Big Bambù è un'altro evento collaterale della 54^ Biennale d'Arte, è situato vicino alla collezione Peggy Guggenheim solo dal 1 giugno al 15 giugno e oggi sono riuscito a visitarla nonostante fosse ancora in costruzione. La struttura è ideata da Mike + Doug Starn ed è già stata presentata al Metropolitan Museum di New York. L'installazione è interamente di Bambù legati tra loro con delle corde dal Crew of Rock Climbers. Salire è a proprio rischio ed infatti bisogna firmare una liberatoria su eventuali rischi a cui si può andare incotro salendo, ma non è nulla di rischioso, anzi un modo alternativo ed inusuale per vedere Venezia dall'alto.
Per anticipare l'apertura della Biennale, a San Giorgio è stato allestito un evento collaterale in collaborazione con Illy e Galleria Continua, che oggi ha aperto alla stampa. L'installazione è Ascension ed è opera di Anish Kapoor, una colonna di fumo bianco immateriale che sale verso la cupola di San Giorgio. L'espressione artistica immateriale e spirituale trova una locition d'eccezione a Venezia; L'opera voluta dall'artista parte da una base circolare da dove esce il fumo e sale fino alla sommità della cupola creando una spirale. Anish Kapoor si dimostra lusingato della possibilità che la basilica gli offre e dichiara
“Nel mio lavoro, ciò che è e ciò che sembra essere molto spesso si confondono. In Ascension ad esempio, ciò che mi interessa è l’idea dell’immaterialità che diviene un oggetto, che è esattamente ciò che accade in Ascension: il fumo diventa una colonna. In quest’opera è anche presente l’idea di Mosé che seguì una colonna di fumo, una colonna di luce, nel deserto…”.
L'opera prima di sbarcare nella laguna veneta era stata proposta a San Giminiano, a Rio De Janeiro e Brasilia nel 2006, a San Paolo nel 2007 e a Pechino.
Ci sono cose che sconvolgono e questi due video sono una di quelle. Prima ancora di parlare di Toilet Paper Maginze su UntitleDV parlo di qiesti due video che sono espressione artistica di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari con protagonista Lorenzo Jovanotti nella canzone "Tutto l'amore che ho" e "Quando sarò vecchio". Appena li ho visti mi hanno subito colpito, un elogio artistico unico; da una parte la mente di Cattelan, dall'altra l'immagine di Ferrari e nel mezzo le canzoni di Jovanotti, un connubio unico e a mio avviso irripetibile. L'eccentricità rappresentata da Toilet Paper gioca un contrasto molto forte e un senso di estraniamento con le canzoni del cantautore italiano; a primo impatto sono rimasto senza parole, ma questo video musicale/artistico è qualcosa che và ben oltre il classico video musicale, è degno di essere installato nei più noti musei di tutto il mondo accanto all'arte contemporane di cui Cattelan si fà portavoce dalla Biennale al Moma, passando per Punta della Dogana alla Tate.
Vista e piaciuta! Questa shadow t-shirt disegnata di Margiela ha un effetto particolarissimo e molto bello. Un'anteprima della collezione autunno-inverno bellissima nella sua semplicità. In vendita su Oki-ni.com
Alexander McQueen nasce a londra nel 1969; fin dalla sua infanzia si dimostra un "ribelle", lascia la scuola a 16 anni per lavorare da Gieves & Hawkes e per la maison di costumi teatrali di Angels e Bermans che segnerà la sua formazione. Successivamente si sposta a Milano e lavora sotto la guida di Romeo Gigli e avendo inquadrato che il suo futuro sarà nel mondo della moda torna in patria dove conclude la sua formazione presso la Saint Martin's School of Art. Da qui la sua vità è una continua scalata di successi, dal 1996 al 2001 è direttore creativo di Givenchy e successivamente apre la sua casa di moda con la quale viene consagrato definitivamente come stilista eccentrico, innovativo e si "guadagna" il soprannome di hooligan della moda. Durante la sua carriera viene proclamato quattro volte stilista inglese dell'anno e un vince un
Fashion Designer Awards nel 2003 come miglior stilista del momento. Ad Alexander si devono delle passerelle memorabili e non convenzionali come quella in cui fà sfilare la modella Aimee Mullins, amputata delle gambe dall'infanzia, tramite l'utilizzo di protesi, oppure quella in cui utilizza delle braccia robotiche per tingere un vestito in passerella. La sua fonte d'ispirazione arriva all'arte gotica, medioevale, vittoriana ma anche da artisti contemporanei come Damien Hirts e Marina Abramovic mescolando un gusto punk-gotico riccorrente nelle sue passerelle. Lo stilista all'apice della carriera viene trovato morto nel 2011 nella sua casa di Londra all'età di quarant'anni. Un lutto che ha segnato il mondo della moda che ha perso una componente importante a cui deve molto in quanto McQueen ha portato una nuova concezione di "fare moda" e di oltrepassare i limiti della passerella.
