NEUTRO presenta ISOBOX, progetto fotografico con cui Marco Cappelletti indaga la dimensione sospesa del campo profughi di Ritsona, in Grecia. Realizzato nel luglio 2018, il lavoro si basa su una catalogazione rigorosa degli “isobox”, moduli abitativi identici che danno forma a una città temporanea dove l’identità si riduce a numero. In questo spazio di transito, abitare perde la sua funzione originaria. Gli isobox non raccontano storie né custodiscono memorie, imponendo una neutralità che si traduce in anonimato. In questa tensione si inserisce lo sguardo dell’autore: da un lato la freddezza burocratica, dall’altro i segni di una riappropriazione individuale. Le persone non compaiono mai, ma sono evocate nei dettagli e nelle tracce quotidiane che resistono alla standardizzazione. La griglia di 190 immagini costruisce così un archivio visivo che non si limita a documentare, ma riflette sui limiti della rappresentazione. Anche allestimento e pubblicazione, ideati da Lorenzo Mason Studio, adottano un linguaggio seriale e quasi clinico, amplificando il senso di controllo e sospensione. ISOBOX diventa così un dispositivo critico capace di restituire la complessità di uno spazio in cui l’umanità persiste.






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