ spring/summer 2026

and Wander spring/summer 2026 segna l’evoluzione del marchio giapponese che fonde estetica outdoor e concept urbano, privilegiando funzionalità tecnica e stile contemporaneo. I capi, pensati per l’avventura e la città, utilizzano materiali leggeri, traspiranti e tecnici, con palette che reinterpretano tonalità naturali e dettagli innovativi ispirati alla natura e all’escursionismo.

venerdì 6 febbraio 2026

The River _ Orfeo Tagiuri

 

THE RIVER è la prima uscita della collana Little Passing Thoughts, un oggetto creativo che cattura pensieri, sensazioni e immagini in uno spazio visivo unico. Frutto di una riflessione poetica e visiva di Orfeo Tagiuri, invita il lettore a navigare tra suggestioni e momenti di contemplazione, proprio come un fiume che scorre. In una forma che oscilla tra arte, diario e piccola pubblicazione di pensieri è disponibile qui.

sabato 31 gennaio 2026

La trame de l'existence _ Magdalena Abakanowicz _ Musee Bourdelle

Il Musée Bourdelle ospita La trame de l’existence, prima grande retrospettiva in Francia dedicata a Magdalena Abakanowicz (1930-2017), pioniera della scultura contemporanea e dell’arte tessile. Oltre 70 opere, tra cui installazioni monumentali, tessuti, disegni e fotografie, raccontano l’evoluzione di un linguaggio viscerale e radicale. Il percorso si articola attraverso le tappe principali dell'artista, dai celebri Abakans, sculture tessili sospese che trascendono la tradizione tessile per diventare organismi autonomi, carichi di tensione materica e poetica, alle figure umane seriali e spesso senza volto evocano la condizione collettiva e la fragilità dell’individuo in un secolo di violenze e metamorfosi sociali. 

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