Dimmeler è un nuovo brand di scarpe artigianali, 100% made in Italy che poggià le sue solide origini un po' di tempo fà; ma nulla è cambiato, perchè come allora le scarpe vengono fatte su misura e artigianalmente. Si possono scegliere modelli e combinazione proposti dal brand oppure si può accedere alla sezione "crea la tua scarpa" e si sceglie ogni componente: tacco, lacci, tomaia, interno, tallone, punta e cucitura, così che il piccolo laboratorio procede con la lavorazione e nel giro di 4 settimane le scarpe arrivano comodamente a casa. Ci si può sbizzarire con le combinazioni di colori e pellami di ottima qualità, ad ogniuno il suo abbinamento; A mio avviso bellissimo in modello washed per l'effetto che gli viene dato, peccato sia solo disponibile in marrone o nero, perchè io l'avrei visto molto bene anche in blu o grigio antracite. Appena ho la possibilità saranno il mio prossimo acquisto.
L'UOMO Vogue dedica il suo numero interamente alla Biennale d'Arte di Venezia che aprirà battenti da giugno. Una doppia copertina dedicata a Maurizio Cattelan da una parte e a Zhang Huan dall'altra. Due interviste escusive, unite a quella di Paolo Baratta, presidente della Biennale. Innoltre all'interno si parla degli artisti internazionali presenti alla 54^ Esposizione Internazionale d'Arte _ ILLUMInazioni provenienti dalle 89 nazioni presenti con allestimenti e padiglioni.
Arch Industry propone delle borse-zaini che mi hanno subito colpito. Ottimi materiali e attenzione ai dettagli uniti alla passione e alla creaività sono i punti cardini dei due giovani creativi titolari del brand. La ricerca dei matiriali è continua e l'acquisrente può scegliere quello che più si adatta alle sue esigenze oppure il colore o la fantasia che preferisceù; è sotto la macchina da cucire che prendono forma i prodotti di Arch uno dopo l'altro. Infatti il loro slogan è "Hai un idea? Nel limite del possibile noi la realizziamo!"
Groningern è un museo la cui struttura si è sviluppata per quindici anni e che continua tutt'oggi a farlo; vi hanno lavorato nomi come Maarten Baas, Jaime Hayon e Studio Job. L'idea sviluppata sin dall'inizio è che sia esternamente che le sale interne siano indipendenti una dall'altra e ciò avviene per mezzo della struttura struttura, per i materiali, per le forme che variano sanza seguire un filo conduttore. Il posto è un isola culturale dove arte classica e contemporanea, design e architettura si uniscono sotto un unico tetto trovando una collocazione adatta. Un posto particolare che merita sicuramente d'essere visto per l'atmosfera che infondo al visitatore.
HTC _ Hollywood Trading Company propone un braccialetto unisex con piccole borchie nella versione online molto bello e dettagliato. Il più bello nel suo genere data la qualità del brand americano che produce solamente in Italia. Disponibile in diversi colori e modelli a 25€ su Lazzariweb.it
Alexander Fielden nasce come calzolaio artigianale, producendo singoli paia di scarpe su misura dal 2003 per i clienti della sua bottega, affiancandole a qualche accessorio di magnifica fattura e con una pelle di eccellente qualità. Dal piccolo si è passati ad una vera e propria collezione presentata recentemente, ma senza tradire l'artigianalità, la qualità e l'arte del produrre le scarpe. Le scarpe dai nomi altisonani come il bastardio, il messaggiero, il vagabondo, sembrano provenire direttamente dai romanzi classici che come essi rimangono sospesi a mezzaria in una momento dove il tempo non sembra trascorrere.
K-Way collabora con Marc Jacobs per uno special Items strepitoso. Un K-way disponibile solo in grigio, modello classico che una volta terminata la pioggia lo si può accartocciare e riporre nella busta. Nulla di più raffinato dato che il capo presenta solo una piccola scritta Marc Jacobs attorno al logo di K-Way; disponibile solo nei monomarca MJ al prezzo di 175$.