martedì 12 maggio 2026

Fantasmi del quotidiano _ Fotografia Europea

 

Fotografia Europea presenta Fantasmi del quotidiano, attraversa memoria, paure collettive e tracce invisibili lasciate dal presente. La fotografia non viene usata solo come documento, ma come strumento per evocare ciò che sfugge allo sguardo: assenze, archivi, identità cancellate, crisi ambientali e memorie personali. Il cuore del festival resta ai Chiostri di San Pietro, dove le mostre principali costruiscono un percorso immersivo e spesso inquieto. Tra i lavori più forti emerge quello di Zoé Aubry, che riflette sull’identità digitale e sulla trasformazione del corpo attraverso immagini fredde e quasi cliniche, sospese tra moda, tecnologia e alienazione. Di grande impatto anche Green Paradox di Alice Jankovic, che affronta il collasso ecologico evitando il reportage tradizionale: paesaggi alterati, dettagli artificiali e atmosfere sospese trasformano la crisi climatica in un’esperienza visiva quasi fantasmagorica.
A Palazzo da Mosto, la mostra Ghostland esplora il rapporto tra fotografia, algoritmi e memoria digitale. Tra i progetti più forti c’è quello del collettivo Vaste Programme, che costruisce paesaggi sospesi e inquieti tra realtà e simulazione tecnologica. Un percorso che trasforma l’immagine contemporanea in riflessione critica sul futuro.

giovedì 7 maggio 2026

In Minor Keys _ 61° Biennale d'Arte di Venezia

 

La 61ª edizione della Biennale d'Arte di Venezia dal titolo In Minor Keys, il progetto ideato dalla curatrice Koyo Kouoh assume un tono quasi meditativo: opere sospese, installazioni sonore e grandi ambienti costruiscono un percorso più emotivo che spettacolare. La “prima parte” dell'arsenale della curatela è la più intensa, perché mette subito al centro il tema delle “tonalità minori”, cioè le storie laterali, le identità fragili e le geografie normalmente escluse dal racconto dominante dell’arte contemporanea. Il ritmo è volutamente lento, fatto di pause, silenzi e relazioni tra le opere. Tra i padiglioni nazionali all’Arsenale spicca l’Argentina con Monitor Yin Yang di Matías Duville, curato da Josefina Barcia: un ambiente visionario e quasi post-apocalittico, dove natura e tecnologia sembrano fondersi in un paesaggio instabile. Più concettuale il Belgio, che lavora sulla memoria europea e sul rapporto tra archivio e identità collettiva, mantenendo quella tradizione rigorosa e minimale tipica della scena belga. I paesi nordici propongono invece una riflessione ambientale molto forte: luce, legno, suono e materiali naturali trasformano lo spazio in un’esperienza quasi spirituale. Il padiglione Italia ospita Chiara Camoni presenta un progetto fatto di relazioni, natura e lavoro condiviso un dialogo tra le due tese. 

sabato 2 maggio 2026

EVERYTHING _ issue 1



EVERYTHING - issue 1 è la nuova pubblicazione annuale firmata Laguna~B. Un progetto che esplora intimità, memoria e connessioni attraverso storie, immagini e prospettive uniche. Il primo numero è ambientato a Venezia e raccoglie contributi di artisti e creativi come Jacopo Benassi, Inez & Vinoodh, Lea Colombo, James Mollison e Francesca Faccani. Tra reportage, fotografia e racconti, prende forma un universo condiviso che riflette relazioni autentiche e ricerca.

giovedì 30 aprile 2026

Rig Footwear


Per la Spring/Summer 2026, rig ridefinisce il concetto di sandalo con modelli leggeri e modulari combinano ammortizzazione estrema e costruzioni ergonomiche dal sapore military-outdoor. Materiali avanzati e sistemi regolabili trasformano la calzata in un gesto preciso tra performance e comfort radicale.

domenica 26 aprile 2026

THE ONLY TRUE PROTEST IS BEAUTY _ Fondazione Dries Van Noten _ Venezia

 


In such ugly times, the only true protest is beauty, da questa dichiarazione prende forma la presentazione curata da Dries Van Noten che indaga la bellezza non come valore estetico, ma come esperienza capace di generare tensione, emozione e pensiero critico. Distribuito tra piano terra e Piano Nobile di Palazzo Pisani Moretta, il percorso riunisce oltre 200 opere tra moda, arte, design e artigianato, componendo un itinerario intuitivo che privilegia l’istinto rispetto a una narrazione lineare. Attraverso discipline e tempi diversi, il palazzo diventa palcoscenico espositivo, dove creazioni contemporanee e pezzi d’archivio dialogano riaffermando il ruolo della moda come linguaggio culturale. Le silhouette di Christian Lacroix e Rei Kawakubo convivono con pratiche emergenti, mentre artisti come Peter Buggenhout, Steven Shearer e Misha Kahn introducono tensioni visive e materiche che ampliano il discorso sulla bellezza. Le opere dialogano con gli spazi del palazzo, tra affreschi, vetri storici e interventi contemporanei di Ritsue Mishima e Hubert Duprat, creando una rete di rimandi sensoriali. Materiali, forme e tecniche, dalla ceramica al vetro fino alle sperimentazioni più radicali, costruiscono un racconto che valorizza il gesto artigianale e la dimensione umana del fare. La bellezza diventa così una forma sottile di resistenza, capace di mettere in discussione convenzioni e certezze, trasformando ogni opera in un atto vivo e profondamente umano.

venerdì 24 aprile 2026

Kaptain Sunshine _ spring/summer 2026




La Spring/Summer 2026 di Kaptain Sunshine, firmata da Shinsuke Kojima, naviga tra workwear marittimo e lusso rilassato. Tessuti leggeri e traspiranti, in palette smorzate, costruiscono silhouette fluide e materiche. Tra pantaloni in lino-seta, blouson in wool poplin e Riviera pants, la collezione definisce un equilibrio sottile tra funzione e raffinatezza, dove ogni dettaglio esalta la qualità tattile dei materiali.

giovedì 23 aprile 2026

Kota Gushiken _ spring/summer 2026

 


Kota Gushiken per la spring/summer 2026 amplia il linguaggio imperfetto: maglie irregolari, texture instabili e silhouette volutamente “incomplete” costruiscono un’estetica fragile ma precisa. Il knitwear unisex diventa superficie, tra distorsioni e colori infantili, dove il processo resta visibile e centrale.

lunedì 20 aprile 2026

Metro _ Piovenefabi _ Valerie Objects


Metro, il duo Piovenefabi rilegge l’identità della metropolitana milanese trasformando segni grafici e strutture in oggetti domestici. Corrimani, tubolari e superfici vengono astratti in un linguaggio unico, mantenendo intatto l’immaginario modernista. Oggi, con valerie_objects, il progetto evolve dal collectible al quotidiano, restituendo Milano come icona silenziosa e diffusa.

sabato 18 aprile 2026

Vessels of Imperfection _ Anna Zimmermann

 

Con Vessels of Imperfection, Anna Zimmermann ribalta la logica del design: saldature, giunture e segni di fusione non vengono nascosti ma esposti. Realizzati in alluminio con tecnica tradizionale, i pezzi trasformano il difetto in linguaggio, lasciando visibile il processo e la mano che li ha generati.

mercoledì 15 aprile 2026

Hiroshi Nagai x Beams

Per i 50 anni, BEAMS celebra con un tote esclusivo firmato da Hiroshi Nagai: paesaggi sospesi tra city pop e sogno americano. Un omaggio leggero alle origini e a quell’immaginario solare che ancora oggi definisce il brand.

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