In such ugly times, the only true protest is beauty, da questa dichiarazione prende forma la presentazione curata da Dries Van Noten che indaga la bellezza non come valore estetico, ma come esperienza capace di generare tensione, emozione e pensiero critico. Distribuito tra piano terra e Piano Nobile di Palazzo Pisani Moretta, il percorso riunisce oltre 200 opere tra moda, arte, design e artigianato, componendo un itinerario intuitivo che privilegia l’istinto rispetto a una narrazione lineare. Attraverso discipline e tempi diversi, il palazzo diventa palcoscenico espositivo, dove creazioni contemporanee e pezzi d’archivio dialogano riaffermando il ruolo della moda come linguaggio culturale. Le silhouette di Christian Lacroix e Rei Kawakubo convivono con pratiche emergenti, mentre artisti come Peter Buggenhout, Steven Shearer e Misha Kahn introducono tensioni visive e materiche che ampliano il discorso sulla bellezza. Le opere dialogano con gli spazi del palazzo, tra affreschi, vetri storici e interventi contemporanei di Ritsue Mishima e Hubert Duprat, creando una rete di rimandi sensoriali. Materiali, forme e tecniche, dalla ceramica al vetro fino alle sperimentazioni più radicali, costruiscono un racconto che valorizza il gesto artigianale e la dimensione umana del fare. La bellezza diventa così una forma sottile di resistenza, capace di mettere in discussione convenzioni e certezze, trasformando ogni opera in un atto vivo e profondamente umano.
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